Bancomat, rischio di rincaro per i prelievi allo sportello. L’allarme di Assoutenti

C’è il rischio di un aumento del costo dei prelievi presso gli sportelli bancomat di tutta Italia. L’allarme arriva da Assoutenti, che punta il dito contro il progetto presentato lo scorso 14 gennaio all’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) da Bancomat Spa per modificare le condizioni di remunerazione del servizio di prelievo di contante pressi gli sportelli atm delle varie banche, lasciando ai singoli istituti di credito la facoltà di scegliere i costi da applicare agli utenti al momento di eseguire un prelievo.

Su questo progetto l’Agcm, con il provvedimento n. 28465, ha avviato un’istruttoria, ai sensi dell’articolo 14 della legge n. 287/90, per accertare l’esistenza di violazioni dell’articolo 101 Tfue (Trattato sul funzionamento dell’Unione europea), che vieta qualsiasi accordo tra imprese, decisioni di associazioni di imprese e pratiche concordate che incidono sul commercio tra paesi dell’Ue che potrebbero impedire, limitare o falsare la concorrenza.

Le motivazioni

La modifica del modello di remunerazione, si legge nel provvedimento “ad avviso di Bancomat, sarebbe giustificata dall’aumento dei costi sostenuti dalle banche nella gestione degli atm, legati all’evoluzione tecnologica di tali apparecchiature e ai maggiori rischi collegati ad iniziative fraudolente più sofisticate; costi che, in molti casi, sarebbero maggiori rispetto all’ammontare della commissione interbancaria”. Il nuovo sistema di remunerazione inoltre “incentiverebbe maggiori investimenti da parte dei proprietari degli atm sulle relative apparecchiature, a beneficio della platea dei consumatori”.

Come funziona adesso

In questo momento al prelievo presso uno sportello atm di una banca diversa da quella emittente (c.d. prelievo in circolarità) si applica una commissione interbancaria di 0,50 euro, fissato da Bancomat.

L’allarme di Assoutenti

Se passerà la proposta di Bancomat, attualmente al vaglio dell’Antitrust, si determinerà una vera e propria stangata a danno dei consumatori e una lesione dei loro diritti – spiega il presidente di Assoutenti, Furio Truzzi -. Le banche potranno scegliere in totale autonomia le commissioni da far pagare sui prelievi agli sportelli, e solo al momento di eseguire l’operazione il consumatore verrebbe a conoscenza di tali costi, con una violazione della trasparenza. Una situazione che, inoltre, creerà evidenti disparirà di trattamento tra cittadini: chi infatti risiede in piccoli comuni, aree montane o zone isolate dove ci sono pochi Atm, sarà costretto a sottostare a nuovi costi non avendo possibilità di scelta tra vari istituti”.

Assoutenti ricorda che oggi le commissioni sui prelievi applicate agli utenti sono gratuite per alcune banche, mentre per altre raggiungono i 2 euro ad operazione, indipendentemente dall’importo prelevato. Non solo: negli ultimi due anni i costi medi annui per la gestione di bancomat e carte di credito hanno subito un rincaro dell’8,5%.

Confidiamo nell’Antitrust affinché siano salvaguardati i diritti dei consumatori: il via libera agli aumenti, peraltro, danneggerebbe alcuni più di altri, in particolare i cittadini più disagiati delle periferie ”, conclude Truzzi.