Banca d’Italia: mutui, tassi all’1,65% a febbraio 2021

Banca d'Italia, logoA febbraio i tassi di interesse sui mutui erogati alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, si sono collocati all’1,65%, rispetto all’1,61 di gennaio, mentre quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo all’8,11% (8,03% nel mese precedente). È quanto emerge dal report Banche e moneta: serie nazionali – febbraio 2021, diffuso oggi dalla Banca d’Italia. 

Aumentati del 2,4% i prestiti alle famiglie

Secondo l’analisi della Banca d’Italia, a febbraio i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono cresciuti del 4,5% sui dodici mesi (4,3% nel mese precedente). I prestiti alle famiglie sono aumentati del 2,4% sui dodici mesi (2,2% in gennaio) mentre quelli alle società non finanziarie sono aumentati del 7,6% (7,3% nel mese precedente).

I depositi del settore privato sono cresciuti dell’11,3% rispetto all’anno precedente (contro il 12,3% di gennaio); la raccolta obbligazionaria è diminuita del 6% per cento sullo stesso periodo dell’anno precedente (-6,4% a gennaio).

L’andamento dei tassi di interesse

A febbraio i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, si sono collocati all’1,65 per cento (1,61 in gennaio), mentre quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo all’8,11 per cento (8,03 nel mese precedente) – si legge nel rapporto Banche e moneta relativo al secondo mese del 2021 -. I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari all’1,15 per cento (1,17 in gennaio), quelli per importi fino a 1 milione di euro sono stati pari all’1,83 per cento, mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati allo 0,69 per cento. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,33 per cento (0,32 nel mese precedente)”.

Sofferenze in calo del 19%

Le sofferenze sono diminuite del 19% sui dodici mesi. A gennaio era stata registrata una contrazione del 19,3%. “La variazione può risentire dell’effetto di operazioni di cartolarizzazione”, conclude la Banca d’Italia.