Banco Popolare, i risultati del terzo trimestre e l’accordo con il gruppo Statuto

I risultati del periodo

L’utile netto consolidato, pari a 77 milioni, non è immediatamente confrontabile con il corrispondente periodo dell’esercizio precedente (che si era chiuso con un utile di 219 milioni) sia per effetto della modifica dell’area di consolidamento conseguente all’acquisizione del controllo di Banca Italease a partire dal 1° luglio 2009, sia per la presenza di componenti straordinarie (pari a 81 milioni nel primo trimestre 2009 e a soli 12 milioni nel primo trimestre 2010) e, infine, per il diverso contesto di riferimento in cui il gruppo si è trovato ad operare nei due periodi posti a confronto, che evidenziano un risultato finanziario di 281 milioni nel primo trimestre 2009 contro i 114 milioni del primo trimestre 2010. Il risultato dell’esercizio, escludendo l’apporto di Italease e le componenti non ricorrenti, si attesta a 88 milioni rispetto ai 138 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente.

L’evoluzione dei principali aggregati patrimoniali

La raccolta diretta al 31 marzo 2010 raggiunge i 104,3 miliardi ed evidenzia una flessione dello 0,8% rispetto ai 105,2 miliardi del 31 dicembre 2009. Escludendo la componente dell’aggregato riferita a Banca Italease le masse raccolte segnano una crescita dello 0,6% rispetto a inizio anno (+9,9% la crescita rispetto al 31 marzo 2009). La raccolta dalle famiglie e dalle piccole imprese evidenzia un incremento dell’1,4% rispetto a inizio anno e dell’11,0% rispetto al 31 marzo 2009. La raccolta indiretta ammonta a 79,3 miliardi e registra una crescita del 2,7% rispetto a fine 2009 sia a livello totale sia considerando l’evoluzione di ciascuna delle sue componenti: raccolta amministrata e raccolta gestita. La crescita misurata su base annua per l’intero aggregato è pari all’8,0%. La raccolta amministrata ammonta a fine marzo 2010 a 47,5 miliardi (+7,7% rispetto a fine marzo 2009). La raccolta gestita raggiunge invece una consistenza di 31,8 miliardi ponendo in luce una crescita dell’8,6% su base annua grazie in particolare allo sviluppo della componente rappresentata dalle polizze assicurative (+37,3% negli ultimi dodici mesi).

Gli impieghi lordi ammontano a 100,2 miliardi ed evidenziano una crescita dello 0,7% rispetto ad inizio anno. Escludendo gli impieghi di Banca Italease sostanzialmente stabili, la crescita negli ultimi dodici mesi su base annua è pari al 6,1% (0,8% da inizio anno). Nel primo trimestre la crescita degli impieghi si è concentrata sui segmenti core (famiglie e Piccoli Operatori Economici) che crescono trimestre su trimestre rispettivamente del 2,7% e del 2,1% (+12,1% e +7,3% la crescita degli impieghi ai suddetti segmenti su base annua).

Le esposizioni lorde deteriorate (sofferenze, incagli, crediti ristrutturati ed esposizioni scadute) ammontano al 31 marzo 2010 a 13,6 miliardi ed evidenziano una crescita del 2,3% rispetto ad inizio anno. Nell’aggregato risultano compresi crediti originati da Banca Italease per 4,8 miliardi principalmente rappresentati da contratti di leasing garantiti da immobili (in calo dell’1,8% rispetto a inizio anno), mentre quelli riconducibili al resto del gruppo ammontano a 8,8 miliardi (in crescita del 4,7% rispetto a inizio anno). In maggior dettaglio le sofferenze ammontano a 4.995 milioni (3.250 milioni escludendo Banca Italease), e gli incagli a 6.886 milioni (4.262 milioni escludendo Banca Italease). Le sofferenze risultano nel complesso svalutate o già passate a perdite o coperte da garanzie per il 94% del loro ammontare. Sempre su basi omogenee l’incidenza delle sofferenze nette sugli impieghi netti si attesta al 2,89% rispetto al 2,79% del 31 dicembre 2009 (1,88% escludendo Banca Italease). L’incidenza degli incagli sugli impieghi netti passa dal 5,70% al 5,95% (4,05% escludendo Banca Italease).

L’accordo con il gruppo Statuto

In questo contesto va segnalata l’odierna firma dell’accordo quadro con il gruppo Statuto per la ristrutturazione del debito verso Italease pari a circa 1 miliardo, che rientra nel processo in corso di “derisking” di Banca Italease. L’operazione interessa un rischio lordo complessivo pari a 877 milioni nei confronti di Release e di 147 milioni nei confronti di Banca Italease, a fronte di 21 contratti di leasing, 20 dei quali immobiliari.

Da notare infine che l’esposizione complessiva riguardante il debito sovrano verso i Paesi ritenuti “a rischio” è pari a 246,3 milioni, di cui 158,5 verso la Spagna e 87,8 verso la Grecia.

Banco Popolare, i risultati del terzo trimestre e l’accordo con il gruppo Statuto ultima modifica: 2010-05-20T08:10:46+00:00 da Flavio Meloni

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