Banca d’Italia: prestiti alle famiglie +2,2% a gennaio. Tassi dei mutui al 3,87%

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A gennaio i tassi di interesse sui mutui, comprensivi delle spese accessorie (Tasso annuale effettivo globaleTaeg), si sono collocati al 3,87%, in aumento rispetto al 3,81% di dicembre. È quanto emerge dal report Banche e moneta, diffuso oggi dalla Banca d’Italia.

Nel 2025 si è attestato al 3,50% a gennaio; al 3,58% a febbraio; al 3,54% a marzo; al 3,67% ad aprile; al 3,58% a maggio; al 3,6% a giugno; al 3,61% a luglio; a 3,67% ad agosto; a 3,71% a settembre; 3,73% a ottobre; 3,72% a novembre; 3,81% a dicembre.

Taeg di mutui prestiti e credito al consumo

Anno 2026

Taeg mutui

Taeg credito al consumo

Tassi nuovi prestiti a società non finanziarie

Gennaio

3,87%

10,19%

3,53%

Fonte: “Banche e moneta”, Banca d’Italia

Su SimplyBiz è disponibile anche il riepilogo dei dati della Banca d’Italia sull’andamento dei tassi e delle erogazioni nel 2025.

Percentuale di mutui a 1 anno sul totale

La Banca d’Italia segnala che a gennaio la quota di mutui con periodo di determinazione iniziale del tasso fino a 1 anno si è attestata al 20,4%.

La percentuale era pari all’11,4% a gennaio 2025; al 7,6%, a febbraio; al 7,4%, a marzo; al 9,3% ad aprile; al 7,2% a maggio; all’8,8% a giugno; all’11,1% a luglio; al 16,4% ad agosto; 11,5% a settembre; 16,1 a ottobre; 14,9% a novembre; 18,5% a dicembre.

Gli altri tassi

Secondo il report di Palazzo Koch, a gennaio 2026 il Taeg sulle nuove erogazioni di credito al consumo è risultato pari al 10,19%, in aumento rispetto al 9,97% di dicembre, quando aveva raggiunto il valore più basso da inizio anno.
Era al 10,5% a gennaio 2025; al 10,46% a febbraio; al 10,29% a marzo; al 10,18% ad aprile e maggio; al 10,15% a giugno; al 10,29% ad agosto; 10,24% a settembre; 10,07% a ottobre; 10,08% a novembre; 9,97% a dicembre.

I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono risultati pari al 3,53%. In particolare, a gennaio il Taeg sui prestiti per importi fino a 1 milione di euro sono risultati pari a 4,07%; mentre quello sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia, a 3,24%.

tassi passivi sul complesso dei depositi in essere si sono attestati allo 0,64% (0,62 in dicembre).

Prestiti alle famiglie crescono del 2,2% a gennaio

A gennaio 2026 i prestiti al settore privato, corretti sulla base della metodologia armonizzata concordata nell’ambito del Sistema Europeo delle Banche Centrali (Sebc), sono aumentati del 2,2% sui dodici mesi. Nel 2025 erano scesi dello 0,3% a gennaio, erano rimasti stabili a febbraio, per poi aumentare dello 0,5% a marzo, dell’1% ad aprile, dello 0,7% a maggio, dell1,1% a giugno, dell1,3% a luglio; dell’1,6% ad agosto e settembre; dell’1,8% a ottobre; del 2,1% a novembre e 2% dicembre.

prestiti alle famiglie sono aumentati del 2,5% sui dodici mesi, come a dicembre (+0,4% a gennaio; +0,7% a febbraio; +1,1% a marzo; +1,3% ad aprile; +1,5% a maggio; +1,8% a giugno; +2% a luglio; 2,1% ad agosto; 2,2% a settembre e ottobre; +2,3% a novembre; +2,5% a dicembre). I prestiti alle società non finanziarie sono cresciuti dell’1,7% (-2,1% a gennaio e febbraio; -1,1% a marzo; -0,8% ad aprile; -1,4% a maggio; +0,3% a giugno; +0,7% a luglio; +1,2% ad agosto, settembre; +1,1% a ottobre; +1,8% a novembre e dicembre).

Andamento erogazioni nel 2026

Anno 2026

Prestiti ai privati

Prestiti alle famiglie

Prestiti a società non finanziarie

Gennaio

+2,2%

+2,5%

+1,7%

Fonte: “Banche e moneta”, Banca d’Italia

Depositi privati e raccolta obbligazionaria

A gennaio 2026 i depositi del settore privato sono aumentati del 3,9%%, (+2,2 nel mese precedente).

La raccolta obbligazionaria è cresciuta dell’1,9% (come nel mese precedente).