Bankitalia, Bollettino economico: allentati i criteri per prestiti alle imprese nel II trimestre 2020

Banca d'Italia, logoNel secondo trimestre del 2020 i criteri di offerta applicati dalle banche ai nuovi prestiti alle imprese sono stati allentati. Lo ha reso noto oggi la Banca d’Italia con il Bollettino economico di ottobre. Secondo quanto riportato nella sezione dedicata a offerta e domanda di credito, le banche italiane intervistate nell’indagine sul credito bancario nell’area dell’euro (Bank Lending Survey), ovvero dieci tra i principali gruppi bancari italiani, hanno segnalato in particolare una maggiore tolleranza al rischio.

Il rilascio di garanzie pubbliche sui nuovi prestiti a seguito dei provvedimenti adottati dal Governo ha contribuito a ridurre la percezione del rischio delle banche, nonostante il deterioramento delle prospettive economiche generali”, precisa il rapporto. E per il terzo trimestre gli intermediari hanno dichiarato di attendersi un ulteriore allentamento dei propri criteri di offerta.

Su la domanda delle imprese, giù quella delle famiglie

Per i prestiti alle famiglie, secondo i dati ripresi dalla Banca d’Italia, nel secondo trimestre le politiche di offerta si sono mantenute nel complesso stabili sia per il credito al consumo sia per i mutui. I termini e le condizioni hanno invece registrato un lieve miglioramento che ha riflesso in prevalenza la riduzione dei margini sui finanziamenti erogati. Per il terzo trimestre gli intermediari hanno segnalato attese di criteri di offerta invariati per le famiglie.

Secondo le banche intervistate, nel secondo trimestre la domanda di prestiti da parte delle imprese è aumentata in misura marcata per fare fronte al fabbisogno eccezionale di liquidità indotto dall’emergenza sanitaria – si legge nel Bollettino economico di ottobre -. È emersa invece un’ulteriore diminuzione della domanda delle famiglie connessa con il peggioramento delle prospettive del mercato degli immobili residenziali, la riduzione della spesa per beni di consumo durevoli e il calo della fiducia dei consumatori”.

Segnali di distensione nel terzo trimestre

Per il trimestre in corso gli intermediari prefigurano un nuovo incremento, seppure più contenuto, nella richiesta di fondi delle imprese; anche la domanda di prestiti da parte delle famiglie dovrebbe lievemente aumentare. Sulla base dei risultati delle indagini presso le imprese condotte nel mese di settembre dall’Istat e dalla Banca d’Italia, le condizioni di accesso al credito nel terzo trimestre sono nel complesso più distese. “Il miglioramento ha riguardato in particolare le aziende operanti nei servizi e quelle di media dimensione; la percentuale di imprese manifatturiere e di costruzioni che hanno riportato un peggioramento si è significativamente ridotta rispetto al trimestre precedente”, conclude il focus su offerta e domanda di credito di Bankitalia.