Banca Sistema: utile netto +145% al 30 giugno 2025. In calo erogazioni cq e factoring, salgono impieghi del credito su pegno

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Banca Sistema ha chiuso il primo semestre 2025 con un utile netto di 14,6 milioni, rispetto ai 6 milioni dello stesso periodo del 2024. L’utile prima delle imposte al 30 giugno 2025 è risultato pari a 24,1 milioni (+128% a/a); l’utile netto si attesta a 14,6 milioni di euro in crescita del 145% a/a.

Andamento commerciale

La business line del factoring ha registrato un calo in linea con il budget, con volumi (turnover) che si sono attestati a 2.300 milioni di euro, in calo del 18% a/a a seguito dell’uscita da alcuni accordi nel segmento pharma aventi redditività non adeguata ai target di gruppo e al fisiologico calo dei crediti Superbonus essendosi esaurito l’incentivo fiscale.

Gli impieghi factoring (outstanding) al 30 giugno 2025 si attestano a 1.526 milioni di euro, in calo rispetto ai 1.634 milioni al 30 giugno 2024 ma in leggera crescita rispetto ai 1.519 milioni al 31 marzo 2025 nonostante la cessione di crediti fra i quali crediti classificati come scaduti.

Il factoring pro soluto, pari al 67%, dell’outstanding gestionale, include i crediti fiscali (pari al 18% degli impieghi, rispetto al 17% del 30.06.2024).

Con riferimento alla business line cessione del quinto, il gruppo ha erogato crediti per 63 milioni di euro (capitale finanziato), in calo del -42% a/a (109milioni al 30.06.2024) esclusivamente derivanti dal canale diretto (QuintoPuoi). Gli incassi (€113 milioni nel primo semestre 2025) insieme a minori nuove erogazioni hanno contribuito al calo dello stock di crediti cessione del quinto che al 30 giugno 2025 si attestavano a 652 milioni di euro (761 milioni al 30 giugno 2024, -14% a/a -7% rispetto al 31 dicembre 2024). Da segnalare che nel semestre non sono state effettuate cessioni di portafoglio.

Gli impieghi del credito su pegno si attestano al 30 giugno 2025 a 153 milioni, in aumento del +23% a/a grazie al consolidamento della società Cep acquisita in Portogallo a fine 2024 e l’acquisto di un portafoglio a inizio 2025 parte della strategia ordinaria della società; rispetto al 31 marzo 2025 gli impieghi rimangono stabili anche alla luce di un’accelerazione di vendite in asta dei beni non riscattati riducendo così lo stock di crediti scaduti.

Opa di Banca CF+

A seguito della diffusione, il 30 giugno scorso, dell’offerta pubblica di acquisto volontaria (opa) totalitaria sulle azioni ordinarie di Banca Sistema da parte di Banca CF+, il cda, nel corso di un’apposita riunione straordinaria tenuta il 1° luglio 2025, ha svolto un primo esame della relativa comunicazione e ha proseguito le proprie analisi nelle successive riunioni consiliari del 18 luglio, 25 luglio e 1 agosto scorsi, anche in ottemperanza delle richieste pervenute dalla Banca d’Italia.

Il 21 luglio Banca CF+ ha comunicato di aver depositato presso la Consob il documento di offerta a ogni effetto di legge.

Ciò premesso, Banca Sistema continuerà a svolgere le proprie valutazioni e si esprimerà sull’offerta, nei tempi e con le modalità dovuti, in conformità con le disposizioni normative e regolamentari nonché con le proprie procedure aziendali tempo per tempo vigenti”, precisa la Banca Sistema in una nota stampa.

E aggiunge che “subordinatamente al verificarsi dell’evento di change of control, il Gruppo sarà tenuto a rilevare a conto economico un importo complessivo non ricorrente stimato in circa €9,3 milioni. Tale importo è riconducibile a patti di retention sottoscritti con una parte del personale, attualmente rilevati in bilancio per competenza, e a compensi spettanti al Consiglio di Amministrazione in caso di cessazione anticipata dell’incarico ai sensi delle delibere assunte nel passato dalle assemblee dei soci”.

Precisa, tuttavia, che il gruppo non ha assunto alcun impegno in merito ad accordi eventualmente stipulati tra l’offerente e l’amministratore delegato.