Banca d’Italia: credito, frena la domanda delle imprese

Nella prima metà del 2021 la crescita della domanda di finanziamenti da parte delle imprese si è interrotta. Lo rende noto il report La domanda e l’offerta di credito a livello territoriale di dicembre della Banca d’Italia. Che riporta i risultati dell’indagine sulle banche a livello territoriale condotta a settembre dalle filiali regionali di Bankitalia.

In un contesto di abbondante liquidità e ripresa della redditività delle imprese, l’indebolimento della domanda ha accomunato tutte le macroaree e ha riflesso principalmente le minori esigenze di finanziamento del capitale circolante, fatta eccezione per il Mezzogiorno, e degli investimenti; nel Nord del Paese sono diminuite anche le richieste di ristrutturazione delle posizioni debitorie pregresse”, precisa il report.

Tra i settori produttivi la domanda di credito si è contratta per le aziende manifatturiere e dei servizi, mentre ha continuato a crescere per quelle delle costruzioni. Le richieste di finanziamenti rivolte alle banche di piccole dimensioni sono risultate stabili nel Nord del Paese e in moderata crescita al Centro e nel Mezzogiorno. Secondo le previsioni degli intermediari, la domanda di credito dovrebbe tornare ad aumentare nella seconda parte del 2021 in tutte le aree territoriali.

L’analisi della Banca d’Italia evidenzia come le condizioni dell’offerta siano rimaste invariate, dopo l’allentamento registrato nel corso del 2020, e una crescita nella domanda di mutui per l’acquisto di abitazioni da parte delle famiglie.

I criteri dell’offerta alle imprese

Dopo il marcato allentamento dei criteri di accesso ai finanziamenti nel corso del 2020, nel primo semestre di quest’anno le banche, sia piccole sia medio-grandi, hanno mantenuto pressoché invariate le politiche di offerta di credito alle imprese in tutte le macroaree e verso tutti i settori. L’evoluzione dei criteri di erogazione mostra che sono ancora lievemente diminuiti gli spread applicati alla media dei prestiti, a fronte di una riduzione delle quantità concesse e di un lieve incremento dei tassi praticati alle posizioni giudicate più rischiose. La distensione dei criteri di offerta è stata parzialmente attenuata dalla percezione di una maggiore vulnerabilità in specifici comparti di attività economica o in aree maggiormente interessate dalle ripercussioni della crisi pandemica. Secondo le previsioni degli intermediari, nella seconda parte del 2021 i criteri di offerta rimarrebbero distesi, con un ulteriore miglioramento nel Mezzogiorno.

Su la domanda di mutui

La domanda di mutui per l’acquisto di abitazioni da parte delle famiglie ha continuato a crescere nella prima parte del 2021, trainata anche dalle migliori prospettive del mercato immobiliare. Secondo La domanda e l’offerta di credito a livello territoriale di dicembre della Banca d’Italia, l’incremento ha interessato tutte le aree del Paese, ma è stato lievemente più marcato nel Nord Ovest e nel Mezzogiorno. “Le richieste di credito al consumo, dopo la significativa diminuzione del 2020, sono aumentate nettamente in tutte le macroaree; vi hanno inciso la maggiore fiducia, anche in connessione con il miglioramento della situazione economica del Paese, il progresso della campagna vaccinale e la ripresa della spesa per consumi – precisa l’analisi -. Dal lato dell’offerta, gli intermediari hanno mantenuto nel complesso invariati i criteri per la concessione di mutui per l’acquisto di abitazioni, confermando l’atteggiamento accomodante degli ultimi anni. La flessione degli spread mediamente applicati alla clientela e l’aumento delle quantità di finanziamenti offerti, che avevano caratterizzato il 2020, si sono arrestati in tutte le macroaree. La stabilità delle condizioni di offerta sui mutui riflette la minore incertezza sul futuro andamento dell’attività economica rispetto alle fasi più acute della crisi pandemica. Le condizioni di accesso al credito al consumo sono diventate ovunque più favorevoli, anche nel Mezzogiorno dove l’irrigidimento nella seconda parte del 2020 era stato lievemente più marcato; l’allentamento si è associato a una maggiore disponibilità delle banche ad ampliare le quantità offerte”.

Nelle previsioni degli intermediari, nella seconda metà del 2021 le richieste di mutui e di crediti per finanziare i consumi sarebbero ancora in crescita. Con riferimento alle politiche di offerta, le banche prevedono una complessiva invarianza delle condizioni praticate, sia sui mutui sia sul credito al consumo.