
Banca Ifis completa l’offerta pubblica su Illimity Bank, approva il bilancio al 30 giugno ed entra nei servizi della gestione del risparmio con il brand Fürstenberg.
Lo ha reso noto oggi il gruppo bancario, precisando che lunedì 28 luglio si è aperta la fase di sell-out relativa all’offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Banca Ifis sulla totalità delle azioni di Illimity Bank, che si concluderà il prossimo venerdì 29 agosto ed è propedeutica al delisting della società, che Banca Ifis intende completare nel corso del mese di settembre 2025.
Al momento dell’avvio del sell-out, Banca Ifis deteneva sul mercato il 91,3% del capitale.
Come comunicato al mercato lo scorso 22 luglio l’attuale consiglio di amministrazione ha messo il proprio mandato a disposizione della capogruppo Banca Ifis. Conseguentemente, il consiglio ha convocato per il 25 settembre 2025 l’assemblea ordinaria e straordinaria che sarà chiamata a deliberare sul rinnovo degli organi sociali, sulle modifiche statutarie necessarie all’ingresso di Illimity nel gruppo Banca Ifis e sul prospettato delisting della società.
“L’opas su illimity Bank si è conclusa con grande successo, segnando una ulteriore tappa storica nel percorso di crescita di Banca Ifis – dichiara Ernesto Fürstenberg Fassio, presidente di Banca Ifis -. Abbiamo dato vita a un progetto industriale solido, che unisce due realtà innovative per costruire un gruppo bancario di riferimento al servizio dell’economia reale italiana. Affrontiamo questa fase del processo di integrazione, e le nuove evidenze finanziare emerse, potendo contare su una redditività sostenibile, una solida posizione patrimoniale e un profilo di rischio contenuto, frutto della gestione prudente e della strategia di sviluppo portata avanti con successo in questi anni. Il nostro obiettivo è chiaro: valorizzare al meglio gli asset del Gruppo, generare le sinergie che abbiamo indicato, e costruire una cultura aziendale moderna, aperta e inclusiva. La revisione strategica delle attività di illimity e delle sue controllate è già stata avviata, con l’obiettivo di progettare un nuovo perimetro industriale capace di creare valore per tutti. L’integrazione tra due realtà altamente complementari rappresenta un’ulteriore opportunità per rafforzare il nostro posizionamento competitivo, generare una elevata remunerazione per gli azionisti e contribuire in modo ancora più determinante al supporto dell’economia reale italiana, attraverso un credito sempre più di qualità”.
I risultati del I semestre
Il conto economico consolidato al 30 giugno 2025 del gruppo Banca Ifis chiude con un utile di pertinenza della capogruppo di 87,1 milioni di euro che, escludendo i costi non ricorrenti legati all’opas di Illimity Bank, sarebbe pari a 93,7 milioni di euro, sostanzialmente in linea con lo stesso periodo del 2024.
“I risultati dei primi sei mesi del 2025 riflettono gli esiti positivi del percorso di rafforzamento del nostro posizionamento intrapreso negli ultimi anni sotto il profilo reddituale, patrimoniale e finanziario – afferma l’amministratore delegato Frederik Geertman -. Specializzazione, digitalizzazione e governo del rischio sono alla base dell’utile netto del periodo che si conferma sui livelli elevati dello scorso anno, al netto delle spese per l’acquisizione di illimity Bank. La patrimonializzazione costruita negli ultimi anni ci ha infatti consentito di completare l’acquisizione di illimity Bank, da cui ci aspettiamo sinergie per oltre 75 milioni di euro. La redditività sostenibile e la forza patrimoniale raggiunte da Banca Ifis negli ultimi anni ci permettono di affrontare con serenità i prossimi mesi che ci vedranno impegnati nel processo di integrazione. Livelli patrimoniali e di redditività che da un lato mantengono contenuto il livello di rischio e, dall’altro, consentono un significativo livello di remunerazione per gli azionisti”.
Di seguito le principali dinamiche dei singoli settori che concorrono alla formazione dei risultati economico-patrimoniali al 30 giugno 2025.
L’utile netto del settore commercial & corporate banking è pari a 48,0 milioni di euro, in aumento di 5,0 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2024.
Il margine di intermediazione del settore è pari a 173,1 milioni di euro, in riduzione dell’1,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente a seguito della riduzione del contributo dell’area factoring (-10,7 milioni di euro), parzialmente compensato dalle positive performance dell’area corporate banking & lending (+5,8 milioni di euro) e dell’area leasing (+1,5 milioni di euro).
Complessivamente, a fronte della riduzione del margine di interesse (-12,5 milioni di euro) e delle commissioni nette (-3,0 milioni di euro), crescono significativamente le altre componenti del margine di intermediazione per 12,1 milioni di euro grazie principalmente al contributo dell’area corporate banking & lending. Il settore registra al 30 giugno 2025 rettifiche di valore nette per 21,3 milioni di euro, in crescita del 12,4% rispetto all’omologo periodo dell’esercizio precedente per maggiori accantonamenti stanziati nel primo semestre 2025 per il deterioramento della qualità creditizia su alcune posizioni specifiche dell’area corporate banking & lending.
I costi operativi sono pari a 86,5 milioni di euro al 30 giugno 2025 e risultano in riduzione del 2,0% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.
L’utile al 30 giugno 2025 del settore npl è pari a 42,2 milioni di euro, in crescita di 0,4 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2024. Il margine di intermediazione del settore ammonta a 156,6 milioni di euro, in contrazione di 3,7 milioni di euro rispetto al risultato del 30 giugno 2024.
La variazione è principalmente da ricondurre al margine di interesse in calo di 12,9 milioni di euro controbilanciato dalle altre componenti del margine di intermediazione, in aumento di 9,5 milioni di euro di (principalmente riconducibili a maggiori utili da cessione).
I costi operativi, pari a 95,7 milioni di euro al 30 giugno 2025, risultano in riduzione di 2,7 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2024. Tale diminuzione è dovuta principalmente a minori spese di recupero in ambito npl e operations legate all’onboarding dell’ex Revalea che ha impattato l’esercizio 2024.
Acquisizione di Euclidea Sim
Il 28 luglio Banca Ifis ha firmato un accordo per rilevare il 100% delle azioni di Euclidea Sim spa.
L’operazione rappresenta il primo passo di un più ampio progetto che prevede l’espansione dell’offerta alla sfera dei servizi di gestione del risparmio.
Euclidea Sim è una società di intermediazione mobiliare indipendente che offre servizi di analisi e gestione di portafogli. I gestori Euclidea, che vantano una lunga esperienza sul mercato, fondano le proprie scelte su un algoritmo di “fund ranking” proprietario basato su AI e machine learning per la selezione di fondi a gestione attiva e passiva basata su parametri oggettivi (e.g. costo e performance storiche).
Attualmente, la società gestisce una clientela prevalentemente concentrata nella fascia private: a fine 2024, gestiva circa 400 milioni di euro di masse per conto di oltre 2.000 clienti.
“Facendo leva sulla propria storia e sul positivo track record di Euclidea, Banca Ifis potrà così anche allargare gli ambiti di dialogo con la clientela imprenditoriale, già servita nell’ambito del settore commercial & corporate banking, e fruire delle sinergie tra la banca e la sim affiancando al conto deposito Rendimax un servizio di risparmio gestito evoluto e digitale personalizzato”, precisa Banca Ifis.
Nell’ambito dell’operazione, soggetta ai procedimenti autorizzativi e di vigilanza previsti dalla normativa in essere, Banca Ifis assorbirà il management e i dipendenti.




















