Banco Bpm: proventi operativi core su del 5,9% nel I trimestre 2021

Banco Bpm LogoNel primo trimestre del 2021 il gruppo Banco Bpm ha registrato un incremento del 5,9% dei proventi operativi “core”, e cioè margine di interesse e commissioni, rispetto allo stesso periodo del 2020, per una cifra di 968 milioni di euro. Si tratta del miglior risultato a partire dal quarto trimestre 2018, riportando il livello dei proventi operativi a quello del periodo precedente alla crisi innescata dalla pandemia.

La performance dei proventi operativi ha consentito il raggiungimento di un risultato della gestione operativa di 484 milioni di euro, in crescita del 51,4%rispetto al primo trimestre 2020.

Il risultato ante imposte sale a 259 milioni di euro rispetto a 104 milioni del precedente esercizio con una crescita del 150,3%.

Anche le grandezze patrimoniali fanno registrare risultati molto significativi:

  • gli impieghi netti performing “core” (costituiti da mutui, finanziamenti, conti correnti e prestiti personali) si attestano a 99,2 miliardi di euro con una crescita del 5,6% a/a;
  • la raccolta diretta ”core” risulta pari a 101,7 miliardi di euro con una crescita del 12,8% a/a;
  • la raccolta indiretta sale a 94,2 miliardi di euro con una crescita del 14,6% a/a.

Per quanto riguarda i crediti deteriorati Banco Bpm ha deciso un’ulteriore accelerazione al processo di derisking con la cessione di 1,5 miliardi di euro di sofferenze entro il mese di giugno (“Progetto Rockets”) ed un target complessivo di cessione di crediti non performing pari a € 1,65 miliardi.

In particolare, il “Progetto Rockets”, con la cessione di 1,5 miliardi di euro, consentirà una significativa riduzione delle sofferenze, la cui incidenza sul totale dei crediti lordi si ridurrà da 3,1% al 31 marzo 2021 a 1,8% adjusted, portando il totale dei crediti non performing lordi da 8,7 miliardi a 7,2 miliardi di euro adjusted con un NPE ratio lordo in riduzione da 7,5% a 6,3% adjusted.

È proseguito inoltre il forte presidio del portafoglio crediti di Banco Bpm, attraverso un costante processo di monitoraggio del profilo creditizio della clientela con particolare attenzione alle posizioni in moratoria covid-19 concesse il cui ammontare si è ridotto a 11,3 miliardi di euro (rispetto ai 16,2 miliardi originariamente concessi) e che, nell’ambito delle posizioni scadute, hanno registrato un default rate dello 0,9%.

Le erogazioni assistite da garanzia statale del trimestre si attestano a 2,7 miliardi di euro (su un erogato complessivo di finanziamenti a medio-lungo termine di 5,8 miliardi), portando il totale erogato di tali crediti garantiti a 12,9 miliardi di euro.