Banche, Abi: ridurre i costi e aumentare l’efficienza per uscire dalla crisi

L’utile netto delle banche si è ridotto di due terzi negli ultimi due anni. E anche quest’anno non verrà recuperato quanto perso finora” ha dichiarato Giuseppe Mussari, presidente dell’Associazione bancaria, ricordando che nel settore la remunerazione del capitale non copre più il costo. Si devono dunque individuare “equilibri più avanzati”. E a farlo, secondo Mussari, dovranno essere le parti sociali, poiché con il vincolo del debito pubblico lo Stato non può più fare da camera di compensazione.

Il gap con l’Europa
L’obiettivo primario è quello di recuperare il divario che ci separa dagli altri paesi europei. Dalle analisi dell’Abi emerge come il costo del lavoro sia pari a 73.000 euro, contro una media europea di 56.500 euro. Il dato è il risultato del confronto, effettuato lo scorso anno, tra 140 gruppi bancari del vecchio continente Le analisi più recenti evidenziano poi come a giugno 2010 il distacco tra i gruppi italiani e i concorrenti europei sia rimasto elevato: “il rapporto tra costo del lavoro e margine di intermediazione è superiore di circa 4,5 punti percentuali rispetto alla media europea (37% contro 32,7%); allo stesso modo il differenziale rispetto al rapporto tra costi operativi e margine di intermediazione è pari a 3,1 punti percentuali (61,7% contro la media Ue del 58,6%)”.
Per riportare il settore bancario verso livelli soddisfacenti di redditività e produttività, secondo l’associazione si dovrà puntare su una “combinazione di moderazione salariale e acquisizione di nuove flessibilità all’ingresso, nella gestione della prestazione di lavoro ed in uscita”.

Calo dell’occupazione del 2%
Nel 2009 nel saldo complessivo tra assunzioni e cessazioni si è registrata una contrazione intorno al 2%. Si tratta, secondo l’Abi, dell’effetto dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione degli anni più recenti, che hanno richiesto un ridimensionamento a fronte di un contestuale ricambio generazionale. “Fase che è stata gestita senza alcuna ricaduta sociale grazie all’intervento del Fondo di solidarietà del settore creditizio che tuttavia va riformato perché divenuto nel tempo troppo oneroso” precisa l’analisi.

Banche, Abi: ridurre i costi e aumentare l’efficienza per uscire dalla crisi ultima modifica: 2010-12-15T08:52:20+00:00 da Flavio Meloni

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