Banca Ifis: nel 2021 utile sestuplicato rispetto al 2020

Banca Ifis LogoNel 2021 l’utile di Banca Ifis è sestuplicato rispetto a quello del 2020 ed è risultato superiore del 10% rispetto a quello del 2019. Lo ha annunciato oggi l’istituto, il cui cda ha approvato i risultati preliminari relativi all’esercizio dello scorso anno, precisando che il progetto di bilancio 2021 verrà approvato il 10 marzo 2022.

Il risultato, spiega un comunicato della banca, è stato conseguito nonostante gli interventi prudenziali nell’ambito della pandemia da covid 19 su rischio di concentrazione, vintage e portafoglio npl acquisiti, e il sostenimento dei costi connessi al trasferimento e conseguente deconsolidamento regolamentare della sede legale della controllante La Scogliera.

Nel 2021 abbiamo saputo cogliere le opportunità offerte dalla ripresa economica creando le basi per il piano Industriale 2022-24 – spiega Frederik Geertman, amministratore delegato di Banca Ifis -. L’utile di pertinenza della capogruppo si è attestato a 100,6 milioni di euro, in crescita del 46,2%, ed è superiore alla guidance che avevamo già rivisto al rialzo a novembre e stimato tra i 90 e i 100 milioni di euro. Il risultato che, calcolato al netto della Ppa, è pari a 85 milioni di euro risulta in crescita del 10% rispetto al 2019 ed è stato sostenuto dalle ottime performance di tutte le business unit della banca. I ricavi, pari a 602,5 milioni di euro raggiungono il massimo storico peraltro guidati da componenti ricorrenti”.

L’efficacia della delibera di trasferimento della sede legale de La Scogliera nel Cantone di Vaud (Losanna – CH), intervenuta il 27 dicembre 2021, ha consentito di ottimizzare la struttura patrimoniale del gruppo dal punto di vista regolamentare, eliminando, già a valere sull’esercizio 2021, le conseguenze derivanti dal consolidamento prudenziale della controllante. “L’operazione conferma al contempo, l’attenzione alla crescita di lungo termine propria dell’azionista di controllo. Il Cet1 al 31 dicembre 2021 si attesta così al 15,44% e supporta la stabilità della politica di dividendi. Con riferimento all’esercizio 2021, il cda propone all’assemblea degli azionisti il pagamento di un dividendo pari a euro 0,95 per azione, corrispondente a un payout ratio del 50,5% e pari al doppio rispetto alla cedola distribuita nel 2021 a valere sull’esercizio 2020 (0,47 euro per azione)”, precisa Geertman.

Nel 2021 Banca Ifis ha raggiunto il record storico in termini di ricavi, pari a 602,5 milioni di euro, di recuperi di cassa dei portafogli npl acquistati (345 milioni di euro) e di acquisti di portafogli npl (3,7 miliardi di euro). Moody’s ha assegnato all’istituto il rating di Baa3 (investment grade) con outlook stabile grazie alla profittabilità e alla solida posizione di capitale e di liquidità della banca.

Per l’esercizio 2021, il consiglio di amministrazione propone all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,95 euro per azione, pari al doppio della cedola dell’esercizio 2020. Il pagamento è previsto nel mese di maggio 2022.

Risultati preliminari di esercizio. Dati riclassificati – 1° gennaio 2021 / 31 dicembre 2021

Il margine di intermediazione è in crescita del 28,8% a 602,5 milioni di euro (467,8 milioni di euro al 31.12.2020) e beneficia delle migliori performance del settore npl pari a 257,6 milioni di euro (+94,6 milioni di euro rispetto al 31.12.2020) e dei maggiori ricavi del settore commercial & corporate banking pari a 283,2 milioni di euro (+60,5 milioni di euro rispetto al 31.12.2020).

costi operativi ammontano a 375,5 milioni di euro (+21,9% rispetto ai 308,0 milioni di euro al 31.12.2020), per maggiori costi variabili legati all’attività legale e al recupero npl, per l’inclusione a perimetro di Farbanca ed ex Aigis Banca, per le progettualità ict, per maggiori costi di remunerazione variabile del personale dipendente, nonché per quelli una tantum connessi al trasferimento della sede legale della controllante La Scogliera.

L’utile netto di pertinenza della capogruppo pari a 100,6 milioni di euro cresce a doppia cifra (+46,2%) rispetto ai 68,8 milioni di euro del 2020. Escludendo la Ppa e la plusvalenza di 24,2 milioni di euro di cui beneficiava il 2020 per la cessione dell’immobile di corso Venezia a Milano, il risultato è sestuplicato rispetto al 2020 e superiore del 10% a quello del 2019.

Il costo del credito pari a 77,2 milioni di euro (in diminuzione rispetto a 91,4 milioni di euro del 2020) che include accantonamenti addizionali per ulteriori 18 milioni di euro nel portafoglio npl per gli effetti di lungo termine legati al covid-19, per 12,5 milioni di euro a fronte del rischio di concentrazione e per 12,0 milioni di euro a fronte di posizioni del portafoglio commerciale con vintage elevata.

Il Cet1 al 15,44% è tra i migliori del mercato e dà stabilità alla distribuzione di dividendi.

Banca Ifis comunica di avere inoltre una “solida posizione di liquidità: circa 960 milioni di euro al 31 dicembre 2021 di riserve e attivi liberi finanziabili in Bce (Lcr superiore a 900%)”.