Banco Bpm, nel I semestre utile di 353 milioni

Banco Bpm LogoIl consiglio di amministrazione di Banco Bpm ha approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2018 del Gruppo Banco Bpm. La gestione del primo semestre dell’esercizio 2018 è stata focalizzata sulla prosecuzione delle attività di derisking previste dal piano industriale, sulla realizzazione delle operazioni di capital management già annunciate al mercato e sulla prosecuzione dei progetti di riorganizzazione delle attività del gruppo.

Banco Bpm, nell’ambito delle attività di derisking, nel corso del primo semestre ha già realizzato granparte del nuovo piano di riduzione dei crediti deteriorati annunciato lo scorso febbraio, il cui completamento prevede, tra l’altro, la cessione di un ulteriore portafoglio di sofferenze per un valore pari a 3,5 miliardi.

Nel proseguimento dell’attività di derisking, facendo seguito a quanto comunicato al mercato in data 19 giugno 2018, alla luce delle offerte non vincolanti ricevute in data 11 luglio, Banco Bpm ha selezionato 3 consorzi di investitori con cui intende proseguire le interlocuzioni volte a individuare la controparte per tale operazione di cessione. Le potenziali controparti individuate dal consiglio di amministrazione della banca sono la cordata costituita da DoBank, Fortress e Spaxs, quella costituita da Credito Fondiario ed Elliot e quella costituita da Christofferson Robb & Company Davidson Kempner e Prelios.

Nel contesto delle interlocuzioni con queste controparti, con lo scopo di favorire una potenziale ulteriore accelerazione del piano di derisking, la Banca si riserva di valutare la possibilità di cedere un ammontare maggiore di crediti ed eventualmente, anche in funzione dell’ammontare dei crediti ceduti, la piattaforma di servicing.

I tempi di perfezionamento dell’operazione saranno definiti a valle dell’attività di due diligence, che avrà una durata indicativa di 2-3 mesi.

Nel corso del primo semestre 2018, sempre nell’ambito delle attività di derisking, il Gruppo ha continuato nello sviluppo del workout interno e nelle attività finalizzate alla realizzazione delle condizioni necessarie al perfezionamento della vendita sul mercato, tramite un‘operazione di cartolarizzazione, di un portafoglio di circa 5 miliardi di crediti in sofferenza. L’operazione, che prevede l’ottenimento della garanzia dello Stato italiano sui titoli senior emessi dalla società veicolo, è stata completata nel mese di giugno. A seguito di tale operazione lo stock delle sofferenze nette è sceso a 3,6 miliardi, con un’incidenza sul totale degli impieghi del 3,4%, rispetto al 6% registrato al 31 dicembre 2017. Nel primo semestre è proseguito inoltre il processo di riassetto del comparto Bancassurance avviato nello scorso esercizio e formalizzato con gli accordi che prevedevano la cessione di una quota del 65% in Popolare Vita e in Avipop Assicurazioni e l’avvio di una partnership strategica fra Banco Bpm e Cattolica della durata di 15 anni. Lo scorso 29 marzo, a seguito del rilascio delle prescritte autorizzazioni da parte delle competenti autorità, Banco Bpm ha perfezionato l’acquisto del 50% + 1 azione di Avipop Assicurazioni S.p.A. e di Popolare Vita S.p.A. per un controvalore complessivo di 803,4 milioni, portando al 100% la propria quota di partecipazione nel capitale delle due compagnie. Nella stessa data Banco Bpm ha perfezionato la cessione a Cattolica Assicurazioni del 65% del capitale di Avipop Assicurazioni S.p.A. e di Popolare Vita S.p.A., che in pari data hanno rispettivamente assunto la nuova denominazione di Vera Assicurazioni S.p.A. e Vera Vita S.p.A. Per effetto della descritta operazione, il conto economico ha beneficiato di una plusvalenza pari a 175 milioni.

Con riferimento alla riorganizzazione delle attività del Gruppo, dal 1° gennaio 2018 è divenuto pienamente operativo il nuovo modello di Rete Commerciale, un importante progetto che ha visto il coinvolgimento di oltre 10.000 colleghi con oltre 3.000 risorse che hanno assunto nuovi ruoli professionali principalmente nella rete commerciale, nella Npl Unit e nel Wealth Management. Tale processo di riorganizzazione è anche alla base della razionalizzazione della rete commerciale che ha visto, con efficacia 1° luglio, la chiusura di 310 sportelli, individuati tra le filiali  e/o per sovrapposizione territoriale.

Inoltre nel corso del semestre si sono perfezionate le operazioni di scissione del ramo di azienda Private Banking di Banca Akros a favore di Banca Aletti e di cessione da Banca Aletti ad Anima SGR dei mandati di gestione in delega degli attivi assicurativi svolti per conto delle joint venture assicurative legate alla rete bancassurance dell’ex Banco Popolare, che ha comportato un impatto positivo sul conto economico del primo semestre pari all’incasso del corrispettivo di 114 milioni, al lordo degli effetti fiscali.

Nell’ambito delle iniziative di razionalizzazione dell’assetto societario ed operativo del Gruppo si collocano anche i progetti di fusione per incorporazione nel Banco Bpm delle controllate Bpm S.p.A., Società Gestione Servizi BP S.C.p.A. e BP Property Management S.C.a r.l.L’incorporazione di Bpm S.p.A. è pianificata nell’ultimo trimestre 2018 e avrà decorrenza contabile e fiscale retrodata al 1° gennaio 2018.

Le fusioni delle società consortili SGS e BP Property Management produrranno invece effetto, fatto salvo il rilascio delle previste autorizzazioni da parte delle autorità competenti, indicativamente nel mese di gennaio 2019 con decorrenza degli effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2019. In tale contesto caratterizzato da un forte impegno per le attività progettuali illustrate il Gruppo ha realizzato una buona performance commerciale ed economica registrando un risultato della gestione operativa pari a 1.056,6 milioni ed un utile netto di 352,6 milioni.

L’andamento economico della gestione
Il margine di interesse si attesta a 1.180,1 milioni. Tale dato non è pienamente confrontabile con quello del precedente esercizio, in quanto, a seguito dell’applicazione dell’Ifrs 9, il margine di interesse è influenzato dalla riclassifica positiva del c.d. “reversal” dovuto alle riprese da attualizzazione delle sofferenze che, precedentemente, erano registrate fra le rettifiche nette su cred iti e dalla riclassifica negativa dovuta al calcolo degli interessi su posizioni deteriorate basato sulvalore al netto delle rettifiche e non sul valore contrattuale. Al netto di tali riclassifiche, complessivamente positive per 128,9 milioni, il margine si attesta a 1.051,2 milioni rispetto al dato “adjusted”7 di 1.032,2 milioni del 1° semestre 2017 (+1,8%). La contribuzione del secondo trimestre è di 585,0 milioni che, al netto degli effetti riferibili all’introduzione dell’Ifrs 9, risulta in crescita dell’1,9% nel confronto con il primo trimestre 2018.

Il risultato delle partecipazioni valutate al patrimonio netto è positivo per 76 milioni in flessione rispetto al dato di 81,9 milioni rilevato nel corrispondente periodo dello scorso esercizio, con una contribuzione del secondo trimestre di 33,4 milioni, in calo rispetto ad 42,6 milioni registrati nel primo trimestre, per effetto del minor contributo registrato nel trimestre dalle società del comparto assicurativo, imputabile anche alla riduzione della quota di interessenza partecipativa. Nell’ambito di tale aggregato l’apporto principale è fornito dal credito al consumo veicolato dalla quota partecipativa detenuta in Agos Ducato per 62,7 milioni.

Le commissioni nette ammontano a 927,5 milioni, in calo del 9,0% nel confronto con il primo semestre 2017 che registrava commissioni nette pari a 1.019,4 milioni. Tale flessione è prevalentemente imputabile al comparto dei servizi di intermediazione, gestione e consulenza, che si riduce di 68 milioni in valore assoluto rispetto al dato del primo semestre 2017 principalmente per il negativo trend di mercato che ha caratterizzato soprattutto i mesi di maggio e giugno per effetto delle note turbolenze connesse ai Titoli di Stato italiani e ai mercati azionari internazionali e per la riorganizzazione della rete commerciale con anche il passaggio da un modello di consulenza “di prodotto” a un modello “di portafoglio”, che ha richiesto opportune attività di training. Inoltre il confronto annuale risente dell’attività di collocamento di prodotti di risparmio gestito e gestioni patrimoniali, particolarmente intensa nel primo semestre 2017 dopo il rallentamento di fine 2016 legato alla fusione.

Gli altri proventi netti di gestione ammontano a € 154,2 milioni e includono la plusvalenza, pari a 113,6 milioni, realizzata a seguito della cessione ad Anima SGR dei mandati di gestione in delega degli attivi assicurativi svolti per conto delle joint venture assicurative legate alla rete bancassurance dell’ex Banco Popolare. Al netto di tale componente, l’aggregato è pari a 40,6 milioni, con una contrazione rispetto a 44,7 milioni del primo semestre 2017.

Il risultato netto finanziario è pari a 109,5 milioni rispetto a 100,2 milioni del corrispondente periodo dello scorso esercizio. Tale risultato è influenzato da maggiori utili da cessione che derivano dalla strategia del Gruppo volta a ridurre l’esposizione in titoli governativi italiani. Anche per tale comparto il confronto con i dati dello scorso esercizio non è pienamente omogeneo a seguito dell’introduzione dell’Ifrs 9; in particolare è stato registrato a conto economico un componente positivo di 28,1 milioni dovuto all’effetto valutativo di alcuni strumenti che in precedenza era rilevato esclusivamente nel patrimonio netto.

In virtù delle dinamiche descritte, il totale dei proventi operativi ammonta quindi a 2.447,3 milioni.

Tenendo conto degli effetti dovuti alle riclassifiche sopra ricordate dovute all’introduzione dell’Ifrs 9 tale dato si attesta a livello “adjusted” 9 a 2.333,7 milioni. Rispetto al primo trimestre 2018 i proventi operativi a livello “adjusted” risultano sostanzialmente allineati (-0,1%).

Le spese per il personale, pari a 879,1 milioni, evidenziano una riduzione del 3,8% rispetto a 913,4 milioni del corrispondente periodo dello scorso esercizio, con una contribuzione del secondo trimestre di 437,1 milioni, in calo dell’1,1% nel confronto con il dato del primo trimestre, pari a 442,1 milioni. Il costo del personale risulta in calo per effetto della riduzione dell’organico (- 544 risorse rispetto al 31 dicembre 2017). Il numero totale dei dipendenti è pari a 22.719 risorse in organico alla data del 30 giugno 2018, rispetto alle 23.263 risorse a fine 2017 (erano n. 25.001 al 31 dicembre 2015).

Le altre spese amministrative ammontano a 414,6 milioni, in riduzione del 3,9% rispetto al corrispondente periodo dello scorso esercizio. L’aggregato non comprende gli “oneri sistemici”, rappresentati dai contributi ai fondi di risoluzione8 ed al meccanismo di tutela dei depositi, esposti, al netto del relativo effetto fiscale, in una voce separata del conto economico riclassificato.

Nell’aggregato delle altre spese amministrative è incluso il canone per garantire la recuperabilità delle DTA (canone annuale DTA) per 12,6 milioni (13,4 milioni al 30 giugno 2017) e gli oneri di integrazione e fusione per 5,1 milioni (25 milioni nel corrispondente periodo dello scorso esercizio), mentre il primo semestre del 2017 beneficiava di un importo, pari a 27,2 milioni, legato al recupero di parte del canone annuale DTA addebitato al conto economico dell’esercizio 2016. Escludendo le componenti sopra evidenziate nel confronto con il dato del primo semestre 2017, la voce risulta in calo del 5,6% per effetto degli interventi di efficientamento.

Nel secondo trimestre 2018 le spese amministrative risultano pari a 203,1 milioni, in calo del 4% rispetto al dato del primo trimestre. Le rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali del periodo ammontano a 96,9 milioni, in calo dell’11,3% rispetto a 109,3 milioni del 30 giugno 2017, per effetto della razionalizzazione del sistema informativo del gruppo.

Il totale degli oneri operativi risulta in calo del 4,4% rispetto al primo semestre 2017 e dell’1,8% rispetto al primo trimestre 2018.

Banco Bpm, nel I semestre utile di 353 milioni ultima modifica: 2018-08-07T11:43:44+00:00 da Redazione

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