Banca d’Italia: mutui, Taeg a 1,75% a dicembre. I valori del 2021 mese per mese

Banca d'Italia Logo UltimoI tassi sui mutui si sono attestati a 1,75% a dicembre 2021, facendo registrare una lieve flessione rispetto all’1,81% di novembre. Lo ha reso noto oggi la Banca d’Italia, che ha diffuso il report Banche e moneta: serie nazionali.

Il dato di Bankitalia riguarda il Taeg (Tasso annuale effettivo globale) ed è comprensivo delle spese accessorie dei prestiti per comprare casa. Da inizio anno il Taeg è salito dello 0,14%. A gennaio si collocava infatti a 1,61%. È aumentato fino a giugno per poi avere un andamento altalenante. Nel dettaglio, è stato pari all’1,64% a febbraio, all’1,72% a marzo, all’1,74% ad aprile, all’1,76% a maggio, all’1,77% a giugno. A luglio è sceso leggermente all’1,75% per poi arrivare a 1,85% ad agosto e tornare a 1,74% a settembre. A ottobre si è collocato a 1,79%, a novembre a 1,81% e ha concluso l’anno a 1,75%.

I tassi sugli altri prestiti a dicembre 2021

La Banca d’Italia evidenzia come a dicembre dello scorso anno i tassi di interesse sulle nuove erogazioni di credito al consumo siano stati pari al 7,64%, in diminuzione rispetto al 7,82% del mese precedente. I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari all’1,18% (1,09% in novembre), quelli per importi fino a 1 milione di euro sono stati pari all’1,75%, mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati allo 0,88%. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,30% (0,31% nel mese precedente).

Prestiti al settore privato aumentati del 2,1%

Secondo il report Moneta e banche, i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono cresciuti a dicembre del 2,1% sui dodici mesi (1,5% nel mese precedente). I prestiti alle famiglie sono aumentati del 3,7% sui dodici mesi (come nel mese precedente) mentre quelli alle società non finanziarie sono aumentati dell’1,6% (0,6% nel mese precedente). I depositi del settore privato sono cresciuti del 6,9% sui dodici mesi (contro il 6,2% in novembre); la raccolta obbligazionaria è diminuita del 5,1% sullo stesso periodo dell’anno precedente (-4,5% in novembre).

Sofferenze giù del 20,3%

A dicembre 2021 sofferenze sono diminuite del 20,3% sui dodici mesi. A novembre la riduzione era stata del 22,9%. “La variazione può risentire dell’effetto di operazioni di cartolarizzazione”, conclude la Banca d’Italia.