Banca Popolare di Bergamo: nel terzo trimestre utili in crescita del 3%

Banca Popolare di Bergamo LogoIl consiglio di amministrazione della Banca Popolare di Bergamo ha approvato la situazione patrimoniale ed economica al termine del terzo trimestre 2013 che esprime un utile netto di 124,2 milioni, in crescita rispetto al medesimo periodo del 2012 (+3%, + 3.6 milioni di euro).

Se si escludono le componenti non ricorrenti rilevate nei primi nove mesi del 2012, – relativi a crediti d’imposta per anni pregressi ed a oneri per incentivi all’esodo – e non presenti per l’anno in corso, la crescita, spiega una nota, sarebbe pari a euro 11,5 milioni (+10,2%).

Dal punto di vista conto economico, il terzo trimestre si e? concluso con un risultato della gestione operativa a 299 milioni di euro in progressione di circa 8 punti percentuali sul medesimo periodo del 2012; hanno contribuito a tale risultato sia il lieve progresso dei proventi operativi a euro 639,4 milioni (+1,4%) che il contemporaneo risparmio negli oneri operativi diminuiti del 3,7%, a 340,4 milioni.

In particolare, si riscontra una positiva evoluzione delle commissioni nette (+8,8%, +21,3 milioni) e del risultato dell’attivita? di negoziazione, copertura e cessione crediti (+16,3 milioni), mentre risultano in flessione il margine di interesse (-6,4%, -23,6 milioni) e gli altri proventi e oneri di gestione (-5,1 milioni). Con riferimento agli oneri operativi, sia le spese per il personale che le altre spese amministrative sono diminuite, rispettivamente di 8,2 milioni (-4%) e 5 milioni (-3,5%). Il rapporto Cost/Income ne ha pertanto ulteriormente beneficiato attestandosi/portandosi al 53,24% rispetto al 56,08% del settembre 2012.

Nei nove mesi sono state effettuate rettifiche su crediti per 93,1 milioni di euro (+5,1% sul medesimo periodo del 2012), derivanti da accantonamenti analitici su crediti in default e dall’introduzione di nuovi parametri di calcolo delle rettifiche stesse. Il costo del credito che ne deriva si e? attestato allo 0,66% annualizzato, in crescita rispetto allo 0,61% del settembre 2012.

Per quanto riguarda gli aggregati patrimoniali, a fine periodo, gli impieghi a clientela hanno raggiunto i 18,9 miliardi di euro (+0,8%) grazie al progresso del comparto delle altre operazioni in parte compensato dalla flessione riscontrata nei conti correnti. In lieve flessione i mutui (-0,5%). La componente dei crediti non performing continua a risentire della persistente difficile congiuntura economica: pari a 1,4 miliardi di euro, rappresenta a fine settembre il 7,62% del totale dei crediti netti verso la clientela.

L’incremento dell’8% espresso dalla fine del 2012 (pari a 107,2 milioni di euro circa) e? imputabile in particolar modo all’aumento delle sofferenze e degli incagli. L’andamento di tali crediti in default si rispecchia conseguentemente negli indicatori di rischiosita? con il rapporto sofferenze nette/impieghi netti pari al 3,16% (rispetto al 2,88% di fine anno 2012) – peraltro sempre al di sotto del 3,93% del sistema bancario – ed il rapporto incagli netti/impieghi netti cresciuto al 3,64%, dal 3,44% dello scorso dicembre.

La raccolta totale da clientela a fine terzo trimestre si e? attestata a 43,5 miliardi di euro rimanendo sostanzialmente invariata rispetto alla fine del 2012. Piu? in particolare, la raccolta diretta da clientela ammonta a 17,3 miliardi; includendo i prestiti obbligazionari che, a seguito dell’implementazione della nuova policy di Gruppo, sono emessi dalla Capogruppo e collocati dalle Banche Rete (1,5 miliardi di euro) risultando contabilizzati quale raccolta indiretta ma a tutti gli effetti funding per il Gruppo, la raccolta da clientela si attesta a 18,9 miliardi (-1,8% rispetto a settembre 2012).

La raccolta indiretta da clientela ordinaria ammonta a 26,2 miliardi di euro, suddivisi fra “risparmio gestito” e “polizze vita” per 12,7 miliardi di euro (+4,2%) e “raccolta amministrata” per 13,5 miliardi (+11,6%, incremento da attribuire in gran parte alla contabilizzazione delle emissioni della Capogruppo commentate in precedenza). Al termine dei nove mesi il rapporto fra il patrimonio di base ed il totale delle attivita? a rischio ponderate (Tier 1 Capital Ratio) e? pari al 25,68% (20,62% a fine 2012) mentre il rapporto fra il patrimonio di vigilanza ed il totale delle attivita? a rischio ponderate (Total Capital Ratio) si attesta al 25,54% (20,50% al 31 dicembre 2012). I ratios patrimoniali di fine settembre 2013 non sono omogenei con i periodi di raffronto in quanto Banca d’Italia, a partire dalle segnalazioni al 30 giugno 2013, ha autorizzato il Gruppo all’applicazione dei modelli avanzati per il portafoglio retail.

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Banca Popolare di Bergamo: nel terzo trimestre utili in crescita del 3% ultima modifica: 2013-11-12T13:01:38+00:00 da Redazione

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