Bank of England, nessuna fretta di alzare i tassi

Bank of England

La sede della Bank of England

Un aumento dei tassi di interesse non rientra tra le manovre di breve periodo della Bank of England. Lo si è appreso dai verbali del meeting di politica monetaria tenuto dai vertici dell’istituto lo scorso 9 ottobre.

Esattamente come emerso dalle minute dei precedenti incontri, anche in questo momento il board della Old Lady di Threadneedle Street continua a essere spaccato, con due membri, Martin Weale e Ian McCafferty, che vorrebbero aumentare da subito il costo del denaro di 25 punti base, e gli altri sette, compreso il governatore Mark Carney, che prefericono invece attendere tempi migliori.

Il rallentamento dell’economia globale, in particolare nell’Eurozona, l’inattesa frenata dell’inflazione nel Regno Unito (scesa a settembre all’1,2% contro l’atteso 1,7) e le tensioni geopolitiche internazionali hanno spinto la BoE a confermare il programma di quantitative easing  a 375 miliardi di sterline e il tasso di scambio interbancario allo 0,5%.

Secondo quanto si può leggere nei verbali, anche successivamente al primo aumento del bank rate, la politica monetaria resterà “estremamente accomodante”, con futuri aumenti molto graduali.

La notizia ha avuto un effetto negativo sulla sterlina, che in poche ore ha perso notevolmente terreno su dollaro ed euro.

Bank of England, nessuna fretta di alzare i tassi ultima modifica: 2014-10-23T13:12:58+00:00 da Paolo Tosatti

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: