Banca Mediolanum archivia il 2016 con un utile in calo del 10%

Mediolanum LogoIl consiglio di amministrazione di Banca Mediolanum ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2016 e i risultati economici consolidati del Gruppo Mediolanum alla medesima data.

Il consiglio ha inoltre deliberato di proporre all’assemblea dei soci un saldo dividendo relativo all’utile 2016 di euro 0,24 per azione, al lordo delle eventuali ritenute di legge. Il dividendo sarà distribuito a partire dal 26 aprile 2017, con stacco cedola (n°3) il 24 aprile 2017.

Considerando l’acconto sul dividendo distribuito a novembre 2016, pari a euro 0,16 per azione, il totale dei dividendi relativi all’esercizio 2016 ammonta a euro 0,40 per azione. L’assemblea degli azionisti per l’approvazione del bilancio si terrà il giorno 5 aprile 2017 alle ore 10:00 in unica convocazione in Basiglio Milano 3, Palazzo Meucci.

I risultati del gruppo per l’esercizio 2016 si contraddistinguono per l’incremento anno su anno delle commissioni di gestione grazie alla forte raccolta netta nei fondi comuni. Il margine da interessi ha subìto una diminuzione legata alla riduzione sia dei rendimenti che degli attivi in titoli, ma ben bilanciata attraverso la modulazione del costo della raccolta. Significativo è stato l’impatto di costi per 46 milioni a sostegno del sistema bancario, con una contribuzione più che raddoppiata rispetto allo scorso anno.

Pertanto:

• L’utile netto consolidato risulta di euro 393,5 milioni, -10% rispetto al risultato del 2015.

• Il totale delle masse gestite e amministrate è salito a Euro 77.854 milioni, in crescita del 10% rispetto al 31 dicembre 2015. • Il Common Equity Tier 1 Ratio (CET1) pro-forma al 31 dicembre 2016 è pari a 20,0%, uno dei più alti tra i gruppi Bancari italiani ed europei.

Più nel dettaglio, relativamente alle attività in Italia attraverso Banca Mediolanum:

• La raccolta netta è stata positiva per euro 5.638 milioni complessivi. In particolare la raccolta netta in fondi, che include quella realizzata attraverso le polizze Unit-Linked, si è attestata a euro 3.599 milioni.

• Gli impieghi alla clientela retail hanno raggiunto euro 6.855 milioni, in crescita del 9% rispetto al 31 dicembre 2015. L’incidenza dei crediti deteriorati netti sul totale crediti è pari allo 0,7%. • Il numero di Family Banker al 31 dicembre 2016 è pari a 4.326.

• Il totale dei clienti alla stessa data si attesta a circa 1.180.000, in crescita del 5% rispetto al 2015.

Con riferimento ai Mercati Esteri:

• L’utile netto è stato pari a 25,3 milioni di euro.

• Complessivamente, le masse gestite e amministrate delle controllate bancarie estere si sono attestate a euro 4.472 milioni, in crescita del 10% rispetto al 31 dicembre 2015.

Il consiglio di amministrazione ha inoltre deliberato di sottoporre alla convocanda assemblea degli azionisti la proposta:

• di approvazione, ai sensi dell’art. 114-bis del Tuf e della circolare n. 285 di Banca d’Italia del 17 dicembre 2013, di n. 4 nuovi piani di incentivazione (c.d. piani di performance share) aventi ad oggetto azioni ordinarie proprie Banca Mediolanum S.p.A. riservati (i) agli Amministratori e ai dirigenti di Banca Mediolanum S.p.A. e/o delle società da essa controllate, anche se non appartenenti al Gruppo Bancario Mediolanum e (ii) ai collaboratori (ossia i componenti della rete di vendita) di Banca Mediolanum S.p.A. e/o delle società da essa controllate, anche se non appartenenti al Gruppo Bancario Mediolanum. Detti piani disciplinano la retribuzione variabile incentivante da riconoscersi mediante l’assegnazione di strumenti finanziari in attuazione di quanto previsto dalle Politiche Retributive di Gruppo relative all’esercizio 2016 approvate dall’Assemblea di Banca Mediolanum del 5 aprile 2016;

• di autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie – previa revoca dell’autorizzazione alla disposizione di azioni proprie conferita dall’Assemblea ordinaria del 5 aprile 2016 – fino ad un massimo di n. 3.500.000 azioni ordinarie Banca Mediolanum S.p.A. e, comunque, entro l’importo massimo complessivo di Euro 25.000.000,00, da destinare al servizio dei piani di performance share adottati dalla Banca di volta in volta interessati, al servizio di eventuali futuri piani di incentivazione e/o compensi pattuiti in vista o in occasione della conclusione anticipata del rapporto di lavoro o per la cessazione anticipata della carica, e/o al servizio delle altre finalità consentite dalle vigenti disposizioni di legge nell’interesse della Banca. Il corrispettivo unitario per l’acquisto non potrà comunque essere inferiore nel minimo del 15% e superiore nel massimo del 15% rispetto al prezzo ufficiale registrato dal titolo Banca Mediolanum il giorno di borsa precedente ogni singola operazione di acquisto. L’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie viene richiesta per un periodo di diciotto mesi a far data dalla delibera dell’Assemblea ordinaria; l’autorizzazione alla disposizione delle azioni proprie viene richiesta senza limiti di tempo. Si precisa che alla data odierna Banca Mediolanum detiene in portafoglio n. 3.500.000 azioni ordinarie proprie, pari al 0,47% del capitale sociale.

Banca Mediolanum archivia il 2016 con un utile in calo del 10% ultima modifica: 2017-02-22T11:17:47+00:00 da Redazione

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