Bancaria, nuove regole: l’innovazione finanziaria è un’opportunità che va gestita

È possibile stabilire nuove regole per il mondo della finanza senza che il processo si trasformi in una ‘Controriforma’, con la conseguente messa all’indice dell’innovazione finanziaria? Anche se ha contribuito a creare l’instabilità che agita i mercati dall’estate 2007, l’innovazione non è necessariamente ‘nemica’ dell’investitore/consumatore.

Questa la tesi che viene presentata dalle pagine del prossimo numero di “Bancaria”, il mensile dell’Abi che verrà diffuso in occasione del Comitato esecutivo Abi del 15 settembre, da Mario Sarcinelli. Nel suo intervento, intitolato “Innovazione finanziaria, opportunità e criticità”, Sarcinelli contribuisce dunque al dibattito sulle azioni da adottare per impedire nuove crisi future con una posizione in controtendenza. La sua tesi è che le tanto (da alcuni) vituperate innovazioni sono invece importanti, perché perfezionano mercati strutturalmente incompleti, risolvono asimmetrie informative in sede contrattuale, contribuiscono ad abbassare i costi per gli utenti, rispondono a modifiche nella tassazione e nella regolamentazione e, infine, reagiscono al processo di globalizzazione e all’aumentata volatilità.

Ovviamente, il quadro è complesso. Sarcinelli non sostiene che l’innovazione finanziaria “è sempre socialmente utile”, ma si rimette al giudizio del mercato: “Se l’innovazione attecchisce è buona, se abortisce – scrive – vuol dire che… non era vitale!”. Senza negare, allo stesso tempo, che i segnali inviati dal mercato non sono sempre correttamente interpretati.
In caso di fraintendimenti, come appunto avvenuto negli ultimi anni, ecco che “il disastro è assicurato”, mette in guardia Sarcinelli. C’è tuttavia una soluzione in grado di minimizzare i rischi: la segmentazione degli intermediari, delle operazioni e della clientela.

Sul prossimo numero del mensile dell’Abi anche due studiosi dell’Università romana di Tor Vergata, Michele Bagella e Paolo Paesani, si cimentano nella non semplice difesa dell’innovazione finanziaria. E nell’analizzare le “Nuove regole per un sistema finanziario globale” mettono in guardia dalla tentazione di introdurre troppe norme, che rallenterebbero quell’innovazione necessaria per ampliare il processo di scelta degli investitori e garantire un più ampio accesso al credito.

Il tema sulle conseguenze dell’innovazione finanziaria ritorna anche nell’approfondimento di Elisabetta Gualandri, Andrea Landi e Valeria Venturelli dell’Università di Modena e Reggio Emilia. In questo caso, però, il punto di vista è differente: si parte dall’analisi del rischio di liquidità. Un elemento decisivo ai fini della stabilità del sistema, a maggior ragione negli ultimi anni, quando alla crescente finanziarizzazione delle economie non si è accompagnato un parallelo sviluppo di un sistema di regole. L’esistenza di sistemi “frammentati a livello nazionale” impone, queste le conclusioni dei tre ricercatori, una nuova gestione del rischio di liquidità, da considerare secondo un “approccio pan-europeo, che veda la convergenza dei regimi di liquidità, delle prassi di vigilanza al riguardo, con uno scambio informativo continuo”.

Interessante anche l’articolo di Maria Cristina Arcuri e Gino Gandolfi, in cui si fa il punto sulla nascita di Blackrock-Barclays, il maggior player mondiale nella gestione del risparmio, ragionando sulle domande cruciali che questo merger colossale pone all’industria dei servizi finanziari.

La sezione “Contributi”, infine, offre documenti ‘unici’ per operatori dell’informazione finanziaria, professionisti del settore e ricercatori: le trascrizioni, rielaborate, delle relazioni o degli interventi pronunciati a braccio dal ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti, dal Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi e dal Presidente dell’Abi Corrado Faissola in occasione dell’assemblea annuale Abi dello scorso 8 luglio. In particolare, la relazione di Draghi pubblicata su Bancaria è stata integrata con gli interventi fatti a braccio dal Governatore, mentre le parole di Tremonti – che non aveva un testo scritto – sono state trascritte.

Bancaria, nuove regole: l’innovazione finanziaria è un’opportunità che va gestita ultima modifica: 2009-09-14T20:09:11+00:00 da Flavio Meloni

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