Banca Marche, approvato il bilancio 2010: utile netto a 93 milioni di euro e dividendo a 0,037 euro per azione

L’assemblea degli azionisti di Banca Marche, presieduta dal prof. avv. Michele Ambrosini, ha approvato il bilancio dell’esercizio 2010, che ha visto un utile netto pari a 93 milioni di euro e l’assegnazione di un dividendo pari a 0,037 euro per azione.

È proprio il presidente Michele Ambrosini a sottolineare come “il 2010 abbia visto la nostra Banca continuare a sostenere con grande decisione le famiglie e le imprese del nostro territorio, nonostante una situazione economica generale ancora di grande complessità, con una ripresa che si è dimostrata fragile”.  

Nello specifico dei dati 2010 la raccolta complessiva si è attestata a 20.036 milioni di euro (+2,8% rispetto al 2009), con un progresso del 4,1% della raccolta diretta, pari a 15.669 milioni di euro. La raccolta indiretta si è attestata a 4.367 milioni (-1,7%). Gli impieghi verso clientela ordinaria, riferiti a oltre 174 mila posizioni, sommano 17.593 milioni di euro (+5,6%). Il margine di interesse è pari a 414,5 milioni di euro (+1,7%), in crescita grazie soprattutto all’aumento dei volumi intermediati, che ha più che compensato la riduzione dei ricavi percepiti causata dallo scenario dei tassi, mentre le commissioni nette si attestano a  147,3  milioni (+0,7%). Il margine di intermediazione lordo raggiunge i 612,8 milioni di euro, in crescita di 20,4 milioni di euro rispetto al 2009 (+3,4%). 

Le rettifiche nette di valore su crediti ammontano a 133,8 milioni di euro,  con un maggior impatto a conto economico per 8,2 milioni di euro (+6,5%) rispetto al 2009, già caratterizzato da una significativa politica di copertura delle prevedibili perdite sul credito confermata nel 2010, stante la situazione congiunturale ancora difficile.

Il risultato della gestione finanziaria è pari a 478,9 milioni di euro, (+12,2 milioni di euro rispetto al 2009).  Per quanto riguarda gli indici patrimoniali, la Banca si è immediatamente adeguata alle novità normative introdotte con gli emendamenti del dicembre 2010 alla circolare 263 di Banca d’Italia, con la conseguente erosione del coefficiente patrimoniale.  Il coefficiente complessivo di Vigilanza (Total Capital ratio), che pone in rapporto il patrimonio di vigilanza alle attività ponderate per il rischio, si è posizionato a 11,29% contro 11,84 % del 2009. Il rapporto tra patrimonio di base e attività di rischio ponderate (Tier 1 ratio) si attesta a 7,76% contro 8,20% del 2009.  Entrambi i coefficienti confermano comunque la solidità patrimoniale della Banca, tanto più per il fatto che il Tier 1 è esclusivamente composto da elementi di qualità primaria (common equity), come richiesto dalle regole di Basilea 3.

L’assemblea degli azionisti, allo scopo di contrastare le asimmetrie tra domanda e offerta sulle azioni Banca Marche e, quindi, nell’obiettivo di migliorare la liquidità del titolo sul mercato, ha inoltre autorizzato, per la durata di 18 mesi, come negli esercizi passati,  l’acquisto e l’alienazione delle azioni proprie per un valore massimo di 20 milioni di euro. L’assemblea, nella parte straordinaria, ha approvato diverse modifiche statutarie che recepiscono le normative introdotte nel 2010 in materia di diritti degli azionisti, di revisione legale e di operazioni con parti correlate.

 

Banca Marche, approvato il bilancio 2010: utile netto a 93 milioni di euro e dividendo a 0,037 euro per azione ultima modifica: 2011-05-03T07:43:48+00:00 da Flavio Meloni

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