Banca d’Italia: prestiti alle famiglie cresciuti del 2% a luglio 2025. Tassi dei mutui al 3,61%

Logo della Banca d'Italia

A luglio i tassi di interesse sui mutui, comprensivi delle spese accessorie (Tasso annuale effettivo globaleTaeg), si sono collocati al 3,61%, stabili rispetto al 3,60% di giugno. È quanto emerge dal report Banche e moneta, diffuso ieri dalla Banca d’Italia.

Il Taeg medio è salito dello 0,11% rispetto a inizio anno. Nel 2025 si è attestato al 3,50% a gennaio; al 3,58% a febbraio; al 3,54% a marzo; al 3,67% ad aprile; al 3,58% a maggio e al 3,6% a giugno.

Taeg di mutui prestiti e credito al consumo

Anno 2025

Taeg mutui

Taeg credito al consumo

Tassi nuovi prestiti a società non finanziarie

Gennaio

3,50%

10,5%

4,15%

Febbraio

3,58%

10,46%

3,99%

Marzo

3,54%

10,29%

3,92%

Aprile

3,67%

10,18%

3,76%

Maggio

3,58%

10,18%

3,66%

Giugno

3,60%

10,15%

3,60%

Luglio

3,61%

10,27%

3,50%

Fonte: “Banche e moneta”, Banca d’Italia

Su SimplyBiz è disponibile anche il riepilogo dei dati della Banca d’Italia sull’andamento dei tassi e delle erogazioni nel 2024 e negli anni precedenti.

Percentuale di mutui a 1 anno sul totale

La Banca d’Italia segnala che a luglio è tornata a crescere la quota di mutui con periodo di determinazione iniziale del tasso fino a 1 anno è risultata pari all’11,1%, tornando su valori vicini a quelli di inizio anno. La percentuale era pari all’11,4% a gennaio; al 7,6%, a febbraio; al 7,4%, a marzo; al 9,3% ad aprile; al 7,2% a maggio; all’8,8% a giugno.

Gli altri tassi

Secondo il report di Palazzo Koch, a luglio il Taeg sulle nuove erogazioni di credito al consumo è risultato pari al 10,27%, lo 0,12% in più rispetto a giugno ma in calo rispetto a inizio anno. Era al 10,5% a gennaio; al 10,46% a febbraio; al 10,29% a marzo; al 10,18% ad aprile e maggio; al 10,15% a giugno.

I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono risultati pari al 3,50% (4,13% a gennaio, 3,99% a febbraio, 3,92% a marzo, 3,76% ad aprile, 3,66% a maggio, 3,60% a giugno e 4,4% a dicembre 2024). In particolare, a maggio il Taeg sui prestiti per importi fino a 1 milione di euro sono risultati pari a 4,01% (4,66% a gennaio, 4,60% a febbraio; 4,48% a marzo; 4,30% ad aprile; 4,22% a maggio; 4,17% a giugno); mentre quello sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia, a 3,26% (3,89% a gennaio; 3,65% a febbraio; 3,63% a marzo; 3,47% ad aprile; 3,31% a maggio; 3,32% a giugno).

tassi passivi sul complesso dei depositi in essere si sono attestati allo 0,70% (0,85% a gennaio; 0,82% a febbraio; 0,79% a marzo; 0,73% ad aprile; 0,70% a maggio; 0,67% a giugno).

Prestiti alle famiglie +2%

A luglio 2025 i prestiti al settore privato, corretti sulla base della metodologia armonizzata concordata nell’ambito del Sistema Europeo delle Banche Centrali (Sebc), sono aumentati dell’1,3% sui dodici mesi. Erano scesi dello 0,3% a gennaio, erano rimasti stabili a febbraio, per poi aumentare dello 0,5% a marzo, dell’1% ad aprile, dello 0,7% a maggio e dell1,1% a giugno.

prestiti alle famiglie sono aumentati del 2% sui dodici mesi (+0,4% a gennaio; +0,7% a febbraio; +1,1% a marzo; +1,3% ad aprile; +1,5% a maggio; +1,8% a giugno). Mentre i prestiti alle società non finanziarie sono cresciuti dello 0,7% (-2,1% a gennaio e febbraio; -1,1% a marzo; -0,8% ad aprile; -1,4% ad aprile; +0,3% a maggio).

Andamento erogazioni nel 2025

Anno 2025

Prestiti ai privati

Prestiti alle famiglie

Prestiti a società non finanziarie

Gennaio

-0,3%

+0,4%

-2,1%

Febbraio

 

+0,7%

-2,1%

Marzo

+0,5%

+1,1%

-1,1%

Aprile

+1%

+1,3%

-0,8%

Maggio

+0,7%

+1,5%

-1,4%

Giugno

+1,1%

+1,8%

+0,3%

Luglio

+1,3%

+2%

+0,7%

Fonte: “Banche e moneta”, Banca d’Italia

Depositi privati e raccolta obbligazionaria

A luglio 2025 i depositi del settore privato sono aumentati del 2,9% (+2,1% a gennaio; +1,4% a febbraio; +1,7% a marzo; +1,9% ad aprile; +3,8% a maggio; +0,5% a giugno; +2,9% a luglio).

La raccolta obbligazionaria è cresciuta del 2,7% (+6% a gennaio; +6,4% a febbraio; +3,3% a marzo; +0,2% ad aprile; -0,2% a maggio; +1,4% a giugno; +2,7% a luglio).