Banche, i dati del Rapporto 2011 dell’Abi

Alla presenza del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, del presidente Consob, Giuseppe Vegas, e del presidente dell’Abi Giuseppe Mussari, hanno illustrato i risultati delle semestrali Associazione bancaria. Secondo i dati basati sui bilanci di fine anno, la ripresa dei finanziamenti si va consolidando con ritmi superiori alla media europea, ma il settore ha di fronte molteplici sfide: il controllo della rischiosità dei propri impieghi, gli effetti della regolamentazione sul capitale, un ulteriore recupero di efficienza.

Roe
Dall’analisi dei conti economici del campione di 38 gruppi bancari presi in esame emerge una diminuzione del Roe medio al 3,65% nel 2010 rispetto al 3,84 del 2009.

Margine d’interesse e margine d’intermediazione
Sul conto economico consolidato e sulla sua composizione, alla redditività lorda del 2010 ha contribuito negativamente il margine di interesse, che ha registrato un decremento del 6,6%, con una riduzione di 3,2 miliardi. Così anche il margine d’intermediazione del campione in discesa del 4,2% per circa 3,3 miliardi di euro.

Spese
Le spese amministrative sono rimaste sostanzialmente stabili rispetto al 2009, con una diminuzione dello 0,3% che deriva da un lieve incremento delle spese per il personale (0,4%) e da una riduzione delle altre spese amministrative (-1,5%).

Utile netto
L’utile d’esercizio presenta un incremento dell’1,5%,attestandosi a 7 miliardi di euro.

Totale attivo
Alla fine del 2010 il totale dell’attivo dei 38 gruppi bancari esaminati è risultato pari a 2.757 miliardi di euro, facendo registrare una variazione positiva del 3,4% rispetto al 2009. Appare rilevante la quota dell’attivo riferita a crediti verso clientela (64,3%, in lieve flessione rispetto al 65,1% del 2009), pari a dicembre 2010 a 1.774 miliardi di euro, con un incremento rispetto al 2009 del 2,2%.

Sofferenze
Le sofferenze mostrano una consistenza al netto delle svalutazioni di 44 miliardi a fronte dei 33,7 miliardi di fine 2009. L’incidenza sul totale delle esposizioni creditizie verso clientela per cassa è pari al 2,2%, a fronte dell’1,7% di fine 2009.

Patrimonializzazione
Nel difficile contesto economico, le banche italiane hanno migliorato il loro livello di patrimonializzazione: il primo coefficiente (tier 1 capital ratio che riguarda le componenti patrimoniali di più elevata qualità del “patrimonio di vigilanza”) è passato dall’8,21% del 2009 all’8,67% del 2010. Il total capital ratio, relativo all’intero “patrimonio di vigilanza”, si è attestato al 12,11% rispetto all’11,60% dell’anno precedente.

Banche, i dati del Rapporto 2011 dell’Abi ultima modifica: 2011-05-25T07:00:00+00:00 da Flavio Meloni

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