Banco Bpm chiude il I semestre con un utile netto di 593 milioni

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Banco Bpm LogoIl consiglio di amministrazione di Banco Bpm ha approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2019.

L’andamento economico della gestione del primo semestre 2019 rispetto al primo semestre 2018
Il margine di interesse si attesta a € 1.020,0 milioni e si confronta con il dato di € 1.180,1 milioni del corrispondente periodo del precedente esercizio. L’andamento del margine risulta impattato negativamente sia dal minor “reversal” dovuto alle riprese da attualizzazione delle sofferenze sia dal minor impatto della PPA derivanti, in gran parte, dalle operazioni di cessione di sofferenze (€ -140,9 mln a/a). Inoltre nel primo semestre 2019, a seguito dell’introduzione dell’IFRS 16, sono stati registrati interessi passivi su debiti per contratti di leasing per € 5 milioni.

Al netto di tali effetti il margine d’interesse risulta pari a € 1.012,7 milioni e si confronta con un dato calcolato su base omogenea di € 1.026,8 milioni del primo semestre 2018 (-1,4%); la riduzione è dovuta al minor spread commerciale del retail parzialmente compensato dai più alti volumi medi.

Il risultato delle società partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto, è positivo per € 69,4 milioni in calo rispetto al dato di € 76,0 milioni rilevato nel primo semestre 2018. Nell’ambito di tale aggregato l’apporto principale è fornito dal credito al consumo veicolato dalla quota partecipativa detenuta in Agos Ducato per € 56,9 milioni.

Le commissioni nette ammontano a € 888,2 milioni, con una contrazione del 5,0% rispetto a € 935,2 milioni del corrispondente periodo dello scorso esercizio, dovuta essenzialmente al minor apporto delle commissioni upfront che avevano invece fornito un contribuito rilevante nella prima parte del 2018 a seguito dei maggiori collocamenti allora effettuati e al venir meno delle commissioni relative all’attività di banca depositaria ceduta nel secondo semestre del 2018.

Gli altri proventi netti di gestione sono pari a € 22,9 milioni rispetto al dato di € 154,2 milioni del primo semestre 2018, che includeva la plusvalenza, pari a € 113,6 milioni, derivante dalla cessione ad Anima SGR dei mandati di gestione in delega degli attivi assicurativi. Escludendo tale componente dal dato dell’esercizio precedente, l’aggregato evidenzia una riduzione dovuta principalmente alla progressiva contrazione delle commissioni di istruttoria veloce (-51,9% rispetto al 30 giugno 2018).

Il risultato netto finanziario è pari a € 83,0 milioni rispetto a € 101,8 milioni del corrispondente periodo dello scorso esercizio. A tale risultato ha contribuito l’impatto della valutazione dei titoli iscritti nel portafoglio delle attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value per complessivi € 70,7 milioni, risultato che include la plusvalenza, pari a € 59,8 milioni, derivante dalla valutazione delle azioni ordinarie Nexi S.p.A. in gran parte cedute nel corso del semestre nell’ambito dell’operazione che ha portato alla quotazione della società. Al netto di tale effetto, il risultato netto finanziario si attesta nel semestre a € 23,3 milioni risultando in diminuzione di € 78,5 milioni rispetto al primo semestre 2018 principalmente a seguito di una prudente strategia di copertura gestionale che trova contropartita nell’incremento delle riserve patrimoniali su titoli di debito del portafoglio delle attività finanziarie FVOCI (+ € 233 milioni lordi nel primo semestre 2019).

In virtù delle dinamiche descritte, il totale dei proventi operativi ammonta quindi a € 2.083,5 milioni, in flessione del 14,9% rispetto al primo semestre 2018; escludendo nel confronto la plusvalenza rilevata nel primo semestre 2018 sulla cessione delle gestioni assicurative in delega la riduzione risulterebbe pari a – 10,7% principalmente per effetto del già illustrato andamento del margine di interesse e delle commissioni.

Le spese per il personale, pari a € 843,9 milioni, evidenziano una riduzione del 4,0% rispetto a € 879,1 milioni del corrispondente periodo dello scorso esercizio. Il numero totale dei dipendenti è pari a n. 21.964 risorse alla data del 30 giugno 2019, rispetto alle n. 22.247 risorse in organico a fine 2018 (erano n. 23.263 al 31 dicembre 2017).

Le altre spese amministrative di Banco Bpm risultano pari a € 330,2 milioni con una riduzione del 20,4% rispetto al primo semestre del 2018. Tale riduzione è, in parte, attribuibile all’applicazione dell’IFRS 16 che prevede, per i contratti rientranti in tale principio, l’iscrizione dell’ammortamento del diritto d’uso fra le “rettifiche di valore su attività materiali ed immateriali” in luogo dell’iscrizione dei fitti e canoni di locazione passivi fra le “altre spese amministrative”; anche tenendo conto di tale effetto le altre spese amministrative risultano comunque in forte riduzione (circa il 7,8% rispetto al primo semestre 2018).

Le rettifiche di valore su attività materiali ed immateriali ammontano complessivamente a € 171,4 milioni, rispetto a € 96,9 milioni del 30 giugno 2018, ed includono svalutazioni di immobili per € 26,8 milioni. Anche tale voce è stata influenzata dall’introduzione dell’IFRS 16 sopra ricordata; al netto di tale effetto e delle svalutazioni l’aggregato risulta sostanzialmente allineato al dato del primo semestre 2018.

Il totale degli oneri operativi di Banco Bpm risulta pertanto pari a € 1.345,5 milioni con una riduzione del 3,3% rispetto al primo semestre 2018. Al netto delle componenti non ricorrenti relative principalmente alle suddette svalutazioni operate sugli immobili, l’aggregato risulta ulteriormente in diminuzione (-4,8%) a testimonianza della costante attività di contenimento dei costi intrapresa fin dall’origine del Banco Bpm.

Le rettifiche nette su finanziamenti verso clientela sono pari a € 349,6 milioni, in evidente calo rispetto al dato di € 686,5 milioni del primo semestre 2018 (-49,1%), per effetto della sensibile contrazione delle sofferenze derivante dalle azioni di derisking portate a termine nel precedente esercizio. Il costo del credito, misurato dal rapporto tra le rettifiche nette di valore su crediti e gli impieghi netti, risulta pari a 65 b.p. in netta diminuzione rispetto al dato dello scorso esercizio pari a 184 b.p.. Nel conto economico del primo semestre, così come nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente, non sono state rilevate rettifiche nette su titoli ed altre attività finanziarie di importo apprezzabile.

Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri ammontano a € 5,7 milioni rispetto a € 45,7 milioni del primo semestre 2018.

Nel primo semestre dell’esercizio 2019 sono stati registrati utili da cessione di partecipazioni e investimenti per € 336,8 milioni che includono le plusvalenze lorde conseguite per effetto della riorganizzazione del comparto del credito al consumo (€ 189,5 milioni) e della realizzazione della partnership con Credito Fondiario nella gestione delle attività di recupero dei crediti deteriorati (€ 142,7 milioni). Nel primo semestre 2018 erano presenti utili per € 178,6 milioni derivanti quasi interamente dalle cessioni di quote partecipative effettuate nell’ambito della riorganizzazione del comparto del bancassurance.

Per effetto delle dinamiche descritte, il risultato dell’operatività corrente al lordo delle imposte e degli oneri sistemici evidenzia un utile di € 719,6 milioni rispetto all’utile di € 503,7 milioni registrato nel corrispondente periodo dello scorso esercizio.

Le imposte sul reddito del periodo dell’operatività corrente alla data del 30 giugno 2019 sono pari a € -74,1 milioni (€ – 87,3 milioni al 30 giugno 2018) beneficiando del minor carico fiscale che caratterizza le plusvalenze realizzate con la cessione di partecipazioni e di altri eventi non ricorrenti, quali la possibilità di iscrizione di nuove attività per imposte anticipate.

Al conto economico del periodo di Banco Bpm sono stati addebitati oneri relativi al sistema bancario al netto delle imposte per € 56,9 milioni (€ 67,4 milioni nel primo semestre 2018) riferiti ai contributi ordinari ed addizionali al Single Resolution Fund (SRF) (€ 84,2 milioni al lordo delle imposte rispetto a € 93,5 milioni del 30 giugno 2018).

Considerata la quota del risultato economico attribuibile ai soci terzi (+ € 4,5 milioni), il primo semestre 2019 si chiude con un utile netto di periodo pari a € 593,1 milioni, rispetto al risultato netto di € 352,6 milioni realizzato nel corrispondente periodo dello scorso esercizio.