Banco Bpm, nei primi 9 mesi utile netto di 524,5 milioni

Banco Bpm LogoIl consiglio d’amministrazione di Banco Bpm ha approvato la situazione patrimoniale ed economica trimestrale al 30 settembre 2018 del Gruppo.

L’istituto ha chiuso i primi nove mesi con un utile netto di 524,5 milioni da un risultato di 52,7 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso calcolato senza badwill.

Il margine di interesse nel periodo si attesta a 1,738 miliardi (riclassificato con IFRS 9) e le commissioni nette a 1,379 milioni, in calo del 6,7% dice una nota.

Il risultato netto finanziario è pari a 156,3 milioni (+38,1%), mostrando un dato “particolarmente positivo anche alla luce della strategia del gruppo volta a ridurre l’esposizione in titoli governativi italiani”, spiega la banca. Le rettifiche nette su finanziamenti verso clientela scendono del 3,4% a 954 milioni circa con un costo del credito di 99 pb in calo rispetto al dato dello scorso esercizio di 154 pb.

Sul fronte del capitale il CET 1 ratio “IFRS 9 phased-in” è al 13,2%; quello “IFRS 9 fully phased” all’11,2%.

Sull’attivita di derisking Banco Bpm ribadisce la strategie di valutare opportunità di accelerazione. In particolare, nell’ambito del progettpo ‘Ace’, punta ad cedere sofferenze per un importo superiore a 3,5 miliardi e fino ad un massimo di 8,6 miliardi; contestualmente valuterà anche l’eventuale inclusione della piattaforma di servicing.

Principali aggregati patrimoniali
– Impieghi a clientela € 106,8 miliardi, di cui in bonis +3,1% rispetto al 31 dicembre 2017 con un positivo trend registrato nei crediti “core” verso la clientela (mutui, conti correnti e prestiti personali). I crediti deteriorati invece si riducono del 30,0% rispetto al 31 dicembre 2017 per effetto principalmente dell’operazione Exodus e delle rettifiche IFRS 9, oltre all’importante attività di work-out;
– Raccolta diretta da clientela € 102,6 miliardi4 (€ 103,6 miliardi a fine dicembre 2017 calcolata su basi omogenee per tener conto della cessione della raccolta legata alle attività di banca depositaria); nel periodo si rileva una buona
performance della raccolta “core” (conti correnti e depositi a vista) con un incremento del + 5,0% rispetto a fine esercizio e l’ulteriore flessione delle forme di raccolta più onerose (- € 2,5 miliardi per le obbligazioni).

Principali voci di conto economico
– Margine di interesse a € 1.737,9 milioni; al netto delle riclassifiche IFRS 9 tale dato si attesta a € 1.577,0 milioni rispetto a € 1.557,1 milioni dei primi nove mesi del 2017 (dato al netto dell’effetto non ricorrente degli interessi su finanziamenti TLTRO-II relativi al 2016);
– Oneri operativi (al netto degli oneri relativi al sistema bancario) € 2.067,8 milioni rispetto a € 2.203,2 milioni del 30 settembre 2017 (-6,1%);
– Risultato lordo di gestione € 1.682,7 rispetto a € 1.167,9 milioni del 30 settembre 2017; al netto delle riclassifiche legate all’IFRS 9 e delle plusvalenze legate a componenti non ricorrenti il risultato lordo di gestione al 30 settembre 2018 risulta pari a € 1.220,1 milioni rispetto a € 1.176,6 milioni del 30 settembre 2017 (+3,7%);
– Rettifiche nette su finanziamenti alla clientela pari a € 953,9 milioni che, al netto delle riclassifiche IFRS 9, si attestano a € 793,0 milioni rispetto a € 987,8 milioni dei primi nove mesi del 2017; il livello di rettifiche su crediti riflette un approccio valutativo rigoroso per mantenere elevati livelli di copertura, finalizzato a cogliere eventuali ulteriori opportunità per l’accelerazione del processo di derisking;
– Utile netto pari a € 524,5 milioni, che si confronta con un utile di € 52,7 milioni del corrispondente periodo del 20175.

Posizione patrimoniale:
– CET 1 ratio “IFRS 9 phased-in” 13,2%;
– CET 1 ratio “IFRS 9 fully phased” 11,2%

Qualità del credito
– Stock crediti deteriorati netti pari a € 9,1 miliardi con una contrazione di € 3,9
miliardi rispetto a fine 2017 (-30,0%).

Coverage:
 Crediti deteriorati: 50,6% vs 48,8% del 2017;
 Sofferenze: 65,0% vs 58,9% del 2017.

Profilo di liquidità
– Unencumbered eligible assets pari a € 14,1 miliardi al 30 settembre 2018 (8,6% del totale attivo) che salgono a € 17,4 miliardi al 5 novembre, composti al 93% da titoli di Stato, che garantiscono ampia flessibilità nella gestione delle fonti di funding. A tale disponibilità si aggiungono altre attività che ancorché non eligible hanno un elevato grado di liquidità per complessivi € 5,4 miliardi;
– LCR a 133% e NSFR >100%6.

Banco Bpm, nei primi 9 mesi utile netto di 524,5 milioni ultima modifica: 2018-11-08T13:40:49+00:00 da Redazione

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