Banche, commissioni per ritirare contanti. Le associazioni dei consumatori: ritorno al Medioevo

Si è subito parlato di “tassa  sul contante”. Una definizione che ha fatto sobbalzare l’Associazione bancaria italiana, tanto che il presidente Giuseppe Mussari si è affrettato a dichiarare che “non c’è una tassa sul prelievo allo sportello” e che in ogni caso “come Abi non entriamo nel merito delle politiche commerciali delle associate”.

Le sue dichiarazioni non hanno però calmato le associazioni dei consumatori che parlano di una condotta “intollerabile da parte della banche”. In particolare, Federconsumatori e Adusbef parlano di un provvedimento che colpisce la fasce più deboli della società, soprattutto gli anziani “poco abituati ad utilizzare gli sportelli automatici e maggiormente rassicurati dal contatto con l’operatore in carne ed ossa”. E hanno dato mandato ai propri legali di intervenire in merito a tale questione, “predisponendo le azioni legali necessarie per impedire alle banche di penalizzare i propri clienti in questa gravissima maniera, a partire da un esposto all’Antitrust per pratiche commerciali scorrette”.  

Indignato anche il Casper, Comitato contro le speculazioni e per il risparmio, che riunisce Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori. “Si tratta di una follia – si legge in una nota -. L’idea che un cittadino debba pagare per poter disporre del proprio denaro è un ritorno al Medioevo, e l’esempio concreto di come gli istituti di credito, introducano periodicamente nuovi balzelli il cui unico scopo è quello di salassare i consumatori e arricchire le proprie casse”. Il Casper sottolinea però che non tutte le banche hanno deciso di adottare tale tassa e invita i correntisti “a verificare se la propria banca è tra quelle che applicano la tassa sul contante e, in tal caso, a chiudere il conto e passare ad altro istituto di credito”.

Banche, commissioni per ritirare contanti. Le associazioni dei consumatori: ritorno al Medioevo ultima modifica: 2011-03-08T08:01:00+00:00 da Flavio Meloni

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: