Banco di Desio e della Brianza, 800 mln di nuovi finanziamenti nel 1° trimestre 2026. Mutui in crescita

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Banco di Desio e della Brianza ha erogato 0,8 miliardi di euro in finanziamenti a famiglie e imprese nel primo trimestre 2026. Lo ha reso noto ieri l’istituto, che nei primi tre mesi ha registrato un utile netto consolidato pari a 37,6 milioni di euro (+1,7%).

Gli impieghi lordi verso la clientela ordinaria sono cresciuti dello 0,6% e pari a 12,7 miliardi di euro.

Nel dettaglio, il valore complessivo degli impieghi lordi verso clientela al 31 marzo 2026 si attesta a circa 13 miliardi di euro, in linea rispetto al saldo di fine esercizio 2025, di cui impieghi verso clientela ordinaria per 12,8 miliardi di euro (ex 12,6 miliardi di euro) e impieghi verso clientela istituzionale per 0,2 miliardi di euro (0,4 miliardi di euro al periodo di confronto).

Il valore complessivo degli impieghi netti verso clientela al 31 marzo 2026 si attesta a circa 12,7 miliardi di euro, in linea rispetto al saldo di fine esercizio 2025, di cui impieghi verso clientela ordinaria per 12,5 miliardi di euro (ex 12,3 miliardi di euro) e impieghi verso clientela istituzionale per 0,2 miliardi di euro (0,4 miliardi di euro al periodo di confronto).

In particolare, i mutui sono risultati in crescita e pari a 7,717 miliardi di euro (60,9% del credito in essere). Erano pari a 7,699 miliardi e al 60,5% al 31/12/2025.

In calo invece leasing finanziario, diminuito del 2,4% rispetto a fine 2025, con 152 milioni di euro rispetto ai 156 al 31/12/2025.

Andamento della capogruppo Banco di Desio e della Brianza

L’utile di periodo è pari a 36,7 milioni di euro (-8% rispetto al risultato del periodo precedente).

Le voci di ricavo caratteristiche della gestione operativa registrano un incremento di circa 8,3 milioni di euro (+5,8%) rispetto al periodo di confronto, attestandosi a 151 milioni di euro. “L’andamento è attribuibile alla crescita delle commissioni nette per 13,1 milioni di euro (+24,0%) e del risultato netto delle attività e passività finanziarie per 0,5 milioni di euro (+12,1%), parzialmente compensata dalla riduzione del margine di interesse per 5,1 milioni di euro (-6,2%), che risente delle dinamiche dei tassi di mercato e degli altri proventi ed oneri di gestione per 0,2 milioni di euro (-20,2%)”, precisa una nota stampa.

Il valore complessivo degli impieghi lordi verso clientela al 31 marzo 2026 si attesta a circa 12,3 miliardi di euro (ex 12,4 miliardi di euro), di cui impieghi verso clientela ordinaria per 12,1 miliardi di euro (ex 12,0 miliardi di euro) e impieghi verso clientela istituzionale per 0,2 miliardi di euro (0,4 miliardi di euro al periodo di confronto).

Il valore complessivo degli impieghi netti verso clientela al 31 marzo 2026 si attesta a circa 12,1 miliardi di euro, (ex 12,1 miliardi di euro), di cui impieghi verso clientela ordinaria per 11,9 miliardi di euro (ex 11,7 miliardi di euro) e impieghi verso clientela istituzionale per 0,2 miliardi di euro (0,4 miliardi di euro al periodo di confronto).

Andamento di Fides (controllata al 100%)

Il risultato corrente al netto delle imposte si attesta a circa 0,5 milioni di euro, rispetto all’utile del periodo di confronto pari a 1,9 milioni di euro; i proventi operativi si attestano a 8,0 milioni di euro rispetto ai 6,7 milioni di euro nel periodo di confronto), gli oneri operativi a 5,3 milioni di euro (rispetto a 3,2 milioni di euro nel periodo di confronto), il risultato della gestione operativa a 2,7 milioni di euro (rispetto a 3,5 milioni di euro nel periodo di confronto).

Il costo del credito, pari a circa 1,4 milioni di euro rispetto a 0,6 milioni di euro del periodo di confronto e le imposte per 0,5 milioni di euro (rispetto a 1,0 milioni di euro nel periodo di confronto) conducono al risultato di periodo”, si legge nel comunicato.

Gli impieghi verso la clientela passano da 1.705,6 milioni di euro di fine 2025 a 1.800,2 milioni di euro alla data di riferimento, con una variazione positiva di 94,6 milioni di euro (+5,5%).