Banca Intermobiliare, nel primo trimestre in crescita del 258,8%

Banca Intermobiliare LogoIl consiglio di amministrazione di Banca Intermobiliare di Investimenti e Gestioni S.p.A., ha approvato il resoconto intermedio sulla gestione di Banca Intermobiliare al 31 marzo 2015. per l’istituto il primo trimestre si è chiuso con un utile consolidato pari a 14,6 milioni di euro (4,1 milioni di euro al 31.03.2014), anche grazie a un risultato della gestione operativa di 17,7 milioni di euro, in crescita del 69% (10,5 milioni di euro al 31.03.2014) a fronte, si legge in una nota, degli ottimi risultati conseguiti nella gestione finanziaria e nel risparmio gestito.

Il risultato del trimestre ha inoltre beneficiato della cessione della partecipazione di controllo in Banca Ipibi, che ha generato utili sul bilancio consolidato per 5,9 milioni di euro. Confermata la solidità delle grandezze patrimoniali e finanziarie: raccolta complessiva della clientela amministrata in crescita dell’8,3%, ratios patrimoniali superiori ai livelli minimi richiesti da Basilea III e tassi di copertura della qualità del credito superiori ai dati medi del sistema bancario italiano (categoria banche minori). La raccolta complessiva consolidata di Banca Intermobiliare al 31.03.2015 ammonta a 13,3 miliardi di euro e risulta in crescita dell’8,3% rispetto ai valori del 31.12.2014.

Tuttavia rispetto al dato pubblicato pari a 14,5 miliardi di euro, che includeva anche le masse della controllata Banca Ipibi ceduta nel corso del primo trimestre 2015, la raccolta risulterebbe in diminuzione dell’8,5%. La variazione positiva è stata registrata sia nel comparto della raccolta diretta (+7,4%), sia in quello della raccolta indiretta (+8,6%), trainata in particolare dall’incremento del 10,5% della raccolta investita in prodotti gestiti. Gli impieghi vivi verso la clientela sono pari a 1 miliardo di euro, in diminuzione del 4,4% rispetto al 31.12.2014. Anche nel primo trimestre del 2015 è proseguita la riduzione dell’esposizione creditizia verso la clientela, al fine di contenere il rischio di credito in un contesto economico ancora incerto. 2 L’esposizione delle attività creditizie deteriorate nette ammonta al 31.03.2015 a 308,2 milioni di euro in aumento del 3,7% rispetto al 31.12.2014.

Le sofferenze lorde ammontano a 292,7 milioni di euro (295,6 milioni di euro al 31.12.2014) in diminuzione di 3 milioni di Euro (-1% rispetto al 31.12.2014). Per quanto riguarda le posizioni ad incaglio, si registra un aumento dell’esposizione lorda per 7 milioni di euro, (+4% rispetto al 31.12.2014). Al 31.03.2015 sono state effettuate rettifiche di valore e cessione di crediti per 3,5 milioni di euro, in crescita rispetto alle svalutazioni di 2,6 milioni di euro registrate al 31.03.2014. Si fa inoltre presente che nell’ambito degli accordi che porteranno alla dismissione da parte di Veneto Banca dell’investimento di Banca Intermobiliare ad una cordata di investitori – di cui si è data informativa nei precedenti comunicati stampa e relazioni finanziarie – le parti hanno convenuto che Veneto Banca acquisterà da Banca Intermobiliare un determinato portafoglio crediti deteriorati (Non Performing Loans) il cui valore lordo al 31.03.2015 ammonta a 270,6 Milioni di Euro, mentre la corrispondente esposizione netta ammonta a 144 milioni di euro (di cui 102,7 Milioni di Euro per sofferenze e 41,3 milioni di euro per incagli). La cessione dei crediti è subordinata all’ottenimento dell’autorizzazione del contratto di compravendita delle azioni Bim, da parte dell’Organo di Vigilanza, ed avverrà al valore di bilancio in essere alla data di esecuzione di quest’ultima. Si conferma l’adeguatezza e la solidità patrimoniale della Banca secondo i criteri previsti dall’accordo di Basilea III. Il patrimonio di vigilanza complessivo (Fondi Propri), calcolato su base volontaria, data l’appartenenza al Gruppo Veneto Banca, ammonta a 289,4 milioni di euro (292,5 milioni di euro al 31.12.2014), l’eccedenza di Fondi Propri è pari a 118,4 milioni di euro (114,7 Milioni di Euro al 31.12.2014) e la Riserva di conservazione del capitale si attesta a 13,4 milioni di euro (13,9 Milioni di euro al 31.12.2014). I coefficienti di vigilanza consolidati (determinati secondo i criteri transitori in vigore dal 2014) risultano adeguati alle soglie stabilite dall’accordo di Basilea III, il CET1 Capital Ratio si attesta a 12,23% (soglia minima 4,5%), il Tier 1 Capital Ratio a 12,23% (soglia minima 6%) e il Total Capital Ratio a 12,96% (soglia minima 8%). Il Tier 1 Capital Ratio ed il Total Capital Ratio sono comprensivi dei requisiti propri per fondi specifici.

Infine, si segnala che il CET1 Capital Ratio “pro forma” al 31.03.2015 stimato applicando ai dati di bilancio del 31.03.2015 i parametri indicati a regime si attesterebbe al 13,01%. In merito ai risultati economici consolidati del periodo si fornisce la seguente informativa di sintesi. Alla data del 31.03.2015 il margine di interesse si attesta a 6,7 milioni di euro, in riduzione del 14,1% (erano 7,9 milioni di euro del 31.03.2014): la riduzione dei tassi di mercato ha determinato una riduzione degli interessi generati sia sulla clientela che sugli investimenti proprietari. Le commissioni nette realizzate nel primo trimestre 2015 ammontano a 24,1 milioni di euro, in aumento del 25,3% (erano 19,3 milioni di euro al 31.03.2014), principalmente per effetto delle commissioni di performance sul risparmio gestito, che hanno condizionato positivamente il trimestre. Si è confermato anche il buon trend di crescita delle commissioni attive generate dalla raccolta amministrata, in crescita del 18,6% rispetto all’analogo periodo precedente, così come positiva è stata la crescita delle commissioni di consulenza finanziaria (+12,8%) e delle altre commissioni (+9,3%). Le commissioni passive si sono attestate a 9,9 milioni di euro in aumento del 11,6% rispetto al 31.03.2014.

Il risultato dell’operatività finanziaria si attesta a 9,4 Milioni di Euro (+124,2%), in forte crescita rispetto a 4,2 Milioni di Euro relativi al 31.03.2014, grazie principalmente alle ottime performance del comparto titoli di debito. In particolare il portafoglio di trading ha registrato utili per circa 8 Milioni di Euro mentre l’operatività su titoli “Afs” si è attesta a 1,7 Milioni di Euro. In lieve incremento l’onere per il riacquisto della proprie obbligazioni. Il margine di intermediazione si attesta a 40, 3 Milioni di Euro in aumento del 28,6% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Nonostante il decremento del 14,1% del margine di interesse, la crescita del margine di intermediazione è riconducibile sia all’ottimo andamento del margine commissionale (+25,3%), sia alla redditività dell’operatività finanziaria che registra un incremento positivo di 5,2 Milioni di Euro rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. Il risultato della gestione operativa al 31.03.2015 si attesta a 17,7 Milioni di Euro (+69%), grazie alla significativa crescita del margine di intermediazione nonostante nel trimestre si sia registrato un incremento dei costi operativi.

Il cost income ratio registra un significativo miglioramento attestandosi al 56%, rispetto al dato riesposto del 31.03.2014 pari al 66,5%. I risultati al 31.03.2015 sono stati tuttavia negativamente condizionati da rettifiche di valore e accantonamenti complessivi per 4,1 Milioni di Euro (2,7 Milioni di Euro al 31.03.2014), di cui rettifiche di valore e cessione di crediti per 3,5 Milioni di Euro (2,6 Milioni di Euro al 31.03.2014) ed accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri per 0,6 Milioni di Euro (0,9 Milioni di Euro al 31.03.2014). Positivo inoltre il contributo derivante dalla valutazione con il metodo del patrimonio netto della partecipazione in Bim Vita S.p.A. (0,269 Milioni di Euro, +11,8% rispetto al 31.03.2014), detenuta pariteticamente al 50% con UnipolSai (Gruppo UGF).

Il risultato consolidato dell’operatività corrente al netto delle imposte chiude con un utile pari a 8,7 Milioni di Euro (4,4 Milioni di Euro al 31.03.2014); dopo aver determinato puntualmente il carico fiscale corrente e differito di periodo per 5,2 Milioni di Euro (3,7 Milioni di Euro al 31.03.2014). A seguito del perfezionamento della cessione della controllata Banca Ipibi, avvenuto in data 5 marzo 2015, il bilancio consolidato di Banca Intermobiliare beneficia di un risultato positivo delle attività in via di dismissione al netto delle imposte pari a 5,9 Milioni di Euro (negativo per 0,4 Milioni di Euro al 31.03.2014). L’utile di periodo consolidato al 31.03.2015 ammonta pertanto a 14,6 Milioni di Euro (3,9 Milioni di Euro al 31.03.2014) e – dopo aver determinato in 0,007 Milioni di Euro il risultato di pertinenza di terzi (0,128 Milioni di Euro al 31.03.2014) – si rileva un utile di periodo del gruppo pari a 14,6 Milioni di Euro (4,1 Milioni di Euro al 31.03.2014).

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Banca Intermobiliare, nel primo trimestre in crescita del 258,8% ultima modifica: 2015-05-19T15:54:36+00:00 da Redazione

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