Banche accessibili, Abi: aumentano le iniziative per l’inclusione

BancomatParcheggi riservati, sportelli preferenziali, riprogettazione degli spazi in agenzia. E, ancora, emissione di carte pagamento in braille ed eliminazione delle barriere architettoniche per persone con problemi alla vista. Sono alcune delle iniziative intraprese dagli istituti di credito per favorire l’accessibilità alle proprie strutture per i disabili. È quanto emerge dall’ultima rilevazione BusinEsSG 2019, che l’Associazione bancaria italiana (Abi) dedica all’integrazione delle variabili ambientali, sociali e connesse alla gestione d’impresa (ESG, dall’inglese Environmental, Social and Governance) nelle strategie e decisioni di business da parte delle banche, e agli impatti delle loro attività secondo un approccio multidimensionale, non solo economico.

L’indagine, realizzata su banche pari all’87% circa del totale attivo del settore bancario operante in Italia, rileva da parte delle banche un sempre maggiore interesse a sviluppare soluzioni che possano contribuire allo sviluppo sostenibile e all’inclusione delle diverse fasce di clientela.

Nel dettaglio, tra i principali interventi realizzati dalle banche per rafforzare l’inclusività rispetto ai prodotti e ai servizi, spiccano quelli per migliorare l’accessibilità dei servizi bancomat (83% circa del totale attivo del settore), seguiti da quelli alle filiali in generale, quali parcheggi riservati, sportelli preferenziali, riprogettazione degli spazi in agenzia (75% circa). Attenzione viene data anche ai servizi telematici, con accorgimenti e strumenti per facilitare l’accessibilità ai servizi Internet per la propria clientela (77% circa), al mobile banking (55% circa), al phone banking e assistenza (47%) e all’interfaccia tecnologica a uso del personale quale l’internet aziendale (75%). Attenzione sempre maggiore viene riservata anche alla usabilità delle pagine web pubbliche, accessibili anche ai non clienti. Tra gli altri interventi l’Abi evidenzia quelli che riguardano l’emissione di carte di pagamento in codice braille o l’eliminazione di barriere architettoniche a sostegno delle persone con problemi alla vista.