Banca Marche: bilancio 2010 chiuso con un utile di oltre 88 milioni di euro

“Il nostro gruppo – spiega Massimo Bianconi, direttore generale di Banca Marche – si è confermato anche nel 2010 a livelli di eccellenza sotto il profilo della redditività, un risultato ottenuto continuando a erogare buoni volumi di  credito e a sostenere l’economia del territorio”.

Positivi anche i dati che riguardano la raccolta diretta: 16.673 milioni di euro, e +3,8% sull’esercizio 2009; in calo invece la componente indiretta che si attesta a 4.185 milioni di euro, registrando un -2,1% rispetto al 2009. In particolare la raccolta diretta da clientela ordinaria sale a 12.568 milioni di euro (+3,6%). La raccolta indiretta è stata interessata da una ricomposizione che ha visto il comparto amministrato svilupparsi del +13,3% a scapito della componente gestita che ha chiuso a -15,3%. I crediti verso clientela del Gruppo si attestano a 18.796 milioni di euro, registrando un tasso di crescita annuo del +5,7% uniformemente espresso dalla capogruppo (+5,6%) e dalle due controllate “bancarie” Medioleasing (+5,7%) e Cassa di Risparmio di Loreto (+5,6%). 

Infine, il coefficiente complessivo di vigilanza (Total capital ratio) al 31 dicembre 2010 è posizionato a  9,89 % (10,65% nel 2009), mentre il rapporto tra patrimonio di base e attività ponderate (Tier 1 capital ratio) si attesta a 6,82% (7,41% nel 2009). La diminuzione registrata nei coefficienti rispetto a fine 2009 riflette principalmente l’emanazione da parte di Banca d’Italia di aggiornamenti normativi alla Circolare 263 che hanno introdotto regole più stringenti per la ponderazione di particolari categorie degli attivi.  

In chiusura le parole Michele Ambrosini, presidente di Banca Marche: “Questo bilancio consolidato dimostra il buono stato di salute del nostro gruppo, che si conferma una realtà di assoluto rilievo nel panorama bancario nazionale”.  

Leggi il comunicato completo

Banca Marche: bilancio 2010 chiuso con un utile di oltre 88 milioni di euro ultima modifica: 2011-03-31T17:24:34+00:00 da Flavio Meloni

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: