Bank of England, tassi fermi

Bank of England

La sede della Bank of England

Come ampiamente previsto dagli addetti ai lavori, la Bank of England ha confermato la sua espansiva politica monetaria, lasciando invariati allo 0,50% i tassi di interesse, livello raggiunto nel marzo del 2009 e da allora mai modificato, e non modificando il suo programma di acquisti di asset per 375 miliardi di sterline.

Dalle minute dell’ultima riunione è emerso che un solo membro del board, Ian McCafferty, ha votato a favore di un aumento dei tassi, dallo 0,5% allo 0,75%. In risposta all’acutizzarsi della crisi dei mercati emergenti e alle deludenti dinamiche dell’inflazione quasi tutti i banchieri si sono mostrati favorevoli a lasciare tutto invariato.

Nel documento la banca centrale del Regno Unito indica che le aspettative di inflazione sono leggermente peggiorate. Il tasso d’inflazione dovrebbe rimanere fino alla primavera del 2016 sotto l’1%. L’istituto ritiene che il rallentamento nei Paesi emergenti abbia un impatto limitato sull’economia britannica.

L’inflazione a zero, insieme a un “rallentamento del ritmo delle attività”, ha mantenuto il monetary police commitee (Mpc) nella sfera della prudenza per la decisione su quando iniziare la rimozione dello stimolo del quantitative easing. Il Mpc ha preso la sua decisione in presenza di segnali macroeconomici chiari: dopo 10 trimestri di espansione consecutivi l’economia britannica sta iniziando infatti a perdere slancio.

Bank of England, tassi fermi ultima modifica: 2015-10-08T15:55:05+00:00 da Redazione

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: