Banco Bpm, utile netto al 30 settembre a 53 milioni

Banco Bpm LogoIl consiglio di amministrazione di Banco Bpm ha approvato la situazione patrimoniale ed economica trimestrale al 30 settembre 2017.

Principali aggregati patrimoniali
– Impieghi a clientela € 107,9 miliardi, di cui in bonis -0,5% e deteriorati -13,7% rispetto al 31 dicembre 2016;
– Raccolta diretta a clientela € 107,4 miliardi7 (€ 110 miliardi a fine dicembre 2016), in flessione per il calo delle forme di raccolta più onerose (depositi vincolati ed obbligazioni), mentre la raccolta “core” conti correnti e depositi a vista è in forte crescita (+€ 7,2 miliardi a/a);
– Raccolta Indiretta8 a clientela € 100,3 miliardi (rispetto a € 97,2 miliardi al 31 dicembre 2016), in crescita del 3,2%, di cui:
risparmio gestito € 62,4 miliardi
risparmio amministrato € 37,9 miliardi.

Principali voci di conto economico 
– Proventi operativi “core” € 3.162 milioni (€ 3.135 al netto delle componenti non ricorrenti pari a € 27 milioni9), in crescita del 5,3% (+4,4% “adjusted”) rispetto al dato aggregato dei primi nove mesi del 2016;
– Commissioni nette € 1.577 milioni (+13,3% a/a);
– Oneri operativi € 2.316 milioni (€ 2.290 milioni al netto delle componenti non ricorrenti), in calo del 9,9% (-2,5% “adjusted”) rispetto a € 2.570 milioni del dato aggregato dei primi nove mesi del 2016;
– Risultato lordo di gestione € 1.156 milioni in crescita del 20,1% rispetto a € 963 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio 2016;
– Rettifiche nette su crediti pari a € 988 milioni in netto calo rispetto a € 1.929 milioni dei primi nove mesi del 2016;
– Utile netto pari a € 3.129 milioni, che, al netto del badwill pari a € 3.076 milioni, ammonta a € 53 milioni e si confronta con la perdita di € 633 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio 2016.

Posizione patrimoniale: 
– CET 1 ratio phased in pro-forma 12,82%
– CET 1 ratio fully phased pro-forma 12,49%
– CET 1 ratio phased in 11,01% (11,65% al netto dell’impatto derivante dall’esercizio delle put option di Unipol Sai su Popolare Vita e di Aviva su Avipop)
– CET 1 ratio fully loaded 10,32% (11,22% al netto dell’impatto derivante dall’esercizio delle put option sopra citate);
– Ulteriori benefici attesi dall’estensione dei modelli AIRB al perimetro dell’ex Gruppo BPM e dal completamento del progetto di riassetto del bancassurance.

Qualità del credito 
– Stock crediti deteriorati netti pari a € 14,0 miliardi con una contrazione di € 3,0 miliardi a/a e di € 2,2 miliardi rispetto a fine 2016 (-13,7%).

Coverage: 
– Crediti deteriorati: 49,1% vs 37,5% del 2016 (50,7% e 47,9% rispettivamente includendo gli stralci); Sofferenze: 60,0% vs 45,7% del 2016 (62,0% e 60,0% rispettivamente includendo gli stralci. Profilo di liquidità
– Unencumbered eligible assets pari a € 18,1 miliardi al 30 settembre 2017 (11% del totale attivo), composti all’89% da Titoli dello Stato Italiano, che garantiscono ampia flessibilità nella gestione delle fonti di funding.
– LCR >150% e NSFR >100%.

I primi nove mesi dell’anno sono stati caratterizzati da uno scenario macroeconomico in progressivo miglioramento, ma con i tassi di interesse che si sono mantenuti sui livelli più bassi degli ultimi anni (Euribor 3 mesi a -0,33%), a causa del persistente basso livello di inflazione. In questo contesto, il Gruppo Banco Bpm ha saputo conseguire un buon andamento dei ricavi “core” (Margine di interesse + Commissioni nette), in crescita del 5,3% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, e un significativo contenimento dei costi operativi (-9,9% su base annua; -2,5% al netto delle componenti non ricorrenti). Tali fattori hanno contribuito al raggiungimento di un utile netto al 30 settembre 2017 di € 53 milioni, che sale a € 143 milioni al netto delle componenti non ricorrenti
registrate nel periodo.

Grazie al miglioramento del quadro macroeconomico e al costante lavoro nell’attività di derisking, mediante importanti operazioni di vendita di sofferenze (sia garantite che non garantite), al forte incremento delle attività di recupero (c.d. workout), al calo dei flussi a crediti deteriorati e all’aumento delle coperture complessive (49,1% e al 50,7% includendo gli stralci), il Gruppo è in anticipo rispetto agli obiettivi di Piano, grazie anche alla riduzione del totale dei crediti deteriorati netti di circa € 3 miliardi su base annua.

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Banco Bpm, utile netto al 30 settembre a 53 milioni ultima modifica: 2017-11-11T09:15:10+00:00 da Redazione

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