Banche: le sei più grandi italiane hanno crediti deteriorati per 113 miliardi

Nei giorni scorsi l’ultimo rapporto di Bankitalia sulla stabilità finanziaria aveva sottolineato che la qualità del credito è in peggioramento a causa della recessione e che il flusso delle nuove sofferenze in rapporto ai prestiti è tornato sui livelli del 2009. Secondo Palazzo Koch il trend dovrebbe proseguire almeno fino alla metà del 2013, a causa del peggioramento della congiuntura economica. Come prevedibile, la peggiore qualità dei crediti è stata riscontrata nei bilanci di Banco Popolare di Banca Mps. Quest’ultima ha il 12% di attività deteriorate (in crescita dal 9,2%), ma con sofferenze al 5% sul totale dei crediti netti (la media dei sei gruppi bancari esaminati è del 3,54%).

Nell’ultimo trimestre le sofferenze sono cresciute del 6%, arrivando a 46 miliardi di euro. A sorpresa il deterioramento più vistoso è arrivato da Intesa SanPaolo, con le sofferenze nette aumentate dell’11% da luglio a settembre. Per Unicredit, invece, c’è stato un aumento delle sofferenze nette del 3%, il più basso di tutte, ma la banca di Piazza Cordusio ha iniziato il processo di ristrutturazione del portfolio crediti prima delle altre big del settore.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Banche: le sei più grandi italiane hanno crediti deteriorati per 113 miliardi ultima modifica: 2012-11-15T18:17:16+00:00 da Flavio Meloni

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: