Banca Sistema: il contratto di governo non inficia il recupero crediti nei confronti della pubblica amministrazione

Banca Sistema LogoIn relazione ad alcuni articoli apparsi sulla stampa nazionale nei quali si rappresenta come alcune misure contenute nel documento meglio noto come “Contratto del governo del cambiamento” predisposto dalle due forze politiche candidate a governare il Paese avrebbero un diretto impatto sull’attività di Banca Sistema, l’istituto ha precisato che quand’anche tali misure potessero rallentare l’attività di recupero crediti nel settore privato, le stesse non potranno avere alcun impatto verso la pubblica amministrazione nei confronti della quale la banca vanta crediti.

I ritardi nel pagamento dei crediti da parte della pubblica amministrazione generano l’obbligo, in capo a quest’ultima, ai sensi di una normativa nazionale emanata in esecuzione di una direttiva europea, di pagare interessi di mora pari al tasso applicato dalla Banca Centrale Europea alle sue più recenti operazioni di rifinanziamento principali maggiorato dell’8%.

La procrastinazione di tali ritardi rappresenterebbe quindi un danno all’erario del quale i funzionari pubblici sarebbero chiamati (come già lo sono) a rispondere personalmente davanti alla Corte dei Conti. Peraltro, non risulta che i rappresentanti degli stessi partiti di maggioranza relativa abbiano auspicato un rallentamento dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione.

Si coglie l’occasione per ricordare, come già riportato in occasione della presentazione dei risultati al 31 marzo 2018, che Banca Sistema vanta un ammontare di ricavi da interessi di mora non ancora contabilizzati in conto economico che, a prescindere dall’attività di sviluppo futuro, valgono 85 milioni alle attuali percentuali di incasso pari all’87%. Qualora potesse essere utilizzato il metodo del mark to market e la Banca cedesse questa parte di attivo, la plusvalenza lorda ammonterebbe a circa 75 milioni in base ai prezzi ottenuti in transazioni simili effettuate alla fine dello scorso anno.

Nello specifico, l’ammontare degli interessi di mora dovuti proprio dalla Pubblica Amministrazione e richiesti in sede giudiziaria sono pari a 138 milioni al 31/3/18 (126 milioni al 31/12/17). In applicazione dei principi Ifrs, solo 35 milioni di tale importo sono stati contabilizzati per competenza mentre la differenza sarà contabilizzata solo in futuro.

Nel valutare pertanto il patrimonio netto di Banca Sistema aggiustato per questi fattori, lo stesso dovrebbe salire dai 139 milioni al 31 marzo 2018 a circa 190 milioni.

La capitalizzazione di mercato a ieri era pari a circa 154 milioni.

Banca Sistema: il contratto di governo non inficia il recupero crediti nei confronti della pubblica amministrazione ultima modifica: 2018-05-25T12:30:20+00:00 da Redazione

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