Banca Popolare di Bari, Konsumer Italia istituisce sportello di ascolto e numero verde per le vittime del credito

konsumer, logoNon sono solo gli azionisti e gli obbligazionisti della Banca Popolare di Bari a soffrire per le note vicende all’attenzione della cronaca. C’è un’altra categoria di cui si parla poco e che Konsumer Italia non vuole lasciare sola: le vittime del credito. Per chiunque sia stato vittima di pratiche scorrette nella erogazione del credito o nelle azioni di recupero del credito, inclusa la segnalazione a Centrale Rischi, da parte dell’istituto di credito l’associazione dei consumatori mette a disposizione il numero verde 800 661 501.

Konsumer Italia, schierata in difesa dei clienti della Banca Popolare di Bari, specifica in una nota stampa di ricevere ormai da diversi anni segnalazioni e denunce relative sia a difficoltà di accesso al credito, sia di richiesta di garanzie di gran lunga superiori al credito erogato, sia di revoca di affidamenti e di avvio di azioni di recupero del credito particolarmente aggressive, con segnalazione alla Centrale rischio.

La storia della banca Popolare di Bari è tutta da scrivere e quella delle pratiche vessatorie nella gestione del credito a commercianti e piccoli imprenditori non deve essere dimenticata”, ha dichiarato l’avv. Massimo Melpignano, responsabile nazionale banca e finanza di Konsumer Italia.

Konsumer Italia con la propria rete di sportelli diffusa in tutto il territorio nazionale intende essere un presidio di legalità in ogni campo in cui i diritti costituzionali sono lesi”, aggiunge Fabrizio Premuti, presidente nazionale dell’associazione.

Oltre a non dimenticare il primo pensiero ai tanti azionisti e obbligazionisti provati dei propri risparmi, questa città e questa regione dovrebbero rivolgere un pensiero ai tanti piccoli e piccolissimi commercianti ed imprenditori, contro i quali è stato usato il maglio d’acciaio per recuperare poche migliaia di euro erogate a credito – si legge nel comunicato stampa -. Il quadro che emerge è quello di una parte di città e di regione che pasteggia a champagne, pagato con i soldi di chi oggi non può permettersi neanche una gazzosa perché ha perso molto o tutto. In questa allegra festa imbandita con i soldi degli altri, l’attenzione non può essere esclusivamente concentrata sui maxi stipendi della famiglia. Organi della banca hanno deliberato quegli stipendi; organi della banca hanno avallato quegli stipendi; Banca d’Italia era a conoscenza di quegli stipendi”.

La vera verità, per Konsumer Italia, è ancora lontana dall’essere scritta. “Prima di scriverla però, bisogna capire se questa città e questa regione vogliono cogliere l’occasione storica per rigenerarsi. E per farlo dovrebbe processare una parte di sé. Bisogna capire se questa città e questa regione hanno davvero voglia di una nuova mani pulite”, conclude l’associazione.