Banca Popolare di Vicenza, nel 2013 perdita di 28,8 milioni

Banca Popolare di Vicenza LogoLa Banca Popolare di Vicenza ha approvato il bilancio 2013, che si chiude con una perdita di 28,2 milioni di euro. Lo comunica la società in una nota spiegando che il risultato è dovuto a una “rigorosa politica degli accantonamenti sui crediti deteriorati” con il raddoppio delle rettifiche (+100,2%) che hanno raggiunto i 432,4 milioni

Impieghi
Si conferma anche nel 2013 la politica di sostegno alle imprese e alle famiglie con una crescita degli impieghi (+0,5% rispetto al 2012), in netta controtendenza rispetto al dato medio del sistema creditizio italiano (-3,2%). In questi sei anni di crisi economica, la Banca ha continuato a sostenere l’economia reale dei territori con un tasso di crescita degli impieghi triplo rispetto alla media del sistema bancario. Nel 2013 nuove erogazioni pari a circa 2,5 miliardi di euro, per il 72% destinate a famiglie e PMI.

Raccolta
Migliora sensibilmente la raccolta diretta retail1 in crescita del 7,7% rispetto al 2012. Aumento rilevante anche della raccolta indiretta con un incremento del 15,8% del risparmio gestito e previdenziale.

Quote di mercato
Crescono tutte le quote di mercato: sportelli, impieghi, raccolta e operatività con l’estero. Particolare sviluppo del portafoglio di clientela aumentato nel 2013 di oltre 64.000 unità, raggiungendo circa 1,3 milioni di clienti.

Liquidità
Si rafforza il profilo di liquidità con un rapporto impieghi/raccolta diretta (al netto dei rapporti con Cassa Compensazione e Garanzia) che si attesta al 99,7%, in miglioramento di 7,5 punti percentuali rispetto a dicembre 2012.

Capitale
Positiva conclusione dell’iniziativa di rafforzamento patrimoniale: sottoscritti complessivamente 606 milioni di euro con un significativo aumento del Core Tier 1 al 9,21% (8,23% nel 2012). Rilevante crescita dei Soci pari a 17.442 unità nel 2013, portando la Compagine Sociale al termine dell’esercizio a oltre 90.000 soci.
Obiettivo 2014: ulteriore rafforzamento patrimoniale grazie al programmato aumento di capitale pari a 1 miliardo di euro, che consentirà di raggiungere già nel 2014 un Common Equity Tier 1 ratio di oltre l’11%.

Redditività
Migliora in misura rilevante l’utile dell’attività caratteristica, con una crescita del 14,6% della gestione operativa. L’incremento di redditività si è realizzato attraverso il contributo di tutte le sue componenti:
– margine di interesse: +3,2%
– commissioni nette: +3,2%
– proventi operativi: +3,8%, che si attestano a 1.086 milioni di euro
– oneri operativi: -2,3%, migliorando il cost/income al 58,5% (-3,5 p.p. sul 2012).
Continua la rigorosa politica prudenziale sugli accantonamenti per i crediti deteriorati al fine di rafforzare la qualità degli attivi, in presenza di un contesto ancora incerto: rettifiche su crediti +100,2% rispetto al 2012 (costo del credito2 a 1,44%), con miglioramento degli indici di copertura su tutte le categorie di credito deteriorato. Il risultato netto è pari a -28,2 milioni di euro.

Obiettivo 2014: ulteriore crescita della redditività operativa e soddisfacente utile netto considerati anche i rilevanti accantonamenti effettuati nel bilancio 2013.

Risultati economici consolidati dicembre 2013
Confronto con dicembre 2012

Risultato della gestione operativa
429,0 milioni €
+14,6%
Proventi operativi
1.086,0 milioni €
+3,8%
Oneri operativi
657,0 milioni €
-2,3%
Rettifiche su crediti
432,4 milioni €
+100,2%
Costo del credito
1,44%
+0,73 p.p.
Risultato netto
-28,2 milioni €
n.s.
Cost Income
58,5%
-3,5 p.p

Risultati patrimoniali e strutturali consolidati dicembre 2013
Confronto con dicembre 2012

Impieghi con clientela
30,9 miliardi €
+0,5%
Raccolta diretta
31,7 miliardi €
-2,2%
Raccolta diretta retail
26,5 miliardi €
+7,7%
Risparmio gestito e previdenziale
5,0 miliardi €
+15,8%
Patrimonio netto
3.647 milioni €
+9,8%
Core Tier 1 ratio
9,21%
+0,98 p.p.
Numero Sportelli
640 unità
Organico
5.463 unità
-0,6%
Numero clienti
1.288.690
+5,3%
Numero Soci/Azionisti BPVi
90.716 unità
+23,8%

Il presidente della Banca Popolare di Vicenza, Cav. Lav. Gianni Zonin, ha così commentato: “Il 2013 è stato un anno estremamente complesso per l’economia italiana, credo il più difficile degli ultimi decenni, perché ha rappresentato il sesto anno consecutivo di crisi. Nonostante questo, la nostra Banca ha continuato a garantire un sostegno pieno e concreto alle imprese italiane, fedele alla sua natura di vera banca popolare e motore dell’economia reale dei territori in cui opera. Coerenti con la rigorosa politica di bilancio e in vista del cruciale ingresso all’interno del sistema bancario europeo, abbiamo preferito essere molto prudenti nelle valutazioni dei risultati per il 2013 con rilevanti accantonamenti sui crediti deteriorati. L’ulteriore richiesta di rafforzamento patrimoniale rivolta sia agli attuali soci, per 700 milioni di euro, che ai nuovi soci, per 300 milioni ci consentirà di aumentare il nostro patrimonio, portando il Common Equity Tier 1 ratio a oltre l’11%, per continuare a sostenere l’economia reale e ci permetterà di valutare eventuali operazioni di crescita per aggregazione”. 

Il direttore generale della Banca Popolare di Vicenza, Samuele Sorato, ha così commentato: “Il bilancio 2013 ha mostrato un miglioramento sostanziale di tutti gli indici di gestione operativa: migliorano la redditività, il capitale, la liquidità, realizzando un’ulteriore riduzione dei costi; aumentano il numero dei clienti, dei soci e le quote di mercato. È stato fatto dunque un ottimo lavoro da parte di tutti i dipendenti, che voglio pubblicamente ringraziare. Abbiamo ottenuto degli ottimi risultati – ha concluso Sorato – ma abbiamo preferito applicare una politica estremamente rigorosa di accantonamenti sui crediti, che ha portato ad un loro raddoppio rispetto al 2012. Questo ci consente di migliorare la qualità degli attivi e di affrontare con più sicurezza l’attuale fase economica del nostro Paese, che sembra mostrare i primi segnali di ripresa”.

Risultati consolidati al 31 dicembre 2013 

Gli aggregati patrimoniali

Gli impieghi per cassa con clientela raggiungono i 30,9 miliardi di euro, segnando un incremento dello 0,5% rispetto al 31 dicembre 2012. A titolo di confronto si evidenzia che a livello di Sistema bancario i prestiti flettono, mediamente, del 3,2%3. Nel 2013 le nuove erogazioni effettuate dal Gruppo ammontano a quasi 2,5 miliardi di euro, a conferma del costante sostegno del Gruppo BPVI all’economia dei territori di operatività, in particolare alle famiglie e alle piccole imprese, pur in un contesto oggettivamente difficile che denota l’accresciuta rischiosità dell’attività creditizia a causa del peggioramento delle condizioni dell’economia reale.

Le sofferenze nette verso clientela, pari al 5,07% dei crediti netti (4,14% al 31 dicembre 2012), ammontano a 1.566,7 mln di euro. La relativa percentuale di copertura, includendo le cancellazioni parziali su crediti in procedura concorsuale ancora in corso alla data, è pari al 48,74%.

La raccolta totale assomma a 50,7 mld di euro, in aumento dell’1,5% sul 31 dicembre 2012, sostenuta dalla raccolta indiretta che cresce di 1,5 miliardi di euro rispetto a fine 2012 (+8,3%), mentre la raccolta diretta flette di 724 milioni di euro (-2,2%) per effetto della riduzione della raccolta sul mercato wholesale, ed in particolare dei volumi intermediati attraverso la Cassa di Compensazione e Garanzia, per 2,6 miliardi di euro. Molto positiva, invece, l’evoluzione della raccolta retail (+7,7% sul 2012) che consente al Gruppo di riequilibrare ulteriormente le proprie fonti di finanziamento con benefici anche sul fronte del contenimento del costo del funding. Ilrapporto impieghi verso clientela/raccolta diretta si posiziona al 31 dicembre 2013 al 97,5%. Il rapporto impieghi verso clientela/raccolta diretta, al netto delle esposizioni verso la Cassa di Compensazione e Garanzia, si attesta invece al 99,7%, in miglioramento di 7,5 punti percentuali sul fine anno precedente.

Il patrimonio netto consolidato di pertinenza del Gruppo, incluso il risultato netto d’esercizio, si attesta a 3.647,3 mln di euro, evidenziando un incremento di 325,8 milioni di euro (+9,8%) sul 2012, principalmente per effetto dell’operazione di aumento di capitale perfezionata nell’esercizio dalla Capogruppo Banca Popolare di Vicenza e della positiva dinamica delle riserve da valutazione relative alle attività finanziarie disponibili per la vendita, in particolare di quelle riferibili ai titoli di Stato italiani.

Per quanto attiene i ratios patrimoniali consolidati al 31 dicembre 2013 il Core Tier 1 Ratio e il Total Capital Ratio si attestano rispettivamente al 9,21% (8,23% nel 2012) e all’11,81%.

I risultati economici

I risultati economici vengono illustrati, nel prosieguo, in ottica “gestionale”. Per il raccordo tra gli aggregati di seguito commentati e le voci che compongono lo schema del conto economico previsto dalla Circolare n. 262 della Banca d’Italia, si rinvia alla legenda riportata in calce al conto economico riclassificato che è allegato al presente comunicato stampa.

Nel 2013, in un contesto macroeconomico recessivo ed in un contesto operativo di settore ancora difficile ed incerto, il Gruppo BPVi ha migliorato la propria redditività operativa, conseguendo importanti risultati sia sul fronte della crescita dei ricavi sia nel contenimento dei costi. I proventi operativi si incrementano, infatti, del 3,8% mentre gli oneri operativi si riducono del 2,3%. Conseguentemente il risultato della gestione operativa cresce del 14,6% sul 2012. Il cost/income scende al 58,5%, in miglioramento di 3,5 p.p. sul 2012.

La rigorosa politica degli accantonamenti su crediti, che segnano una crescita del 100,2% sul 2012, portando il costo del credito all’1,44% dallo 0,71% del 2012 e migliorando i livelli di copertura di tutte le categorie di crediti deteriorati, si riflette sul risultato netto d’esercizio, pari a -28,2 milioni di euro.

Al 31 dicembre 2013 il margine d’interesse si attesta a 525,1 mln/€, in crescita del 3,2% rispetto al 31 dicembre 2012, per effetto della riduzione del costo del funding sia sul fronte della raccolta diretta sia delle esposizioni sul mercato interbancario e del contributo positivo degli investimenti finanziari e delle operazioni di copertura.

I proventi operativi sono pari a 1.086 mln/€, in crescita del 3,8% rispetto al 31 dicembre 2012, grazie al citato contributo positivo del margine d’interesse, alla crescita delle commissioni nette (+3,2% sul 2012) e al buon risultato conseguito con la gestione dei portafogli di proprietà. Particolarmente positivo (+5,1%) l’andamento delle commissioni nette se si escludono gli oneri sostenuti a fronte delle garanzie ricevute dallo Stato italiano per l’accesso alle operazioni di rifinanziamento presso la BCE e quelli pagati alla clientela per l’operatività di prestito titoli. In riduzione gli altri proventi netti che risentono della variazione normativa relativa alla struttura commissionale della c.d. “commissione di istruttoria veloce” prevista dal decreto “Salva Italia” a partire dal secondo semestre 2012.

Gli oneri operativi sono pari a 657 mln/€, in flessione del 2,3% rispetto al 31 dicembre 2012, grazie al contenimento sia delle spese per il personale (-3,4%) sia delle altre spese amministrative (-1,1%).

Il risultato della gestione operativa cresce del 14,6% rispetto al 31 dicembre 2012, portando il cost/income al 58,5%, in miglioramento di 3,5 p.p. sul 2012.

Le rettifiche di valore nette per deterioramento, per effetto delle rigorose politiche adottate che hanno consentito di rafforzare le coperture su tutti i crediti deteriorati, ammontano a 452,4 mln/€ in forte crescita rispetto ai 242,6 mln/€ del 31 dicembre 2012 (+86,5% complessive, +100,2% quelle riferibili ai soli crediti verso clientela). Il costo del credito sale all’1,44% dallo 0,71% del 31 dicembre 2012.

Le imposte sul reddito sono positive per 1,6 mln/€ a fronte dei -35,6 mln/€ del 31 dicembre 2012. A tal riguardo si precisa che le imposte del 2012 beneficiavano del contributo positivo (39,3 mln/€) di talune componenti fiscali non ripetibili. Il Gruppo chiude l’esercizio 2013 con un risultato netto d’esercizio pari al -28,2 mln/€.

Valutazione della quota detenuta nella Banca d’Italia

Con il D.L. n. 133 del 30/11/2013 e la relativa legge di conversione n. 5 del 29/01/2014 sono state introdotte alcune norme di riorganizzazione della Banca d’Italia, prevedendo tra l’altro un aumento del relativo capitale sociale da euro 300.000 a euro 7,5 miliardi rappresentato da quote nominative di nuova emissione del valore nominale di euro 25.000 cadauna.

La Capogruppo Banca Popolare di Vicenza detiene una quota di interessenza nel capitale della Banca d’Italia dello 0,23% al valore di costo di 6,9 mln/€. La rivalutazione iscritta nel conto economico dell’esercizio 2013 sulla suddetta interessenza ammonta a 10,3 mln/€ sulla quale è dovuta un’imposta sostitutiva di 1,2 mln/€ rilevata tra le imposte sul reddito ed è stata effettuata tenendo conto di quanto disposto dal D.L. n. 133/2013, così come convertito nella legge n. 5/2014, nel rispetto dei principi contabili internazionali e avvalendosi del complessivo quadro informativo disponibile.

Evoluzione prevedibile della gestione

Gli ultimi dati congiunturali confermano l’avvio di una fase di normalizzazione del contesto macroeconomico e finanziario, ma l’uscita dalla recessione appare però più lenta del previsto.
In un contesto economico di lento miglioramento, l’attività creditizia e le prospettive di redditività del Sistema bancario italiano saranno ancora condizionate dal deterioramento della qualità del credito e dalle incertezze relative agli esiti dell’Asset quality review e degli stress test svolti dalla BCE a livello europeo.

Il 2014 costituisce per il Gruppo BPVi un esercizio impegnativo, dato il contesto operativo delineato, ma soprattutto decisivo per accelerare la crescita, dopo una lunga fase di consolidamento dimensionale durata 6 anni. A tal fine il Gruppo sarà focalizzato sulla realizzazione della nuova iniziativa di rafforzamento patrimoniale, che consentirebbe peraltro di raggiungere i più elevati standard europei in termini di patrimonializzazione e di affrontare con serenità la valutazione della BCE, proseguendo peraltro nell’azione di sostegno al territorio. Sul fronte gestionale, la progressiva normalizzazione del contesto operativo, unito alle iniziative già lanciate o previste nel 2014, dovrebbe consentire al Gruppo BPVi di proseguire nell’ulteriore rafforzamento della posizione di liquidità e nel miglioramento della redditività operativa, facendo leva soprattutto sul potenziale acquisito con l’importante crescita della clientela conseguita in questi ultimi anni. Il 2014 si caratterizzerà anche per l’attività relativa all’Asset quality review e agli stress test della BCE che si concluderanno nel secondo semestre.

Altre informazioni

A fine dicembre la rete di vendita del Gruppo conta 640 filiali bancarie (invariate rispetto al 2012), cui si aggiungono 14 negozi finanziari, 32 punti private, e 3 spazi finanziari, per un totale di 689 punti vendita. L’organico è pari a 5.463 unità (-0,6% rispetto al 2012).

Nel corso del 2013 è proseguita in modo rilevante l’attività di sviluppo della clientela e di rafforzamento del presidio su tutti i territori di presenza del Gruppo, sostenuta anche da importanti iniziative di comunicazione pubblicitaria a livello nazionale. Il risultato complessivo è stato l’incremento nell’anno di oltre 64 mila clienti (+5,3% rispetto al 2012).

In notevole incremento anche la Compagine Sociale grazie, in particolare, al successo dell’operazione di aumento di capitale “ordinario” finalizzato all’ampliamento della base sociale: +17.442 Soci e Azionisti (+23,8% rispetto al 2012, per un totale di Soci/Azionisti di 90.716 unità al 31 dicembre 2013), risultato che testimonia la costante crescita di fiducia delle famiglie e delle imprese nei confronti dell’Istituto.

Risultati della Capogruppo

La Capogruppo Banca Popolare di Vicenza chiude l’esercizio 2013 con un risultato netto di -44,3 mln/€. Il buon risultato della gestione operativa (+24,5% sul 2012 con il cost/income al 58,5% in miglioramento di 4,6 p.p.) è stato più che assorbito dagli effetti delle rigorose politiche di accantonamento su crediti che hanno determinato rettifiche doppie rispetto al 2012 (+117,9% quelle riferibili ai soli crediti verso clientela).

La raccolta diretta si attesta a 28,4 mld di euro, in flessione del 2,1% sul 2012; laraccolta indiretta è pari a 17,9 mld di euro, in aumento del 7,7%; gli impieghi netti a clientela ammontano a 27,3 mld di euro, invariati rispetto al 2012.

Il patrimonio netto si determina in 3.675,2 mln di euro, in crescita di 305,7 mln di euro (+9,1%) sul 2012 per effetto dell’operazione di aumento di capitale perfezionatasi nell’esercizio e della positiva dinamica delle riserve da valutazione relative alle attività finanziarie disponibili per la vendita, in particolare di quelle riferibili ai titoli di Stato italiani.
Per quanto attiene i ratios patrimoniali della Banca al 31 dicembre 2013, il Core Tier 1 Ratio e il Total Capital Ratio si attestano, rispettivamente, al 14,50% e al 17,85%.

Convocazione Assemblea dei Soci

L’Assemblea straordinaria e ordinaria della Banca è prevista, in prima convocazione, per il giorno giovedì 24 aprile 2014, alle ore 8.30, presso la sede legale in Vicenza, via Battaglione Framarin n. 18, ed in seconda convocazione per sabato 26 aprile 2014, alle ore 9.00, presso il Centro Congressi – Ente Fiera, via dell’Oreficeria n. 16, Vicenza.

ll progetto di Bilancio d’esercizio e consolidato al 31 dicembre 2013 sarà messo a disposizione del pubblico presso la Sede sociale e pubblicato sul sito www.popolarevicenza.it nei termini di legge.

Banca Popolare di Vicenza, nel 2013 perdita di 28,8 milioni ultima modifica: 2014-03-20T18:25:01+00:00 da Redazione

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