Banco Desio, nel 2014 utile d’esercizio della Capogruppo di 40,6 milioni

Banco Desio LogoIl consiglio di amministrazione della Capogruppo Banco di Desio e della Brianza S.p.a. ha approvato i risultati preliminari del bilancio consolidato al 31 dicembre 2014, secondo quanto previsto dalla normativa di Vigilanza europea con le nuove segnalazioni inerenti la situazione finanziaria consolidata (FINREP) ed i coefficienti prudenziali individuali e consolidati (COREP). Ecco in sintesi i dati principali.

PRINCIPALI DATI PRELIMINARI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2014
* Raccolta totale da clientela ordinaria Euro 19 miliardi (+24,6%) di cui Raccolta diretta Euro 10,3 miliardi (+32,2%)
* Impieghi netti alla clientela ordinaria Euro 9,5 miliardi (+38,5%) ed Impieghi alla clientela istituzionale costituiti da pronti contro termine Euro 0,2 miliardi (ex 0,1 miliardi)
* Rapporto “sofferenze nette / impieghi netti” pari al 4,20% (ex 3,35%)
* % Copertura sofferenze al 59,72% (ex 39,52%)
* % Copertura sofferenze al lordo delle cancellazioni pari al 66,34% (ex 59,41%)
* Risultato della gestione operativa Euro 188,6 milioni (+21,3%)
* Utile netto della gestione operativa Euro 21,1 milioni (ex perdita Euro 6,4 milioni), dopo rettifiche su crediti per Euro 150,9 milioni (ex Euro 136,9 milioni)
* Utile netto della gestione non ricorrente Euro 18,3 milioni (ex Euro 1,6 milione), grazie anche al contributo netto di Euro 8,4 milioni (Euro 12,4 milioni lordi) derivante dalla dismissione da parte della Capogruppo di tutti gli strumenti finanziari inseriti nel portafoglio HTM (Held To Maturity)
* Utile d’esercizio di pertinenza della Capogruppo Euro 40,6 milioni (ex perdita Euro 4,8 milioni)
* Patrimonio netto di pertinenza della Capogruppo Euro 845,6 milioni (ex Euro 818,7 milioni)
* Fondi Propri Euro 984 milioni (CET1 + AT1 Euro 838 milioni + T2 Euro 146 milioni) rispetto a Euro 815,3 milioni al 31 dicembre 2013, dato ricostruito in base alla nuova normativa (ex Patrimonio di Vigilanza Euro 823,3 milioni)
* Common Equity Tier1 al 10,2%
* Tier1 al 10,4%
* Total capital ratio al 12,2%

Con l’avvenuta acquisizione del controllo di Banca Popolare di Spoleto S.p.A., avvenuta a far data dal 1° agosto 2014 (data in cui sono entrati in carica i nuovi Organi Sociali a seguito della chiusura della procedura di Amministrazione Straordinaria avvenuta in data 31 luglio 2014), la società è stata inclusa nel perimetro di consolidamento del Gruppo.

In conformità con quanto definito dal principio contabile internazionale IFRS 3 – Aggregazioni aziendali, la Capogruppo ha contabilizzato l’aggregazione aziendale applicando il metodo dell’acquisizione, rilevando le attività acquisite e le passività assunte alla data di acquisizione del 1° agosto 2014 ai rispettivi fair value, che sono stati determinati prendendo a riferimento la situazione patrimoniale del bilancio al 31 luglio 2014 dell’Amministrazione Straordinaria approvata dai Commissari Straordinari e da Banca d’Italia.

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In considerazione dell’ingresso di Banca Popolare di Spoleto S.p.A., il Gruppo ha incrementato la struttura dimensionale della propria rete distributiva che al 31 dicembre 2014 consta di 279 filiali, di cui 180 di Banco di Desio e della Brianza S.p.A. e 99 della controllata Banca Popolare di Spoleto S.p.A. Facendo seguito a comunicazioni già diramate, nel corso dei prossimi mesi verrà effettuata la razionalizzazione della rete distributiva puntando sul posizionamento competitivo della Capogruppo nel Nord e concentrando, per il Centro, gli insediamenti del Gruppo nel Lazio e gli sportelli presenti nella regione Toscana all’interno di Banca Popolare di Spoleto S.p.A. Al 31 dicembre 2014 il personale dipendente del Gruppo si è elevato a 2.474 dipendenti, con un incremento di 714 risorse, pari al 40,6%, rispetto al consuntivo di fine esercizio precedente.

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Si allegano i prospetti relativi allo Stato Patrimoniale ed al Conto Economico riclassificato consolidati nonché della Capogruppo al 31 dicembre 2014. Il bilancio consolidato e il progetto di bilancio individuale della Capogruppo, che verranno approvati in via definitiva in una successiva seduta del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, sono sottoposti a revisione contabile da parte della società Deloitte & Touche S.p.A, le cui verifiche sono tuttora in corso.

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Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Banco di Desio e della Brianza S.p.A. ha altresì approvato il Piano Industriale 2015-2017 del Gruppo. Il Piano è incentrato sul modello di business del Gruppo bancario che opera nell’intermediazione finanziaria sul versante della raccolta con la clientela Mass Market, Affluent e Private e sul versante degli impieghi con la clientela Retail, SME, PMI e mid Corporate, delegando a fabbriche prodotto esterne la gestione di servizi e prodotti specialistici di alcuni comparti del lending, del risparmio gestito e della bancassicurazione, per i quali effettua il collocamento. Unica eccezione, allo stato, l’erogazione dei prestiti personali contro cessione del quinto (CQS e CQP) che è delegata alla controllata Fides Spa. I

n coerenza con la scelta territoriale e organizzativa, il predetto modello di business è operativo attraverso le due banche del Gruppo:

– la Capogruppo Banco di Desio e della Brianza a presidio delle regioni del Nord Italia;
– la controllata Banca Popolare di Spoleto a presidio delle regioni del Centro Italia.

Il Piano, accanto ai fattori di sviluppo inerziale, considera l’impatto economico e patrimoniale atteso dalle azioni strategiche, alcune già attivate nel corso del 2014, e altre in corso di attivazione secondo un programma specifico di realizzazione nel corso del triennio.

Le azioni strategiche, in sintesi, riguardano la:
– razionalizzazione del perimetro distributivo con progressiva revisione del modello di rete secondo una logica di tipo “stellare”, a seguito dell’allargamento del Gruppo con l’ingresso di Banca Popolare di Spoleto;
– convergenza delle performance di rete alle best practice interne;
– razionalizzazione ed ampliamento degli accordi distributivi con società prodotto esterne al Gruppo, con lo specifico obiettivo di ottenere un progressivo aumento della componente economica del margine da servizi;
– rilancio del private banking;
– progressivo sviluppo della digitalizzazione e multicanalità; – ulteriore efficientamento delle spese amministrative;
– evoluzione del modello di gestione del credito deteriorato (NPL).

Gli obiettivi del Piano Industriale, in termini di rischio/rendimento, sono così riassumibili:
– sviluppo del modello di business del Gruppo, favorendo la piena integrazione organizzativa e culturale di Banco di Desio e della Brianza e di Banca Popolare di Spoleto;
– rispetto dei vincoli di patrimonializzazione e liquidità, con opportuni margini prudenziali; – progressivo incremento della Redditività;
– adeguata remunerazione per tutti gli azionisti del Gruppo.

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Si comunica che i Consigli di Amministrazione della Capogruppo e di BPS hanno preso atto della sentenza del Consiglio di Stato, depositata in data 9 febbraio 2015, con cui lo stesso ha rilevato – annullando la sentenza del TAR che a suo tempo aveva respinto i ricorsi di alcuni ex-Amministratori di BPS – l’omesso esame critico, da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, della proposta della Banca d’Italia da cui è scaturito, in assenza di una autonoma istruttoria, il provvedimento con cui è stata disposta, all’inizio del 2013, l’Amministrazione Straordinaria di BPS. Sono stati avviati opportuni approfondimenti tecnico-legali in merito.

Leggi il comunicato

Banco Desio, nel 2014 utile d’esercizio della Capogruppo di 40,6 milioni ultima modifica: 2015-02-18T18:40:48+00:00 da Redazione

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