Banca Popolare Commercio e Industria utile netto a +86% (a/a)

Banca Popolare Commercio e Industria ha approvato i dati di bilancio al 30 settembre 2011. Subito un primo dato: l’utile netto del periodo è pari a 39,98 milioni di euro, corrispondente a un incremento dell’86,6% rispetto ai 21,4 milioni del 30 settembre 2010.

Il presidente Mario Cera ha espresso “l’apprezzamento e la soddisfazione del Consiglio di Amministrazione della Banca per gli ottimi risultati conseguiti pur in un contesto economico, come noto, alquanto negativo, ma l’importante opera di razionalizzazione territoriale e organizzativa della banca ha consentito quell’efficienza necessaria per fronteggiare l’avverso scenario e la estrema competitività dei mercati. Di ciò occorre dare atto alla struttura direzionale e all’intera rete della Banca”.

La gestione operativa ha evidenziato un risultato in aumento del 48,4% a 82,6 milioni di euro (55,6 milioni nell’analogo periodo 2010), con proventi operativi in crescita del 4,0% e oneri operativi in flessione dell’ 8,4%. Il margine d’interesse è cresciuto del 10,5% a 160,8 milioni di euro rispetto ai 145,5 milioni del settembre 2010. Le commissioni nette risultano pressoché invariate a 102,1 milioni di euro rispetto all’analogo periodo 2010. Al netto delle commissioni percepite nel 2010 per le attività di banca depositaria e corrispondente, cedute e quindi non più presenti nel 2011, la crescita annua è pari a +1,1%. Dal lato dei costi, la componente “spese del personale” (96,6 milioni di euro) registra una diminuzione del 9,0% rispetto al terzo trimestre 2010; le “altre spese amministrative” segnano una riduzione dell’8,5% attestandosi a 81,0 milioni di euro rispetto agli 88,6 milioni dell’analogo periodo del 2010.

Complessivamente gli oneri operativi sono in forte contrazione dell’8,4%  a 182,5 milioni di euro rispetto ai 199,23 milioni del terzo trimestre 2010.

Le rettifiche nette di valore per deterioramento crediti si sono ridotte dai 15,17 milioni del settembre 2010 ai 12,46 milioni di euro (-17,9%). Il rapporto annualizzato tra rettifiche di valore nette e crediti a bilancio è molto positivo, tenuto conto della situazione di mercato, e pari a 18 punti base.

L’utile dell’operatività corrente, al lordo delle imposte, si è attestato a 69,10 milioni di euro, con un incremento del 72,7% rispetto ai 40,02 milioni di euro del periodo gennaio-settembre 2010. Il tax rate si riduce dal 46,5% dello scorso anno al 42,2%. Le imposte sono state conteggiate con la nuova aliquota IRAP prevista dalla manovra finanziaria.

Al 30 settembre 2011 i crediti verso la clientela ammontano a oltre 9 miliardi di euro, in crescita del 2,7% rispetto al 30 settembre 2010. Al netto della componente Large Corporate la crescita anno su anno si attesta al  6,5%.

La raccolta diretta, pari a 7,7 miliardi di euro rispetto agli 8,1 miliardi di euro del 30/09/2010, risente dall’estinzione anticipata di prestiti obbligazionari infragruppo (180 milioni) e della scadenza di prestiti obbligazionari detenuti da clientela ceduta nell’ambito del piano di ottimizzazione territoriale. Al netto dei suddetti effetti la  raccolta diretta, computata a livello dei soli mercati commerciali (retail, private e corporate), risulta in crescita dell’1,5%.

Il patrimonio netto dell’azienda, computato escludendo l’utile di periodo, si attesta a 1.160,6 milioni di euro. Il rapporto tra patrimonio di base (tier 1) e attività di rischio ponderate è pari al 19,99%; il rapporto tra  patrimonio di vigilanza (total capital ratio) e attività di rischio ponderate è pari al 20%.

Banca Popolare Commercio e Industria utile netto a +86% (a/a) ultima modifica: 2011-11-08T17:51:33+00:00 da Flavio Meloni

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