Banca Ifis, gli utili salgono del 3,2% nel I semestre

61

Banca Ifis LogoBanca Ifis ha archiviato il primo semestre con un utile netto di 68,3 milioni (+3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso), con costi operativi a 138 milioni (-4%). 

Il margine di intermediazione è salito a 279,2 milioni di euro (+0,4%), e i costi operativi sono calati del 4% rispetto al primo semestre dell’anno precedente, a 138,4 milioni di euro.

A fine giugno il totale dei crediti verso la clientela valutati al costo ammortizzato era pari a 7,34 miliardi di euro, in linea con il saldo al 31 dicembre 2018 (+0,4%). Alla stessa data i crediti deteriorati netti del settore imprese erano pari a 314,6 milioni di euro.

Sempre a fine giugno il Common Equity Tier 1 era pari al 14,03%, dal 13,74% di inizio anno, sulla base di un patrimonio netto di 1,47 miliardi di euro. Le istituzioni di vigilanza hanno fissato per la banca un Common Equity Tier 1 dell’8,12%.

“In questi primi sei mesi dell’anno – ha sottolineato l’amministratore delegato Luciano ColombiniBanca Ifis ha ben performato in tutte le principali attività evidenziando un business solido e risultati in linea con le aspettative. In dettaglio, i numeri relativi all’ultimo trimestre evidenziano una crescita del margine di intermediazione pari a 149,1 milioni (+7,5% sul secondo trimestre 2018), grazie al più che positivo contributo del business dei crediti Non performing (44% del totale) e del settore Imprese. Sul fronte Pmi siamo oggi ben posizionati e competitivi. Quanto al business Npl, nel secondo trimestre, abbiamo registrato un aumento a due cifre dei recuperi di cassa sul nostro portafoglio Npl pari a +19% rispetto al primo trimestre (+66% la variazione tendenziale) per 67 milioni di euro. In questa prima metà del 2019 il Gruppo Banca Ifis ha firmato contratti di acquisizione per 700 milioni di nuovi non performing loan unsecured. Al 30 giugno il portafoglio di proprietà del Gruppo Banca IFIS ammonta a 16,4 miliardi di valore nominale a cui si aggiungono 6,4 miliardi in gestione conto terzi, tramite la controllata Fbs, per un ammontare complessivo di euro 22,8 miliardi (valore nominale). Sotto il profilo dei requisiti patrimoniali, il CET 1 a fine giugno è salito al 10,81% (+0,52% sul precedente trimestre) grazie agli utili realizzati nei primi sei mesi dell’anno. Il livello è ben sopra l’8,12% richiesto dallo Srep. Con il team stiamo già tracciando le linee guida del nuovo piano industriale che presenteremo questo autunno e che sarà frutto di un lavoro di squadra”.