
A novembre i tassi di interesse sui mutui, comprensivi delle spese accessorie (Tasso annuale effettivo globale, Taeg), si sono collocati al 3,72%, mantenendosi in linea con il mese precedente (3,73%). È quanto emerge dal report Banche e moneta, diffuso oggi dalla Banca d’Italia.
Nel 2025 si è attestato al 3,50% a gennaio; al 3,58% a febbraio; al 3,54% a marzo; al 3,67% ad aprile; al 3,58% a maggio; al 3,6% a giugno; al 3,61% a luglio; a 3,67% ad agosto; a 3,71% a settembre; 3,73% a ottobre; 3,72% a novembre.
Taeg di mutui prestiti e credito al consumo
Anno 2025 | Taeg mutui | Taeg credito al consumo | Tassi nuovi prestiti a società non finanziarie |
Gennaio | 3,50% | 10,5% | 4,15% |
Febbraio | 3,58% | 10,46% | 3,99% |
Marzo | 3,54% | 10,29% | 3,92% |
Aprile | 3,67% | 10,18% | 3,76% |
Maggio | 3,58% | 10,18% | 3,66% |
Giugno | 3,60% | 10,15% | 3,60% |
Luglio | 3,61% | 10,27% | 3,50% |
Agosto | 3,67% | 10,29% | 3,39% |
Settembre | 3,71% | 10,24% | 3,38% |
Ottobre | 3,73% | 10,07% | 3,53% |
Novembre | 3,72% | 10,12% | 3,52% |
Fonte: “Banche e moneta”, Banca d’Italia
Su SimplyBiz è disponibile anche il riepilogo dei dati della Banca d’Italia sull’andamento dei tassi e delle erogazioni nel 2024 e negli anni precedenti.
Percentuale di mutui a 1 anno sul totale
La Banca d’Italia segnala che a novembre la quota di mutui con periodo di determinazione iniziale del tasso fino a 1 anno si è attestata a 14,9%, in calo dal 16,1% del mese precedente. La percentuale era pari all’11,4% a gennaio; al 7,6%, a febbraio; al 7,4%, a marzo; al 9,3% ad aprile; al 7,2% a maggio; all’8,8% a giugno; all’11,1% a luglio; al 16,4% ad agosto; 11,5% a settembre; 16,1 a ottobre; 14,9% a novembre.
Gli altri tassi
Secondo il report di Palazzo Koch, a novembre il Taeg sulle nuove erogazioni di credito al consumo è risultato pari al 10,12%. Era al 10,5% a gennaio; al 10,46% a febbraio; al 10,29% a marzo; al 10,18% ad aprile e maggio; al 10,15% a giugno; al 10,29% ad agosto; 10,24% a settembre; 10,07% a ottobre; 10,12% a novembre.
I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono risultati pari al 3,52% (4,13% a gennaio, 3,99% a febbraio, 3,92% a marzo, 3,76% ad aprile, 3,66% a maggio, 3,60% a giugno, 3,50% a luglio; 3,39% ad agosto; 3,38% a settembre; 3,53% a ottobre; 3,52% a novembre. Erano al 4,4% a dicembre 2024).
In particolare, a novembre il Taeg sui prestiti per importi fino a 1 milione di euro sono risultati pari a 4,10% (4,66% a gennaio, 4,60% a febbraio; 4,48% a marzo; 4,30% ad aprile; 4,22% a maggio; 4,17% a giugno; 4,01% a luglio; 3,94% ad agosto; 4,01% a settembre; 4,11% a ottobre; 4,10% a novembre); mentre quello sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia, a 3,16%, come nel mese precedente (3,89% a gennaio; 3,65% a febbraio; 3,63% a marzo; 3,47% ad aprile; 3,31% a maggio; 3,32% a giugno; 3,26% a luglio; 3,08% ad agosto; 3,04% a settembre; 3,16% a ottobre e novembre).
I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere si sono attestati allo 0,63%, come nei mesi precedenti (0,85% a gennaio; 0,82% a febbraio; 0,79% a marzo; 0,73% ad aprile; 0,70% a maggio; 0,67% a giugno; 0,70% a luglio; 0,63% ad agosto, settembre, ottobre e novembre).
Prestiti alle famiglie crescono del 2,3% a novembre
A novembre 2025 i prestiti al settore privato, corretti sulla base della metodologia armonizzata concordata nell’ambito del Sistema Europeo delle Banche Centrali (Sebc), sono aumentati del 2,1% sui dodici mesi, rispetto all’1,8% del mese precedente. Erano scesi dello 0,3% a gennaio, erano rimasti stabili a febbraio, per poi aumentare dello 0,5% a marzo, dell’1% ad aprile, dello 0,7% a maggio, dell1,1% a giugno, dell1,3% a luglio; dell’1,6% ad agosto e settembre; dell’1,8% a ottobre; del 2,1% a novembre.
I prestiti alle famiglie sono aumentati del +2,3% sui dodici mesi (+0,4% a gennaio; +0,7% a febbraio; +1,1% a marzo; +1,3% ad aprile; +1,5% a maggio; +1,8% a giugno; +2% a luglio; 2,1% ad agosto; 2,2% a settembre e ottobre; +2,3% a novembre). I prestiti alle società non finanziarie sono cresciuti dell’1,8% (-2,1% a gennaio e febbraio; -1,1% a marzo; -0,8% ad aprile; -1,4% a maggio; +0,3% a giugno; +0,7% a luglio; +1,2% ad agosto, settembre; +1,1% a ottobre; +1,8% a novembre).
Andamento erogazioni nel 2025
Anno 2025 | Prestiti ai privati | Prestiti alle famiglie | Prestiti a società non finanziarie |
Gennaio | -0,3% | +0,4% | -2,1% |
Febbraio |
| +0,7% | -2,1% |
Marzo | +0,5% | +1,1% | -1,1% |
Aprile | +1% | +1,3% | -0,8% |
Maggio | +0,7% | +1,5% | -1,4% |
Giugno | +1,1% | +1,8% | +0,3% |
Luglio | +1,3% | +2% | +0,7% |
Agosto | +1,6% | +2,1% | +1,2% |
Settembre | +1,6% | +2,2% | +1,2% |
Ottobre | +1,8% | +2,3% | +1,1% |
Novembre | +2,1% | +2,3% | +1,8% |
Fonte: “Banche e moneta”, Banca d’Italia
Depositi privati e raccolta obbligazionaria
A novembre 2025 i depositi del settore privato sono aumentati del 2,6%, come nel mese precedente (+2,1% a gennaio; +1,4% a febbraio; +1,7% a marzo; +1,9% ad aprile; +3,8% a maggio; +0,5% a giugno; +2,9% a luglio; +2,7% ad agosto; +2,9% a settembre; +2,6% a ottobre e novembre).
La raccolta obbligazionaria è cresciuta del 2,8% (+6% a gennaio; +6,4% a febbraio; +3,3% a marzo; +0,2% ad aprile; -0,2% a maggio; +1,4% a giugno; +2,8% a luglio; +2,7% ad agosto; +3,2% a settembre; +4,9% a ottobre; +2,8% a novembre).




















