Banche, per gli economisti i criteri di erogazione stringenti potrebbero colpire ulteriormente il settore immobiliare

Dobbiamo ammettere che avere dei criteri di erogazione cosi stringenti in questo contesto di tassi di interesse è un errore, stiamo rallentando il recupero”, sostiene Kenneth Rosen, economista esperto di mercati immobiliari presso la University of California di Berkeley.

Gli USA hanno sempre fatto leva sulla espansione del mercato immobiliare come sostegno allo sviluppo dell’economia. Durante il terzo trimestre 2010, il 13% dei responsabili mutui intervistati dalla FED ha dichiarato di aver ulteriormente aumentato il restringimento delle regole di erogazione, solo il 4% le ha invece un po’ allentate.

I responsabili mutui delle maggiori banche ritengono che oggi il requisito principale per i potenziali mutuatari è quello di dimostrare la loro capacità di generare reddito con almeno due anni di modelli fiscali. Questo problema è molto comune fra i liberi professionisti e i piccoli imprenditori che hanno fatto molte deduzioni fiscali per evitare di pagare le tasse negli ultimi anni. Il mondo dei possibili mutuatari è pertanto diviso in due: coloro che hanno un lavoro dipendente che possono facilmente dimostrare il loro reddito e che per loro in base a una disposizione della Federal Housing Administration è ammesso un deposito in contante anche solo pari al 3,5% del valore della casa e il mondo degli imprenditori/professionisti che invece è sotto pressione e fa fatica a trovare un mutuo.

Banche, per gli economisti i criteri di erogazione stringenti potrebbero colpire ulteriormente il settore immobiliare ultima modifica: 2010-12-13T15:51:34+00:00 da Flavio Meloni

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