Banco di Brescia: approvatii risultati economici al 30 giugno 2012

“Nella difficile situazione congiunturale, caratterizzata dall’andamento decrescente della produzione industriale e degli ordinativi e dal perdurare di un clima di pesante incertezza, il Banco di Brescia ha intensificato gli sforzi per rinsaldare il proprio storico legame con il territorio di appartenenza per favorire il rilancio dell’economia locale. Nel primo semestre 2012 il credito erogato alle famiglie e al tessuto imprenditoriale locale si è infatti mantenuto costante, confermando il sostegno al territorio e la focalizzazione  sulla clientela “core” della banca”. Questi, in sintesi, i principali risultati al 30 giugno 2012 del Banco di Brescia (Gruppo UBI Banca), approvati dal consiglio di amministrazione, presieduto da Franco Polotti.

A fine giugno 2012, si legge in un comunicato, gli impieghi della banca, nonostante le incertezze sulle prospettive di crescita economica del Paese, la contrazione degli investimenti da parte delle imprese e la riduzione del reddito disponibile delle famiglie, si attestano a 13,5 miliardi di euro, all’incirca sugli stessi livelli di fine 2011, a conferma che – nonostante il riacutizzarsi della crisi – il Banco di Brescia ha mantenuto l’accesso al credito alla propria clientela, in particolar modo alle “famiglie” ed alle “PMI”.  

Il brusco calo della produzione industriale, soprattutto nel secondo trimestre dell’anno, unitamente alla contrazione della redditività operativa delle imprese, hanno determinato, nei primi sei mesi dell’anno, un innalzamento dei crediti deteriorati della Banca, da 838 a 902 milioni di euro. In particolare, i crediti in sofferenza hanno registrato una crescita da 220 a 250 milioni di euro e ciò ha elevato la loro incidenza sui crediti complessivi dall’1,62% all’1,86% (valore inferiore alla media del Sistema).  

A fine semestre 2012 la consistenza della raccolta diretta è risultata pari a 12,3 miliardi di euro, contro 12,7 miliardi di fine anno. La raccolta da clientela ordinaria, al netto delle controparti istituzionali e dei PO infragruppo, risulta in crescita del 3,9%; in particolare si evidenzia l’ottima performance dei titoli in circolazione che, al netto delle posizioni infragruppo, crescono del 19,3%. 

La raccolta indiretta della clientela privata, ai valori di mercato, si è attestata a 12,2 miliardi di euro, con una diminuzione del 5,7% rispetto alla consistenza di fine 2011, influenzata anche dalla notevole volatilità  dei corsi di mercato delle attività finanziarie.   Il patrimonio, al netto dell’utile di periodo, è risultato pari a 1.437 milioni di euro, con un incremento del 4,6% rispetto all’analogo valore al 31 dicembre 2011. Il rapporto fra il patrimonio di base ed il totale delle attività di rischio ponderate (Tier 1) si è fissato al 19,03%(era il 15,43% a fine 2011), ben oltre i nuovi valori target di Basilea 3, a conferma della solidità patrimoniale dell’Istituto.

I risultati economici del primo semestre 2012 registrano un utile netto di 40,4 milioni di euro, in calo del 15,3% rispetto a quanto contabilizzato nel precedente esercizio, a causa soprattutto della pressione negativa sui ricavi esercitata dal calo dei tassi d’interesse, della riduzione dei volumi medi di impiego per la contrazione dei finanziamenti al segmento Grandi Imprese (large corporate) registrata nel 2011 e della politica prudenziale di gestione del rischio di credito,che ha ulteriormente elevato le rettifiche sugli impieghi verso la clientela. 

Nel dettaglio, i proventi operativi, pari 242,3 milioni, mostrano una contrazione del 9,9% rispetto all’anno precedente, attribuibile al calo del margine di interesse (-6,5%) e alla flessione delle commissioni nette (-8,3%) conseguente in particolare ai minori introiti derivanti dai servizi di gestione, intermediazione e consulenza finanziaria. 

Sul versante dei costi è proseguito l’impegno della Banca a controllarne attentamente le dinamiche. In virtù di questa attività di monitoring, gli oneri operativi, pari a 148,8 milioni di euro, sono diminuiti del 5,9% rispetto a quelli – già compressi – dell’anno precedente. In sintesi, essi comprendono: spese del personale per 83 milioni di euro (-5,7%), altre spese amministrative per 61 milioni di euro (-6,0%) ed ammortamenti per 4,8 milioni di euro (-8,3%). Le dinamiche descritte hanno fissato il valore dell’indice Cost/Income al 61,43% (era il 58,85% l’anno prima).  Il riacutizzarsi della crisi, soprattutto nel secondo trimestre dell’anno, ha comportato un carico maggiore di rettifiche su crediti, da 27,5 a 30,1 milioni di euro. Il rapporto tra l’ammontare delle rettifiche e l’entità degli impieghi ha determinato un costo del credito dello 0,45 %, in linea con il valore dell’anno precedente e al di sotto di quello registrato a livello di Sistema.  

Al 30 giugno 2012, la struttura operativa del Banco di Brescia si articola in 342 sportelli, 10 Corporate Banking Unit, 7 Centri Estero e 7 Private Banking Unit, con circa 2.600 dipendenti.

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Banco di Brescia: approvatii risultati economici al 30 giugno 2012 ultima modifica: 2012-08-24T08:44:19+00:00 da Flavio Meloni

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