Banca d’Italia: nuove regole per accesso alla Centrale dei rischi

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Banca d'Italia, logoNovità in vista per l’accesso ai dati della Centrale dei rischi da parte delle persone fisiche e giuridiche. Dal 30 marzo le richieste di accesso effettuate alla Banca d’Italia relativi a persone fisiche e giuridiche verranno evase entro il termine di 30 giorni, ad eccezione di quelle presentate tramite un soggetto delegato-rappresentante volontario, per le quali la Banca d’Italia inoltra le informazioni richieste direttamente alla persona giuridica delegante entro il termine di 90 giorni. Tale modalità di inoltro si applica anche qualora una persona giuridica deleghi un terzo al ritiro dei dati.

È quanto stabilisce il 19° aggiornamento della circolare della Banca d’Italia n. 139 dell’11 febbraio 1991 Centrale dei Rischi. Istruzioni per gli intermediari creditizi, che modifica il paragrafo 4, sez.1, cap. I relativo all’accesso ai dati contenuti nella Centrale dei rischi da parte delle persone giuridiche. Con l’occasione è stata recepita anche la comunicazione di dicembre 2015 in merito alle operazioni di cessioni di credito rifiutate dalla PA – stazione appaltante, in qualità di debitore ceduto.

I soggetti segnalati alla Centrale dei Rischi possono fare specifica richiesta alla Banca d’Italia di accesso alle informazioni registrate a loro nome e distribuite agli intermediari partecipanti tramite i servizi della Centrale dei rischi, con il dettaglio dei singoli intermediari che hanno prodotto le segnalazioni secondo quanto previsto dal Decreto d’urgenza del ministro dell’Economia e delle Finanze 663/20127. Il servizio di accesso ai dati della centrale dei rischi gestito da Banca d’Italia è gratuito.

Le novità inserite nella circolare prevedono che “le richieste di accesso ai dati della Centrale dei Rischi relativi a persone fisiche vengono evase dalla Banca d’Italia entro il termine di 30 giorni decorrenti dalla ricezione della richiesta stessa”, termine che può essere prorogato di due mesi, se necessario, tenuto conto della complessità e del numero delle richieste.

Le richieste di accesso ai dati della Centrale dei Rischi relativi a persone giuridiche vengono evase dalla Banca d’Italia entro il termine di 30 giorni decorrenti dalla ricezione della richiesta stessa quando è presentata dal legale rappresentante, da un soggetto il cui potere di rappresentanza risulti da pubblici registri o dall’avvocato in forza di procura alle liti”. Anche in questo caso il termine che può essere prorogato di due mesi, se necessario, tenuto conto della complessità e del numero delle richieste.

Quando la richiesta di accesso è presentata da altri soggetti delegati il termine di evasione è di 90 giorni. “Nel caso di richieste di accesso ai dati della Centrale dei Rischi presentate da persone giuridiche tramite un rappresentante volontario, la Banca d’Italia inoltra le informazioni richieste direttamente alla persona giuridica delegante; tale modalità di inoltro si applica anche qualora una persona giuridica deleghi un terzo al ritiro dei dati – conclude lìaggiornamento -. Con riguardo alla rettifica dei dati contenuti nella Centrale dei rischi, i soggetti segnalati possono chiedere agli intermediari la modifica delle informazioni registrate a loro nome in caso di errore o inesattezza nelle segnalazioni”.