Banco Bpm, approvata linea di credito di 25 milioni in favore dell’Istituto per il Credito Sportivo

Banco Bpm LogoBanco Bpm ha approvato una linea di credito di 25 milioni di euro in favore dell’Istituto per il Credito Sportivo da destinare alla costruzione e alla riqualificazione dell’impiantistica sportiva e allo sviluppo e alla promozione della cultura, nonché alla concessione di mutui destinati a far fronte alle esigenze di liquidità correlate all’emergenza Covid-19 del mondo dell’associazionismo sportivo e delle società sportive dilettantistiche.
 
“L’operazione di finanziamento, della durata di cinque anni – ha dichiarato Francesco Minotti, responsabile Direzione Istituzionali Enti e Terzo Settore di Banco Bpm – conferma la fattiva collaborazione tra le due istituzioni bancarie già avviata negli scorsi anni e si inserisce concretamente nell’alveo del continuo sostegno al tessuto economico e sociale italiano che da sempre la nostra banca porta avanti”.
 
“Questa operazione – ha aggiunto Graziano Graziaplena, responsabile del Servizio Amministrazione e Finanza del Credito Sportivo – consente all’Istituto di reperire risorse da destinare al finanziamento delle infrastrutture sportive e culturali che rappresentano un settore strategico per lo sviluppo economico e la crescita sociale del Paese”.
 
Banco Bpm, nato dalla fusione tra il Banco Popolare e la Banca Popolare di Milano, è oggi il terzo gruppo bancario del Paese con 22.000 dipendenti, 1.700 filiali, 4 milioni di clienti e una presenza capillarmente diffusa nelle regioni del Nord Italia. La mission del Gruppo è principalmente rivolta al sostegno di iniziative utili allo sviluppo economico e sociale nei territori in cui opera, con particolare attenzione alla sostenibilità ed all’ambiente.
L’Istituto per il Credito Sportivo, banca sociale per lo sviluppo sostenibile dello Sport e della Cultura, è leader nel finanziamento dell’impiantistica sportiva, grazie a un’esperienza consolidata in oltre sessanta anni di attività. L’Istituto è da sempre al fianco di soggetti pubblici e privati e opera per la crescita del sistema sportivo italiano partendo dall’ascolto e dall’analisi del contesto e del mercato, piuttosto che dalla sola dimensione architettonica.