Banca Popolare Commercio e Industria, utile netto triplicato

L’andamento trimestrale, anche alla luce dello scenario macro economico ancora incerto e difficile è, complessivamente, soddisfacente” ha commentato il direttore generale Francesco Iorio. Il  2010, ha spiegato, è stato per Bpci un anno di forte cambiamento e riposizionamento, sia sotto il profilo del rilancio commerciale che di quello del recupero di efficienza operativa e di produttività, portati avanti contestualmente alla rifocalizzazione sui territori di Milano, Pavia, Emilia Romagna e Roma. “Siamo riusciti ad accrescere la dimensione operativa migliorando ulteriormente la qualità del credito e riallineando la struttura dei costi  continuando a supportare il tessuto economico dei nostri territori di riferimento” ha concluso Iorio.

Gestione economica
La gestione operativa ha evidenziato un risultato in aumento del 58,2%, a 25,9 milioni di euro (16,4 milioni nell’analogo periodo 2010), con proventi operativi in crescita del 2,1% (+ 2,8% a perimetro omogeneo al netto di banca depositaria e corrispondente ceduta a giugno 2010) e oneri operativi in flessione del 11,2%.
Nel dettaglio, i proventi operativi, attestatisi a 87,3 milioni di euro (85,5 milioni a marzo 2010), hanno beneficiato del favorevole sviluppo del margine d’interesse, cresciuto del 5,4% a 51,4 milioni di euro rispetto ai 48,8 milioni del primo trimestre 2010. Le commissioni nette risultano pressoché invariate a circa 34,2 milioni di euro rispetto ai 34,9 dell’analogo periodo 2010 nonostante la cessione delle attività di banca depositaria e corrispondente e al minor apporto delle commissioni up front.
Dal lato dei costi, le spese del personale (32,4 milioni di euro) risultano in calo del 13,6% rispetto al primo trimestre 2010, per effetto dell’azione di riorganizzazione intrapresa e della rifocalizzazione territoriale. Le altre spese amministrative segnano una riduzione del 9,5%, attestandosi a 27,3 milioni di euro, rispetto ai 30,2 milioni dell’analogo periodo del 2010. Complessivamente gli oneri operativi sono pari a 61,3 milioni di euro rispetto ai 69,1 milioni dell’analogo periodo 2010 in calo del 11,2%.
Le rettifiche nette di valore per deterioramento crediti si sono ridotte da 5,4 a 2,3 milioni di euro ( – 56,5%). Il rapporto annualizzato tra rettifiche di valore nette e crediti a bilancio è pari a 10 bps rispetto a 26 bps dello scorso marzo.
L’utile dell’operatività corrente, al lordo delle imposte, è pari a 23,7 milioni di euro con un incremento del 127,8% rispetto ai 10,4 milioni di euro del periodo gennaio-marzo 2010. Il tax rate si riduce dal 52,3% del primo trimestre 2010 al 39,7%.

Dati patrimoniali
Al 31 marzo 2011 i crediti verso la clientela hanno registrato un valore di circa 9 miliardi di euro, in crescita del 6,7% rispetto al 31 marzo 2010 (8,4 miliardi di euro). Dal lato della raccolta, la componente diretta, pari a 7,9 miliardi di euro rispetto agli 8,5 dell’analogo periodo del 2010, risente dall’estinzione anticipata di prestiti obbligazionari infragruppo e della scadenza di prestiti obbligazionari detenuti da clientela ceduta nell’ambito del Piano di ottimizzazione territoriale. A livello di perimetro commerciale (mercati Private, Retail e Corporate), la crescita è stata invece del 3,5%. Il patrimonio netto dell’azienda, computato escludendo l’utile di periodo, si attesta a 1.182,1 milioni di euro.

Banca Popolare Commercio e Industria, utile netto triplicato ultima modifica: 2011-05-19T07:20:00+00:00 da Flavio Meloni

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