Banche: le sei più grandi italiane hanno crediti deteriorati per 113 miliardi

Nei libri contabili delle sei principali banche italiane figurano crediti deteriorati pari a 113 miliardi di euro, equivalenti all’8,66% del totale dei crediti verso la propria clientela. E’ quanto emerge da un’indagine svolta dagli esperti di Milano Finanza sulle trimestrali di Intesa SanPaolo, Unicredit, Banca Mps, Ubi Banca, Banco Popolare e Bca Pop Milano. Secondo gli esperti rispetto alla fine del 2011 c’è stato un peggioramento del 22%, visto che all’inizio del nuovo anno i big del credito italiani partivano con crediti deteriorati in bilancio per 93 miliardi di euro. Per quanto attiene invece le sofferenze, queste risultano pari al 40% circa dei crediti deteriorati.

Nei giorni scorsi l’ultimo rapporto di Bankitalia sulla stabilità finanziaria aveva sottolineato che la qualità del credito è in peggioramento a causa della recessione e che il flusso delle nuove sofferenze in rapporto ai prestiti è tornato sui livelli del 2009. Secondo Palazzo Koch il trend dovrebbe proseguire almeno fino alla metà del 2013, a causa del peggioramento della congiuntura economica. Come prevedibile, la peggiore qualità dei crediti è stata riscontrata nei bilanci di Banco Popolare di Banca Mps. Quest’ultima ha il 12% di attività deteriorate (in crescita dal 9,2%), ma con sofferenze al 5% sul totale dei crediti netti (la media dei sei gruppi bancari esaminati è del 3,54%).

Nell’ultimo trimestre le sofferenze sono cresciute del 6%, arrivando a 46 miliardi di euro. A sorpresa il deterioramento più vistoso è arrivato da Intesa SanPaolo, con le sofferenze nette aumentate dell’11% da luglio a settembre. Per Unicredit, invece, c’è stato un aumento delle sofferenze nette del 3%, il più basso di tutte, ma la banca di Piazza Cordusio ha iniziato il processo di ristrutturazione del portfolio crediti prima delle altre big del settore.

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Banche: le sei più grandi italiane hanno crediti deteriorati per 113 miliardi ultima modifica: 2012-11-15T18:17:16+00:00 da Flavio Meloni

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