
Sono in vigore le soglie che i finanziamenti non dovranno superare nel terzo trimestre del 2026 per non risultare usurari. I valori, comunicati dalla Banca d’Italia, sono stati calcolati sulla base dei Tassi effettivi globali medi (Tegm) applicati nel primo trimestre 2026 dagli intermediari, rilevati su delega del ministero dell’Economia e delle Finanze ai sensi della Legge n.108/96 (antiusura) in base alle categorie omogenee di operazioni definite annualmente dal Mef stesso. Ai tassi rilevati è stata apportata una correzione al rialzo pari a circa 4 punti base in ragione delle variazioni del tasso della Bce (Banca centrale europea) sulle operazioni di rifinanziamento principale (Legge n. 108/96, art.2).
I decreti trimestrali trasmessi da Palazzo Koch al Mef riportano inoltre i “valori della maggiorazione media dei tassi di mora contrattuali rispetto ai tassi di interesse corrispettivi, risultanti da una rilevazione statistica campionaria condotta a fini conoscitivi dalla Banca d’Italia, d’intesa con il ministero. I ‘decreti tassi’ sono disponibili anche sul sito istituzionale del Mef; essi sono affissi dagli intermediari creditizi nei locali aperti al pubblico”.
A fini informativi, la Banca d’Italia ha inoltre reso noti anche i valori medi dei compensi di mediazione percepiti nel primo trimestre 2026 dai mediatori creditizi autorizzati, aggregati in tre categorie di operazioni: finanziamenti alle imprese, finanziamenti alle famiglie e mutui ipotecari. La legge n.108/96 prevede il reato di mediazione usuraria nel caso in cui il compenso richiesto o incassato risulti sproporzionato rispetto all’opera di mediazione prestata, senza tuttavia stabilire una soglia.
Compensi di mediazione percepiti tra gennaio e marzo 2026
Il compenso di mediazione percepito nel primo trimestre 2026 dai mediatori creditizi in percentuale rispetto al capitale finanziato (dato medio ponderato per il numero di operazioni concluse tramite mediatori creditizi), è stato pari a:
- 1,44% sui finanziamenti alle imprese (aperture di credito, anticipi e sconti, factoring, leasing, altri finanziamenti alle imprese);
- 7,67% sui finanziamenti alle famiglie (crediti personali, finalizzati, revolving, cessioni del quinto dello stipendio e della pensione e altri finanziamenti alle famiglie);
- 2,07% sui mutui ipotecari.
Compensi di mediazione creditizia percepiti nel 2026
Tipi di finanziamento | I trimestre 2026 | II trimestre 2026 | III trimestre 2026 | IV trimestre 2026 |
Finanziamenti alle imprese | 1,44% |
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Finanziamenti alle famiglie | 7,67% |
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Mutui ipotecari | 2,07% |
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Fonte: Banca d’Italia
Su SimplyBiz è possibile consultare un riepilogo dei compensi medi dei mediatori creditizi nel 2025
Soglie di usura in vigore nel III trimestre 2026
Le soglie di usura che verranno applicate tra luglio e settembre 2026, calcolati sui tassi effettivi globali medi (Tegm) applicati nel primo trimestre 2026, saranno pari a:
- 9,2625% per i mutui ipotecari a tasso fisso (Tegm, 4,21%).
- 9,0875% per i mutui a tasso variabile (Tegm, 4,07%).
- 21,3375% per i prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione fino a 15.000 euro (Tegm, 13,87%).
- 15,9625% per le cessioni del quinto che superano i 15.000 euro (Tegm, 9,57%).
Le soglie di usura del 2026
Tipo di finanziamento | Primo trimestre | Secondo trimestre | Terzo trimestre | Quarto trimestre |
Mutui a tasso fisso | 8,9500% | 9,0625% | 9,2625% |
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Mutui a tasso variabile | 9,1625% | 9,1000% | 9,0875% |
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Cessione del quinto fino a 15.000 euro | 21,1625% | 21,3125% | 21,3375% |
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Cessione del oltre 15.000 euro | 15,8250% | 15,8000% | 15,9625% |
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Fonte Banca d’Italia
Su SimplyBiz sono disponibili anche le soglie di usura dei quattro trimestri del 2025.
Leggi la tabella della Banca d’Italia relativa alle soglie di usura del terzo trimestre del 2026























