Banche, Abi: rapine in calo del 18% nel 2010

A scendere sono stati anche il valore medio del denaro sottratto, che si è attestato intorno ai 23.000 euro, e il bottino complessivo, ridottosi a 33,7 milioni dai 36,8 del 2009 (-8,4%).

Il quadro nazionale
Analizzando nello specifico il quadro nazionale, l’analisi dell’Ossif dimostra come durante l’anno passato, le rapine siano diminuite in 13 regioni: Abruzzo (-8,3%, da 48 a 44), Calabria (-44,4%, da 18 a 10), Campania (-4,2%, da 119 a 114), Emilia Romagna (-20,5%, da 151 a 120), Friuli Venezia Giulia (-25%, da 8 a 6), Liguria (-48,3%, da 58 a 30), Lombardia (-31,7%, da 445 a 304), Molise (-57,1%, da 7 a 3), Sardegna (-62,5%, da 16 a 6), Sicilia (-44,6%, da 177 a 98), Toscana (-35,2%, da 128 a 83), Trentino Alto Adige (-55,6%, da 9 a 4) e Veneto (-3,7%, da 82 a 79). Nessun assalto si è invece verificato in Valle d’Aosta, mentre sono rimasti invariati quelli in Piemonte (144 come nel 2009) e Umbria (17). Dati negativi sono stati invece registrati in Basilicata (con 9 rapine da 5), Lazio (con 221 da 209), Marche (con 59 da 53) e Puglia (con 72 da 50). Dai dati complessivi emerge dunque una riduzione sostanziale del cosiddetto indice di rischio, un parametro che indica il numero di rapine ogni 100 sportelli: il suo valore è passato da 5,1 a 4,1, il più basso registrato negli ultimi venti anni.

Più tecnologia e collaborazione con le Forze dell’ordine a difesa degli sportelli
Ogni anno le banche italiane investono oltre 750 milioni di euro per rendere le proprie filiali sempre più sorvegliate e sicure. Per combattere la criminalità in 100 province italiane è stato inoltre firmato dall’Abi e le singole prefetture un Protocollo anticrimine ad hoc. È operativo, infine, l’Osservatorio intersettoriale dell’Ossif sulla criminalità, a cui partecipano il ministero degli Interni, Poste, ConfCommercio, Federdistribuzione, FederFarma, la Federazioni italiana tabaccai e Assovalori.
La collaborazione tra banche, istituzioni e forze dell’ordine ha dato risultati importanti sul fronte della sicurezza”, ha dichiarato Giovanni Pirovano, vice presidente dell’Abi. “Parlando di criminalità, però, non si può mai abbassare la guardia. Per questo per le banche resta prioritario continuare a investire in sistemi di sicurezza sempre più evoluti e tecnologici, contribuendo allo stesso tempo alla riduzione dell’ampia circolazione di contante che ancora caratterizza il Paese”.

Banche, Abi: rapine in calo del 18% nel 2010 ultima modifica: 2011-05-31T07:10:00+00:00 da Flavio Meloni

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