Banca Popolare di Bari, Procura e Banca d’Italia indagano su un finanziamento concesso a un cliente che gestiva società di alcuni boss della malavita

Banca Popolare di Bari LogoLa Banca Popolare di Bari finisce sotto la lente della procura a causa di un finanziamento concesso a Luciano Gaudino, già destinatario di una misura di prevenzione. Ne dà notizia La Repubblica, spiegando che Gaudino non ha precedenti penali, ma è stato coinvolto nella gestione di alcune società dei boss Raffaele Di Palma e Saverio Sorangelo, “rispettivamente riciclatore e cassiere del clan Mangione dell’alta Murgia”, e tra i destinatari di un voluminoso sequestro patrimoniale.

“La banca, pur avendo avuto la notifica del sequestro nei confronti di un amministratore delle società – ha spiegato Francesca La Malfa, presidente di quella stessa sezione misure di prevenzione che ha disposto il provvedimento, secondo il giornale – venti giorni dopo gli ha concesso un credito come amministratore di un’altra società”.

Un fatto che il tribunale giudica rilevante anche dal punto di vista penale, cosa che ha spinto la corte a trasmettere gli atti alla Procura della Repubblica e alla sezione di vigilanza della Banca d’Italia.

Banca Popolare di Bari, Procura e Banca d’Italia indagano su un finanziamento concesso a un cliente che gestiva società di alcuni boss della malavita ultima modifica: 2014-05-03T12:27:43+00:00 da Redazione

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