Banco Popolare approva la semestrale: Utile netto consolidato pari a 437 milioni

Il risultato è stato conseguito anche in virtù dell’apporto di rilevanti componenti straordinarie. In maggior dettaglio il Gruppo ha beneficiato nel secondo trimestre dell’iscrizione di crediti per imposte anticipate riferite a Banca Italease per complessivi 285,8 milioni, crediti la cui recuperabilità è stata resa possibile dall’estensione del perimetro del cosiddetto “consolidato fiscale” del Banco Popolare alla stessa Banca Italease ed alle società da quest’ultima controllate. Nel primo semestre il Gruppo ha inoltre beneficiato dell’effetto positivo sull’utile netto derivante dalla valutazione al fair value delle passività di propria emissione conseguente alla variazione del proprio merito creditizio per un importo complessivo pari a 175,2 milioni. Per contro gli impatti negativi sulle quotazioni dei titoli governativi conseguenti alle tensioni registrate sui mercati europei hanno comportato la rilevazione di minusvalenze con un impatto complessivo negativo sull’utile netto del semestre pari a 79,2 milioni.

L’utile del Banco Popolare “stand alone” – cioè senza l’apporto di Italease, in gran parte positivo come conseguenza della rilevazione del citato “tax asset” – è in crescita e pari a 209,0 milioni contro i 204,2 milioni del primo semestre 2009 (+2,3%).

Il positivo andamento del semestre è confermato anche dalla crescita della raccolta diretta e degli impieghi, con in particolare questi ultimi in aumento del 6,2% sul primo semestre 2009 e del 2,2% da inizio anno.

In crescita anche le performance commerciali della rete, con i mutui erogati a privati in aumento del 37% i prestiti personali dell’11%, i prodotti di investimento dell’8% e infine i conti correnti che, in sei mesi, portano 9.136 nuovi clienti.

Nel secondo trimestre accelera ulteriormente il processo di “derisking” di Banca Italease. Lo stock lordo di incagli e sofferenze di Release, infatti, è diminuito di ulteriori 1,4 miliardi, portando così la riduzione da inizio anno a -44% (da 3,6 a 2 miliardi).

Da rilevare infine la tenuta del margine di interesse da parte delle banche del territorio, la forte crescita delle commissioni (+9,6% sul semestre 2009) e il calo dei crediti deteriorati (-1,5% rispetto al 31 marzo 2010).

I risultati del periodo
Nel primo semestre del 2010 il Banco Popolare rileva un utile netto consolidato pari a 436,9 milioni. Tale risultato non è immediatamente confrontabile con il corrispondente periodo dell’esercizio precedente (che si era chiuso con un utile di 204,2 milioni) sia per effetto della modifica dell’area di consolidamento conseguente all’acquisizione del controllo di Banca Italease a partire dal 1° luglio 2009, sia per la presenza di significative componenti straordinarie e, infine, per il diverso contesto di riferimento in cui il Gruppo si è trovato ad operare nei due periodi posti a confronto.

L’evoluzione dei principali aggregati patrimoniali

La raccolta diretta al 30 giugno 2010 raggiunge i 103,5 miliardi ed evidenzia una flessione dell’1,6% rispetto ai 105,2 miliardi del 31 dicembre 2009. Escludendo la componente dell’aggregato riferita a Banca Italease le masse raccolte segnano una crescita dello 0,1% rispetto a inizio anno (+7,9% la crescita rispetto al 30 giugno 2009). La raccolta dalle famiglie e dalle piccole imprese evidenzia un incremento del 3,1% rispetto a fine 2009 e del 9,6% rispetto al 30 giugno 2009.

La raccolta indiretta ammonta a 76,7 miliardi e registra un calo dello 0,6% rispetto a fine 2009. Su base annua l’aggregato evidenzia invece una crescita pari allo 0,5%. In maggior dettaglio la raccolta amministrata ammonta a fine giugno 2010 a 44,6 miliardi (-2,7% rispetto a fine giugno 2009). La raccolta gestita si ragguaglia a 32,1 miliardi, in crescita del 5,4% su base annua grazie in particolare allo sviluppo della componente delle polizze assicurative (+30,3% negli ultimi dodici mesi).

Gli impieghi lordi ammontano a 100,2 miliardi, in crescita dello 0,7% rispetto ad inizio anno. Al netto degli impieghi di Banca Italease – in calo di 2,0 miliardi rispetto ad inizio anno (-14,5%) – la crescita negli ultimi dodici mesi è pari al 6,2% (+2,2% da inizio anno). Nel semestre la crescita degli impieghi è stata indirizzata in modo particolare sui segmenti “core” (famiglie e Piccoli Operatori Economici), che evidenziano un incremento rispettivamente del 5,7% e del 3,6% rispetto a fine 2009 e rispettivamente del 12,4% e dell’8,5% rispetto al 30 giugno 2009.

Le esposizioni lorde deteriorate (sofferenze, incagli, crediti ristrutturati ed esposizioni scadute) ammontano al 30 giugno 2010 a 12,7 miliardi ed evidenziano un calo del 4,6% rispetto ad inizio anno. Nell’aggregato risultano compresi crediti originati da Banca Italease per 4,0 miliardi principalmente rappresentati da contratti di leasing garantiti da immobili (in calo del 18,0% rispetto a inizio anno), mentre quelli riconducibili al resto del gruppo ammontano a 8,7 miliardi (in crescita del 3,2% rispetto a inizio anno). In maggior dettaglio le sofferenze ammontano a 4.608 milioni (3.419 milioni escludendo Banca Italease), e gli incagli a 5.749 milioni (4.177 milioni escludendo Banca Italease). Le sofferenze risultano nel complesso svalutate o già passate a perdite o coperte da garanzie per il 93,5% del loro ammontare. L’incidenza delle sofferenze nette sugli impieghi netti si attesta al 2,57% rispetto al 2,79% del 31 dicembre 2009 (2,05% escludendo Banca Italease). L’incidenza degli incagli sugli impieghi netti passa dal 5,70% al 4,90% (3,95% escludendo Banca Italease).

L’andamento economico della gestione
Al fine di esaminare in maggior dettaglio l’andamento economico della gestione del primo semestre è necessario in primo luogo separare la quota parte dei risultati generati da Italease e della relativa “purchase price allocation” (PPA) della sua aggregazione (che confluiscono nel conto economico del Gruppo Banco Popolare a partire dall’1 luglio 2009 e conseguentemente non rendono confrontabili i risultati con il corrispondente periodo dell’esercizio precedente) ed in secondo luogo tenere in debita considerazione le principali componenti economiche straordinarie non ricorrenti. Di seguito, per brevità, con il termine “contributo di Italease” si intende fare riferimento alla somma algebrica dei risultati generati da Banca Italease e dalle sue controllate nel primo semestre 2010 rettificati/integrati degli impatti derivanti dalla rilevazione della PPA. Per maggiori dettagli sugli effetti della rilevazione della PPA si rimanda alla sezione del presente comunicato contenente le principali note esplicative delle modalità di costruzione degli schemi contabili.

Il margine di interesse si attesta a 944,6 milioni. Escludendo il contributo di Italease (-0,8 milioni) ammonta a 945,4 milioni, in calo del 7,6% rispetto ai 1.022,9 milioni rilevati nel primo semestre 2009. La flessione dipende principalmente dalla discesa registrata dai tassi di mercato nel corso degli ultimi dodici mesi, con il tasso euribor a un mese che ha fatto segnare un calo da 135 bps medi del primo semestre 2009 a 43 bps medi del primo semestre 2010.

Il risultato delle società partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto ammonta a 21,2 milioni rispetto ai 37,3 milioni rilevati nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente che peraltro comprendevano il dividendo straordinario di 22,1 milioni erogato da Agos S.p.A. a valere sull’utile registrato nell’esercizio 2008, esercizio precedente a quello in cui il Banco Popolare ha acquistato la partecipazione. Il contributo positivo nel primo semestre 2010 deriva comunque principalmente dalla quota partecipativa detenuta in Agos-Ducato (+24,3 milioni).

Il margine finanziario risulta conseguentemente pari a 965,8 milioni. Escludendo il contributo Italease il margine è pari a 966,5 milioni (-8,8% rispetto ai 1.060,1 milioni del primo semestre 2009).

Le commissioni nette ammontano a 653,5 milioni. Escludendo il contributo di Italease ammontano a 646,9 milioni in aumento del 9,6% rispetto ai 590,4 milioni rilevati al 30 giugno 2009. La crescita deriva principalmente dall’attività di  intermediazione creditizia (+24,5% l’incremento delle commissioni correlate ai crediti concessi, alla tenuta dei conti correnti e depositi) e dalla attività di collocamento di prodotti finanziari (principalmente bancassicurazione e risparmio gestito).

Gli altri proventi netti di gestione ammontano a 26,9 milioni. Escludendo il contributo di Italease ammontano a 18,3 milioni rispetto ai -4,3 milioni del 30 giugno 2009. Il primo semestre beneficia della rilevazione di sopravvenienze attive derivanti dall’incasso di somme rivenienti da accordi transattivi. Il risultato netto finanziario è pari a 275,1 milioni (274,2 milioni escludendo il contributo Italease che risulta positivo per 0,9 milioni). Tale risultato, come già evidenziato in premessa, comprende l’effetto derivante dalla valutazione a fair value delle passività di propria emissione conseguente alla negativa variazione del merito creditizio del Banco Popolare registrata rispetto a fine 2009. L’impatto positivo sul conto economico del primo semestre è stato pari a 258,9 milioni lordi (+239,7 milioni nel secondo trimestre come conseguenza della tensione sui mercati originata dal rischio di default della Grecia, che ha determinato un allargamento degli spread di tutti gli emittenti italiani) rispetto all’impatto negativo di 138,0 milioni lordi registrato nel primo semestre 2009. Al netto di tale impatto e di transazioni commerciali essenzialmente sulle Index con sottostanti titoli islandesi, il risultato netto finanziario del semestre risulta positivo per 36,4 milioni rispetto ai 398,2 milioni registrati nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente che beneficiavano della ripresa dei corsi successiva alla crisi e di plusvalenze derivanti dall’assunzione di una posizione ribassista rispetto all’evoluzione dei tassi di interesse per circa 120 milioni. Il limitato risultato finanziario netto generato nel primo semestre 2010 trova la sua principale giustificazione negli impatti negativi sui titoli governativi conseguenti alle già menzionate tensioni dei mercati europei. Le minusvalenze addebitate al conto economico del primo semestre a fronte dei titoli governativi in portafoglio e di contratti derivati collegati ammontano a 116,9 milioni. Escludendo anche quest’ultimo impatto il risultato netto finanziario del semestre ammonta a 153,3 milioni.

Gli altri proventi operativi (proventi operativi diversi dal margine finanziario) sono quindi risultati pari a 955,4 milioni. Senza il contributo Italease, positivo per 16,1 milioni, ammontano a 939,3 milioni rispetto ai 853,3 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente (+10,1%). I proventi operativi totali (margine finanziario + altri proventi operativi) ammontano quindi a 1.921,2 milioni. Esclusa Italease (+15,3 milioni) risultano pari a 1.905,9 -0,4% rispetto al primo semestre 2009).

Le spese per il personale sono pari a 759,3 milioni. Senza Italease (18,0 milioni) ammontano a 741,3 milioni ed evidenziano una crescita dell’1,3% rispetto ai 731,7 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Il numero totale dei dipendenti, al netto di Italease ammonta al 30 giugno 2010 a 19.916 risorse “full time equivalent” rispetto alle 19.941 risorse di fine 2009.

Le altre spese amministrative ammontano a 394,9 milioni (373,2 escludendo i 21,7 milioni riferibili a Italease) in calo del 4,5% rispetto al primo semestre 2009. Gli ammortamenti del semestre sono pari a 63,0 milioni (59,1 milioni al netto di Italease) rispetto ai 75,9 milioni del primo semestre 2009 (-22,2%). Il totale degli oneri operativi risulta quindi pari a 1.217,2 milioni, 1.173,6 milioni escludendo l’apporto di Italease, ponendo in luce un calo del 2,1% rispetto ai 1.198,3 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente.

Il risultato della gestione operativa ammonta quindi a 704,1 milioni. Senza Italease (-28,2 milioni) il risultato è pari a 732,2 milioni rispetto ai 715,1 milioni rilevati nel primo semestre 2009 (+2,4%).

Le rettifiche di valore nette per deterioramento dei crediti verso la clientela ammontano a 386,5 milioni. Escludendo Italease (44,7 milioni) sono pari a 341,8 milioni. Le rettifiche addebitate al conto economico del secondo trimestre dell’esercizio ammontano a 190,0 milioni rispetto ai 151,8 milioni del primo trimestre.

Il costo del credito misurato dal rapporto tra le rettifiche nette di valore su crediti e gli impieghi lordi si attesta quindi su base annua pari a 75 b.p..

Le rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti verso banche e altre attività ammontano a 27,1 milioni e sono principalmente rappresentate dalle rettifiche addizionali addebitate al conto economico a fronte dell’esposizione vantata dal Gruppo nei confronti di banche islandesi (7,7 milioni) e dagli impairment registrati a fronte di titoli iscritti nel portafoglio delle attività disponibili per la vendita. Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri ammontano a 23,3 milioni (di cui 21,6 milioni riferiti ad Italease). Nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente gli accantonamenti erano risultati pari a 48,5 milioni. Gli accantonamenti registrati da Banca Italease derivano dalle nuove valutazioni operate dalla società a fronte dell’evoluzione dei contenziosi legali in essere.

La cessione di partecipazioni ed investimenti ha comportato la rilevazione di utili netti per complessivi 12,3 milioni, di cui 5,8 milioni derivanti dalla cessione di immobili da parte di Italease e 4,5 milioni dalle cessioni della partecipazione detenuta nel Polo Finanziario S.p.A. e di quota parte della partecipazione detenuta nell’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane. Nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente  erano stati invece rilevati utili netti per complessivi 101,6 milioni rappresentati per 95,4 milioni dalla plusvalenza derivante dall’apporto al Fondo Eracle degli immobili non vincolati.

Il risultato dell’operatività corrente al lordo delle imposte è pari a 278,5 milioni. Escludendo il contributo Italease pari a -88,3 milioni ammonta a 366,8 milioni rispetto ai 482,8 milioni del 30 giugno 2009 evidenziando un calo del 24,0%.

Nel corso del primo semestre 2010 le attività non correnti in via di dismissione hanno contribuito positivamente alla formazione del risultato del periodo per 21,6 milioni di cui 6,0 milioni riferiti ad Italease derivanti dall’utile realizzato nel semestre da Factorit. La quota residua del contributo positivo deriva dai risultati di periodo delle società controllate acquisite nell’ambito dell’attività di merchant banking (gruppo Bormioli ed altre minori). Nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente le attività non correnti in via di dismissione avevano fornito un contributo negativo per 28,4 milioni.

Le imposte sul reddito del periodo risultano positive per complessivi 142,7 milioni. Il saldo positivo deriva dall’apporto di un saldo positivo di imposte di 311,6 milioni da parte di Italease. Tale contributo origina per 285,8 milioni dalla già commentata rilevazione nel secondo trimestre 2010 di crediti per imposte anticipate relativi a esercizi precedenti. Escludendo il contributo di Italease le imposte ammontano a -168,9 milioni rispetto ai -246,1 milioni del primo semestre 2009 che comprendevano oneri straordinari per complessivi 57,5 milioni connessi alla definizione della maggior parte delle vertenze fiscali riguardanti una serie di società facenti capo all’ex Gruppo Banca Popolare Italiana.

Al netto delle imposte e della quota dell’utile di pertinenza di terzi pari a 5,9 milioni (4,6 milioni escludendo Italease), l’utile netto del primo semestre è risultato pari a 436,9 milioni. Il contributo Italease risulta positivo per 227,9 milioni (di cui +285,8 milioni derivanti dall’iscrizione delle attività per imposte anticipate sorte in esercizi precedenti e -50,2 milioni derivanti dai “reversal effect” della PPA).

L’utile netto del Banco Popolare “stand alone” ammonta quindi a 209,0 milioni di euro contro i 204,2 milioni del primo semestre 2009 (+2,3%).

L’evoluzione attesa del patrimonio

Dopo aver pienamente registrato gli impatti negativi sul patrimonio di vigilanza conseguenti allo “squeeze out” dei soci di minoranza di Banca Italease, al regolamento parziale per cassa dell’opzione put avente per oggetto la quota di minoranza della Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno esercitata dalla omonima Fondazione ed alla rilevazione della prevedibile remunerazione di competenza dei Tremonti Bonds e degli azionisti, il Gruppo al 30 giugno 2010 presenta un Core Tier 1 ratio pari al 6,1%, un Tier 1 ratio del 7,6% ed un Total capital ratio del 10,3%. Tali dati ancora non tengono conto del positivo impatto che deriverà nel terzo trimestre dal già comunicato perfezionamento della cessione di Factorit né dalla eventuale futura conversione del prestito obbligazionario convertibile “soft mandatory”,

Qualora si considerassero anche gli impatti che presumibilmente deriveranno dal perfezionamento delle suddette operazioni ed a parità di ogni altra condizione il Core Tier 1 ratio risulterebbe pari al 7,3%, il Tier 1 ratio all’8,8% ed il Total Capital ratio all’11,6%.

Prevedibile evoluzione della gestione, rischi ed incertezze

Il Gruppo, in questo scenario ancora caratterizzato da elevata incertezza, prosegue le iniziative già intraprese, sia sul piano del rafforzamento patrimoniale (in questo confortato dagli esiti degli stress tests) sia in relazione al processo di integrazione e di “de-risking” di Banca Italease, Sono attesi risultati reddituali allineati agli obiettivi assegnati, se si escludono gli effetti straordinari derivanti dalla turbativa che ha colpito i titoli governativi. I principali rischi ed incertezze sono legati al perdurare di instabilità sui mercati finanziari e ad una evoluzione dello scenario congiunturale di famiglie ed imprese meno favorevole di quanto atteso, con conseguenze sul livello della domanda di finanziamenti e sul costo del credito.

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Banco Popolare approva la semestrale: Utile netto consolidato pari a 437 milioni ultima modifica: 2010-08-29T20:54:50+00:00 da Flavio Meloni

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