Banca Mediolanum: utile a 375,8 mln 8+50%) nei primi 9 mesi 2021

Banca Mediolanum LogoL’utile netto di Banca Mediolanum è stato pari a 375,8 milioni di euro nei primi 9 mesi del 2021, in aumento del 50% rispetto ai 249,8 milioni di euro dello stesso periodo del 2020. Lo ha annunciato l’istituto di credito, dopo l’approvazione del resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2021 e del prospetto contabile dal parte del cda, precisando che il risultato è stato possibile “grazie all’eccellente contributo di tutte le linee di ricavo e agli effetti di mercato positivi”.

Sulla base del quale ha deliberato una distribuzione di un acconto di dividendo di 0,23 euro per azione, al lordo delle eventuali ritenute di legge a partire dal 24 novembre 2021.

Alla base dei risultati straordinari presentati oggi vi è il valore strutturale del nostro modello strategico quanto mai attuale e aderente alla realtà dei giorni che viviamo – ha dichiarato Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum -. Tramite i nostri Family Banker ogni giorno diamo infatti risposte concrete a tutti i bisogni finanziari dei nostri clienti e siamo per loro un riferimento ancor più prezioso dinanzi all’incertezza dello scenario attuale caratterizzato da tassi negativi e dal rincaro prezzi e la conseguente necessità di proteggere e mantenere i propri stili di vita. Attraverso la nostra proposizione, siamo poi in grado di fornire un servizio bancario efficiente e istantaneo, ovvero pienamente in linea con i bisogni e i canoni dell’epoca digitale in cui viviamo. In termini di numeri, voglio in questa sede evidenziare la crescita delle masse amministrate sino alla cifra di 104 miliardi di euro: quel che più è significativo è che questo ulteriore incremento di due miliardi nell’ultimo trimestre è riconducibile interamente a flussi positivi e crescenti di raccolta netta. Ricordo poi l’attivo della banca, ormai stabilmente oltre la soglia dei trenta miliardi, motivo per il quale, da gennaio 2022 entreremo nel novero delle banche significative in Europa e saremo pertanto vigilati direttamente da Bce. Infine, sono veramente felice di poter annunciare il ritorno a un’organica politica di dividendi per la quale verrà riconosciuto a novembre un acconto di dividendo sull’esercizio 2021 di 23 centesimi per azione”.

Gli altri risultati

La straordinaria crescita del business ricorrente ha contribuito a generare commissioni nette per 716,2 milioni di euro, il 14% in più rispetto ai 626,9 milioni di euro dei primi 9 mesi del 2020. Il margine da interessi di 197 milioni di euro è cresciuto dell’11%, sostenuto dalle erogazioni alla clientela e dal costo della raccolta retail inferiore allo scorso anno.
Il margine operativo ha raggiunto i 379 milioni di euro, in aumento del 20% rispetto ai 315,8 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno, sottolineando ancora una volta la forza del modello e la grande efficienza nella gestione ordinaria.
Il totale delle masse gestite e amministrate ha raggiunto 104 miliardi di euro, maggiore del 19% rispetto al 30 settembre 2020 e dell’11% rispetto al 31 dicembre 2020, grazie al determinante contributo della raccolta netta totale e al positivo andamento dei mercati. Gli impieghi alla clientela retail del gruppo si attestano a 13,76 miliardi di euro, in crescita del 19% rispetto al 30 settembre 2020 e del 13% rispetto al 31 dicembre 2020. L’incidenza dei crediti deteriorati netti sul totale crediti è pari allo 0,76%. Il common equity Tier 1 Ratio al 30 settembre 2021 si attesta al 20,4%, confermando l’eccellente solidità patrimoniale del gruppo.

Risultati commerciali al 30 settembre 2021

I risultati commerciali, pari a 9,40 miliardi di euro, risultano in aumento del 17% rispetto agli 8,04 miliardi di euro dello scorso anno. In particolare, la raccolta netta totale è stata positiva per 6,43 miliardi di euro, l’11% in più rispetto ai primi 9 mesi del 2020, mentre la raccolta netta gestita ha raggiunto 4,63 miliardi di euro, in crescita del 56% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I crediti erogati nel corso del periodo ammontano a 2,85 miliardi di euro, il 33% in più rispetto all’anno precedente. I premi assicurativi delle polizze protezione, inoltre, hanno raggiunto 119 milioni di euro in aumento del 26% rispetto allo stesso periodo del 2020. Il numero dei family banker al 30 settembre 2021 è risultato pari a 5.697, mentre il totale dei clienti si è attestato a 2.275.000.