Banco Bpm: utile netto di 330 mln nel 2020. Chiuse 300 filiali, distribuito dividendo di 6 centesimi per azione

Banco Bpm LogoForte ripresa dei risultati operativi di Banco Bpm nel 2020. L’utile, al netto dei costi relativi al piano di incentivazione all’esodo e alla chiusura di 300 filiali e di altre componenti non ricorrenti, è stato pari a 330 milioni di euro.

In particolare nel secondo semestre, i proventi operativi core (margine di interesse e commissioni) sono saliti del 5,9% e i costi operativi si sono ridotti del 5,4% – si legge in una nota del gruppo -. In conseguenza, il risultato della gestione operativa della seconda parte dell’anno è stato pari a 1,015 miliardi di euro (+43,5% rispetto al primo semestre 2020) e ha raggiunto 1,722 miliardi di euro nell’intero esercizio”.

Questo livello di redditività ha consentito al gruppo, tra l’altro, di:

  • realizzare una significativa accelerazione al processo di derisking, con cessioni di crediti deteriorati per complessivi 1,3 miliardi di euro;
  • rafforzare ulteriormente il livello di copertura delle posizioni deteriorate, portandolo fino al 50% (+500 p.b. rispetto all’esercizio precedente);
  • spesare gli oneri relativi alla strategia di ulteriore efficientamento della struttura dei costi attraverso la razionalizzazione della rete commerciale (chiusura prevista di 300 filiali nel primo semestre 2021) e l’attivazione di un accordo relativo al fondo di solidarietà per l’accompagnamento alla pensione di circa 1.500 persone.

Al netto degli effetti non ricorrenti, l’esercizio si è chiuso con un utile netto adjusted pari a 330 milioni. Anche considerando le componenti non ricorrenti, il 2020 si chiude con un utile di 21 milioni. Questi risultati hanno consentito al consiglio di amministrazione di proporre, in linea con le indicazioni della Bce, la distribuzione di un dividendo di 6 centesimi per azione pari a complessivi 90,9 milioni di euro”, prosegue il comunicato di Banco Bpm.

Si confermano molto solide la posizione patrimoniale e di liquidità:

  • CET1 Ratio phased-in e CET1 Ratio fully phased si attestano rispettivamente al 14,6% e al 13,3%;
  • MDA buffer su TCR phased-in e fully phased rispettivamente a 553 p.b. e a 388 p.b., rispettivamente a 614 e 449 a livello adjusted, includendo l’emissione di strumenti finanziari AT1 effettuata nel gennaio 2021; entrambi ben al di sopra degli obiettivi di medio-lungo termine;
  • LCR 191% e NSFR >100%11 .

È proseguito inoltre il forte presidio del portafoglio crediti, attraverso un costante processo di monitoraggio del profilo creditizio della clientela con particolare attenzione alle posizioni in moratoria concesse.