Banche: dalla fusione tra Banco Popolare e Bpm nasce il terzo gruppo italiano

Banco Popolare LogoPrevia approvazione da parte dei rispettivi organi amministrativi, Banco Popolare Società Cooperativa e Banca Popolare di Milano S.c. a r.l. hanno sottoscritto un protocollo di intesa per un’operazione di fusione da attuarsi mediante costituzione di una nuova società bancaria in forma di società per azioni.

Nell’ambito della Fusione è previsto:
(i) che il Banco Popolare deliberi e dia esecuzione a un’operazione di rafforzamento patrimoniale per l’importo complessivo di euro 1.000.000.000 (l’“Aumento di Capitale”);

(ii) lo scorporo e il conferimento a favore di una banca che sarà controllata dalla nuova capogruppo di alcune attività comprendenti la rete di sportelli di Bpm e del Banco Popolare situati in alcune province storiche di Bpm.

L’intera operazione è soggetta all’ottenimento di tutte le autorizzazioni regolamentari e di vigilanza. Il consiglio di sorveglianza di Bpm, che come previsto dallo statuto rilascerà il proprio parere sul progetto di fusione da presentare all’assemblea, ha espresso apprezzamento
generale sulla complessiva operazione di fusione.

Il nuovo gruppo, informa una nota, si caratterizzerà per aggregati di assoluto rilievo:

– capitalizzazione di borsa complessiva al 22 marzo 2016 pari a circa euro 5,5 miliardi prima dell’aumento di capitale;

– 4 milioni di clienti e 2.500 filiali;

– totale attivo di oltre euro 171 miliardi;

– raccolta diretta pari a euro 120 miliardi a fronte di impieghi per euro 113 miliardi;

– raccolta indiretta di euro 105 miliardi di cui euro 56 miliardi gestita;

– oltre 25.000 dipendenti;

– 3° gruppo bancario in Italia, con una quota di mercato nazionale superiore all’8% (in termini di
sportelli):

– Focalizzato su Nord Italia dove sarà 3° operatore, con quota di mercato dell’11%;

– Leadership nelle regioni più ricche del Paese: Lombardia (#1 – 15,5% q.m.); Piemonte (#3 – 12,5% q.m.) e Veneto (#3 – 9,5% q.m.);
 Solidi coefficienti patrimoniali e di liquidità:

– solida situazione patrimoniale con CET1 ratio pro-forma1 fully loaded pari al 13,6% e phased-in pari al 13,7%, considerando l’Aumento di Capitale e senza considerare i benefici del previsto passaggio di BPM ai modelli di rating interni e prima di ogni intervento di ottimizzazione;

– solida posizione di liquidità con un indice LCR ampiamente superiore al 100%.

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Banche: dalla fusione tra Banco Popolare e Bpm nasce il terzo gruppo italiano ultima modifica: 2016-03-24T20:04:12+00:00 da Redazione

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